Che fine faranno le bici Endurance?
Non è una provocazione, ma una domanda che ci stiamo ponendo da qualche mese.

Come forse saprete, siamo fans delle bici Endurance e più volte ne abbiamo tessuto le lodi, soprattutto dei modelli più recenti.
Ottimo compromesso tra comfort, prestazione e stabilità di guida, potrebbero rappresentare la scelta definitiva per la maggioranza degli utenti, almeno quelli meno corsaioli.

bici Endurance

E allora, dove sta il problema, direte voi?
Al momento si tratta solo di una nostra impressione, ma la direzione che sta prendendo il mercato non promette nulla di buono per questo genere di biciclette, che rischiano di essere “cannibalizzate” da altri modelli.

Ci spieghiamo meglio.
Da un lato abbiamo bici racing sempre meno estreme (e quindi più alla portata di tutti), dall’altro un numero crescente di modelli gravel più prestazionali, anche su asfalto.
Due tendenze che rendono le caratteristiche delle bici endurance (capacità di assorbire le vibrazioni e geometrie comode) meno distintive e, se vogliamo, meno “necessarie”.




BICI DA GARA MENO CATTIVE
Bici da gara più comode?
Sembra una contraddizione in termini, ma è proprio il trend a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi (con alcune eccezioni).

Le bici moderne, anche quelle racing, sono pensate più per l’utente finale che per il corridore.
Ed è anche per questo che i Pro’ sono costretti a posizionamenti in sella estremi e ad usare attacchi manubri lunghissimi (ne avevamo parlato QUI).

La maggior parte delle bici “da gara” più recenti hanno uno stack maggiore e un reach più contenuto rispetto al passato. Insomma, sono più corte e più alte sull’anteriore.
Se non ci credete, provate a confrontare qualche bici recente con i corrispettivi modelli di 5 o 6 anni fa.

A questo si aggiunge l’evoluzione dei componenti, ruote e gomme su tutti.
Le ruote con canale più largo (da 19 mm in su), abbinate a pneumatici tubeless (anche di sezione 25 o 26 mm, non necessariamente 28 mm), aumentano il comfort anche sulle bici più rigide.
Assorbono meglio le vibrazioni provenienti dall’asfalto e, per di più, le rendono più sicure e facili da guidare.

Insomma, anche le bici da gara destinate ai Pro’ oggi sono meno estreme e più “alla portata di tutti”, dunque fanno sentire meno il bisogno delle bici Endurance.

bici endurance

BICI GRAVEL SEMPRE PIU’ PRESTAZIONALI
Il gravel è un segmento ancora in evoluzione, ma sembra che negli ultimi tempi stia iniziando a prendere una direzione ben precisa.

Anzi, due direzioni diverse tra loro: da un lato le bici che strizzano maggiormente l’occhio all’uso off-road, pensate per l’avventura, il divertimento e il bikepacking (la filosofia originale del gravel); dall’altro le bici pensate per un gravel più racing, o comunque per coloro che non vogliono sacrificare brillantezza e performance anche sullo sterrato.

In questo secondo segmento troviamo sempre più spesso soluzioni tecniche derivate dalle bici da strada, come tubazioni aerodinamiche, manubri integrati e passaggio cavi interno.
Il tutto, almeno sui modelli top di gamma, con un peso estremamente contenuto.

bici Endurance

Con un paio di gomme stradali le Gravel racing avrebbero poco da invidiare alle Endurance, ma con una versatilità superiore grazie ad un passaggio ruota che permette di utilizzare una gamma sconfinata di pneumatici.

Dipende da cosa si cerca in una bici, ma è sicuramente più facile pedalare su asfalto con una Gravel, piuttosto che su sterrato con una Endurance.
Inoltre è più semplice portarsi fuori dal traffico e trovare occasioni per divertirsi.

Per quell’ampia fetta di utenti che non è attratta dal mondo delle competizioni, una Gravel di questo genere, equipaggiata con due differenti coppie di ruote (una con gomme stradali e una destinata all’off-road) potrebbe rappresentare la “bici totale”.

Inoltre, cosa non da poco, le Gravel bike sono più di “tendenza” e hanno un maggiore appeal tra i giovani e tra chi si avvicina per la prima volta alle due ruote, ovvero un pubblico che i vari brand hanno tutto l’interesse a coinvolgere.

SARANNO LE GEOMETRIE A “SALVARE” LE BICI ENDURANCE?
Insomma, per quali utenti saranno ancora appetibili le bici Endurance nel prossimo futuro?
Sicuramente per quelli più tradizionalisti, che non sono interessati a percorrere tratti di strada bianca con la bici da corsa e che non vedono di buon occhio la contaminazione gravel.
Ma soprattutto per quegli utilizzatori che, per varie ragioni, necessitano di un’impostazione in sella particolarmente comoda.

bici endurance

Le geometrie, infatti, potrebbero rappresentare la vera ancora di salvezza delle bici Endurance.
I modelli racing, per quanto meno estremi, saranno sempre più bassi e lunghi rispetto a quelli endurance.
Stesso discorso vale per le Gravel racing, che, in media, come impostazione si collocano a metà tra una bici da strada Endurance e una da gara.
Chi vuole pedalare su asfalto, ma desidera stare con il busto molto eretto, troverà ancora nelle bici Endurance il suo prodotto ideale.

Bisogna solo capire quanto sarà ampia questa fetta di pubblico e se, nel prossimo futuro, sarà sufficiente per convincere le aziende che abbia ancora senso mantenere questi modelli in gamma…

Fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti al nostro post su Facebook che trovate qui sotto:

In basso, invece, un approfondimento in cui abbiamo messo a confronto proprio bici Endurance e bici Gravel:

Bici endurance o gravel? Qual è quella che fa per te…?