La Orbea Orca Aero M10iLTD è la versione più pregiata della nuova bici lanciata dal brand basco ed è proprio quella che abbiamo avuto la possibilità di provare per oltre 2 mesi.

Si tratta di una bici studiata in galleria del vento, con una vocazione fortemente aerodinamica, tanto che molte soluzioni sono state riprese dalla Ordu, ovvero il modello da Triathlon di Orbea. Nell’articolo qui sotto vi abbiamo spiegato qualcosa di più a riguardo:

Nuova Orbea Orca Aero: rigida e super veloce, ma c’è molto altro

Tuttavia, provandola per tutto questo tempo e su percorsi molto diversi tra loro, è risultata meno estrema di quanto ci si potesse aspettare e più avanti vi spiegheremo perché.

Prima di continuare nella lettura, però, date un’occhiata al video qui sotto, in cui vi parliamo dei pregi e dei difetti e dove potete osservare la bici nel dettaglio:




1- Dettagli tecnici telaio

– Geometrie: 9,5
Le geometrie della Orca Aero sono studiate per ottimizzare la performance e facilitare il mantenimento di una posizione aerodinamica, ma allo stesso tempo avere un buon bilanciamento. L’equilibrio è una delle caratteristiche distintive delle bici del brand basco e lo si ritrova (a sorpresa) anche su un mezzo estremo come questo.

Rispetto alla Orca “tradizionale” abbiamo foderi e interasse corti per garantire massima reattività, ma uno stack più contenuto e un movimento centrale più basso, per guadagnare qualcosa in termini di stabilità. Gli angoli, invece, sono gli stessi: sulla misura 55 che abbiamo avuto in test parliamo di 73° per lo sterzo e 73,5° per il piantone.

Le misure disponibili sono ben 7, dalla 47 alla 60. Qui sotto trovate la taglie nel dettaglio:

– Assetto in sella: 8,5
Sono alto 183 e pedalo a 77,5 cm di altezza sella. Per il test ho scelto una taglia 55, che mi ha permesso una posizione molto raccolta, anche se per un assetto perfetto avrei avuto bisogno di un attacco leggermente più lungo rispetto a quello di serie.

– Cura costruttiva: 9
Il telaio della Orca Aero è realizzato in carbonio OMX, ovvero il più pregiato di casa Orbea, e si distingue per una serie di soluzioni che mirano ad ottimizzare le prestazioni, ma senza sacrificare la praticità.
Orbea è da sempre un marchio che bada al sodo, cosa che ci piace molto, e lo ha fatto anche con questa bici.

Un esempio in questo senso è rappresentato dal cockpit aerodinamico semi-integrato, che permette il passaggio interno dei cavi.
Un manubrio in carbonio completamente integrato sarebbe stato più leggero e accattivante, ma senza dubbio meno pratico.

Con questa soluzione, infatti, è sempre possibile trovare l’impostazione ideale.
Si può regolare l’inclinazione del manubrio di 15°, cambiare solo l’attacco (disponibile nelle misure da 70 a 130 mm) senza dover ricablare i cavi, o solo il manubrio (disponibile nelle misure 36, 38, 40 e 42 cm). Regolabile è anche l’inclinazione del porta ciclocomputer frontale, compatibile con il frontalino dell’attacco.

La cura dei dettagli riguarda soprattutto le soluzioni aerodinamiche, che in base ai dati forniti da Orbea permettono di risparmiare 15 watt a 40 km/h.
Ne abbiamo parlato nel dettaglio nell’articolo di presentazione, ma qui torniamo a sottolineare la particolare forma della forcella, derivata dalla Ordu, ottimizzata per l’uso di cerchi ad alto profilo e che riduce le turbolenze tra telaio e ruota.

Orbea Orca Aero

Aerodinamici sono anche borraccia e portaborraccia, che come abbiamo spiegato nel video sacrificano qualcosa in termini di praticità, a vantaggio delle performance.
Si può comunque sostituire il portaborraccia di serie con uno normale.

Il toolbox integrato è discutibile dal punto di vista estetico, ma migliora ulteriormente l’aerodinamica e può rivelarsi utile, soprattutto nelle gare di triathlon.
In ogni caso, è possibile montarlo o smontarlo velocemente in base alle proprie preferenze.

Orbea Orca Aero

Orbea Orca Aero

Tra i dettagli è doveroso ricordare la possibilità di personalizzazione delle grafiche (in modo gratuito) e di alcuni componenti tramite il programma MyO, uno dei plus che distingue Orbea dalla maggior parte degli altri brand.

– Componentistica utilizzata: 10
La componentistica è quanto di meglio si possa trovare oggi sul mercato.
Il gruppo è il nuovo Dura Ace Di2 a 12 velocità, che nell’utilizzo di lungo periodo si è dimostrato preciso e silenzioso, anche se il miglioramento più significativo è quello che riguarda l’ergonomia delle leve.

L’Orbea in test era dotata dei dischi “vecchi”, probabilmente per una questione di disponibilità dei componenti, dunque non ci è possibile fare una valutazione definitiva.
A seguito di pinzate al limite un po’ di sfregamento tra disco e pastiglie si continua a percepire, ma sparisce molto più rapidamente rispetto a quanto accadeva con il Dura Ace a 11v.

Orbea Orca Aero

L’unico piccolo limite è costituito dalla batteria, che in virtù dei comandi wireless sembra durare decisamente meno rispetto alla versione precedente. C’è anche da dire, però, che l’ho usata sempre con temperature fredde e questo può influenzarne il comportamento.

Le nuove ruote Dura Ace 9270 C50 rappresentano uno dei pezzi forti del montaggio. Uniscono la comprovata scorrevolezza dei mozzi Shimano, con un cerchio finalmente più leggero e con canale più largo (21 mm), che le rende anche più comode, guidabili e rapide nelle accelerazioni rispetto al passato. Su una bici così fortemente votata all’aerodinamica si potrebbe optare pure per le C60, con profilo da 60 mm, anche se questo significherebbe sacrificare qualcosa in termini di versatilità.

Orbea Orca Aero

Le ruote sono montate con gomme Vittoria Corsa TLR da 25 mm, ma è interessante notare che si possono utilizzare pneumatici fino a 30 mm, per chi desiderasse maggiore comfort e stabilità.

Attacco, manubrio e reggisella sono firmati Orbea.
Quest’ultimo, con profilo aero di ben 5 cm, permette di regolare l’offset tra 0 e 25 mm semplicemente ruotando le conchiglie di fissaggio.

Orbea Orca Aero

Orbea Orca Aero

– Peso bici: 6,5
La bici in taglia 55, con portaborraccia, ma senza pedali e toolbox, pesa 7,950 kg.
Il solo telaio in taglia M ha un peso dichiarato di 1.150 grammi. 
Tutto sommato è quello che ci si aspetta da un telaio con tubazione così estreme, che di certo non si rivolge agli scalatori.

– Prezzo: 7
Il prezzo della Orbea Orca Aero M10iLTD è di 9.599 euro.
Alto, ma molto più concorrenziale di quello della maggior parte dei competitor con un allestimento analogo.
Il kit frame composto da telaio, forcella, attacco e reggisella può essere acquistato a 2.999 euro.

– Garanzia sul telaio: 10
Orbea garantisce telai e forcelle a vita.
La garanzia è applicabile solo sul primo acquirente, che deve aver compilato la registrazione online entro 30 giorni dall’acquisto della bicicletta o telaio. 

Voto finale (da 1 a 10): 8,64

2 – Comportamento in salita

E’ chiaro che non si tratta di una bici da salita, anche se su quelle pedalabili e sugli strappi corti si difende bene grazie alla straordinaria rigidità torsionale. Per i corridori potenti in questi frangenti potrebbe rivelarsi un mezzo esaltante.

Il peso diventa un handicap maggiore quando la pendenza sale sopra l’8%, oppure in quelle uscite con tanto dislivello, in cui si affrontano in serie salite lunghe e impegnative.
La Orca Aero non nasce per questo utilizzo, anche se con l’uso dei rapporti giusti può essere sfruttata senza problemi su qualsiasi percorso, grazie alle sue geometrie bilanciate.

Voto finale (da 1 a 10): 7,5

Orbea Orca Aero

3 – Comportamento in discesa

E’ una delle cose che mi ha sorpreso di più, perché è decisamente meno scorbutica di quanto le sue forme lascino immaginare.
La rigidità dell’avantreno la rende precisa, rapida e stabile nelle discese veloci.
Richiede un po’ più di attenzione e sensibilità quando le condizioni dell’asfalto non sono ottimali, come ad esempio su strade umide o sconnesse.

Il test è stato svolto con gomme Vittoria Corsa TLR montate con camera d’aria.
In configurazione tubeless (sia le gomme che le ruote sono predisposte), c’è da aspettarsi un feeling ancora migliore, specie nelle situazioni difficili.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

Orbea Orca Aero

4 – Comportamento in pianura

Risponde alle accelerazioni in maniera sorprendente e con altrettanta facilità mantiene la velocità.
Anche senza tanto allenamento permette di filare a 33-34 km/h, ma la si apprezza al massimo quando si va oltre 35 km/h, meglio ancora oltre 40 km/h.
Farà la gioia di passisti e velocisti.

Oltre alle prestazioni, è doveroso spendere qualche parola sul comfort, che è decisamente superiore alla media dei competitor di questo segmento.
Certo, non si tratta di una bici endurance, ma senza esagerare con la pressione delle gomme la Orca Aero assorbe bene le imperfezioni dell’asfalto e permette di tornare a casa anche dopo diverse ore di sella senza essere distrutti.
Con la configurazione tubeless sono sicuro che si potrebbero ottenere risultati ancor più sorprendenti.

Voto finale (da 1 a 10): 10

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,79

In conclusione

La Orbea Orca Aero M10iLTD è una bici dalle forme molto spinte e una vocazione fortemente aerodinamica, ma nell’uso prolungato si è dimostrata meno estrema di quanto possa apparire.
Non è una bici pensata per andare “a spasso”, ma vista la sua natura sorprende per il comfort e la guidabilità, dunque risulta piacevole anche in uscite lunghe.

Le performance aerodinamica e la straordinaria rigidezza torsionale della linea immaginaria composta da zona sterzo, tubo obliquo, scatola movimento centrale e foderi bassi la rendono un mezzo ideale per passisti potenti e velocisti.
Perfetta per kermesse e gare veloci, strizza l’occhio anche al triathlon, sia nelle distanze brevi, sia in quelle più lunghe, specie per coloro che non vogliono/possono avere a disposizione una bici da crono.

Anche se non è il target principale, il buon livello di comfort la rende una soluzione valida anche per tutti quegli utenti non interessati all’agonismo, ma che amano bici con forme “massicce” e aggressive, senza badare troppo al peso. 

Per maggiori informazioni: orbea.com



VALUTAZIONE IN SINTESI
Dettagli tecnici
8.64
In salita
7.5
In discesa
9
In pianura
10