La foratura è un’inconveniente molto comune per chi va in bici da corsa.
Niente di particolarmente grave, ma interrompere l’allenamento o l’uscita in compagnia degli amici per sostituire la camera d’aria è sempre una scocciatura.
Ancora più nei mesi invernali, quando le temperature molto rigide rendono più complicata l’operazione di montaggio e smontaggio del copertone.

forare meno in bici

La maggior parte delle forature in bici da corsa è dovuta a oggetti e detriti che si conficcano nel copertone, forando la camera d’aria, oppure a buche o urti violenti che provocano una pizzicatura o “strappano” la valvola.
Una parte della faccenda è inevitabilmente legata alla casualità, alla sfortuna, ma su questo al momento non possiamo darvi consigli 😉.
Tuttavia, all’interno del vostro gruppo di amici ciclisti avrete notato che qualcuno fora molto più spesso di altri.
E’ solo sfortuna?
Ecco, la verità è che spesso le forature sono causate da scelte tecniche o comportamenti in bici non proprio azzeccati.
E’ di questi aspetti che parleremo nel corso dell’articolo, per cercare di ridurre (se non proprio eliminare) le forature.

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1- UTILIZZARE IL SISTEMA TUBELESS
L’utilizzo di gomme tubeless in bici da corsa si sta diffondendo solo negli ultimi anni (mentre è ormai una realtà consolidata tra i bikers) e costituisce, senza dubbio, una novità tecnica in grado di ridurre in modo considerevole il rischio di forature.
E’ importante ricordare che per avere la massima efficienza in questo senso è necessario inserire all’interno della gomma anche del liquido sigillante, in grado di ripare in modo quasi istantaneo le piccole forature.
L’assenza di camera d’aria, inoltre, elimina completamente le pizzicature.
Rimane, ovviamente, il rischio di tagli di dimensioni troppo grandi da poter essere chiusi dal solo liquido sigillante, ma si tratta comunque di un’eventualità più rara.

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2- SCEGLIERE COPERTONI CON MAGGIORE PROTEZIONE
La tecnologia costruttiva degli pneumatici negli ultimi 10-15 anni ha fatto passi da gigante.
Non è un caso che il numero generale di forature, almeno per quanto riguarda l’esperienza personale del sottoscritto, si sia ridotto drasticamente.
Nell’ampia scelta proposta dal mercato, tuttavia, ci sono ancora prodotti molto differenti tra loro, sia per qualità, sia per caratteristiche.
Se l’obiettivo è quello di limitare il rischio di forature, meglio scegliere pneumatici con una struttura più robusta e una protezione aggiuntiva (kevlar, vectran, o altri materiali) collocata tra il battistrada e la carcassa.
Ne risentirà un po’ il peso, ma il rischio di forature sarà davvero ridotto rispetto agli pneumatici superleggeri.
Questa considerazione vale sia per copertoncini, sia per le gomme tubeless.

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Alcuni copertoncini sono dotati di protezione aggiuntiva contro le forature.

3- SCEGLIERE CAMERE D’ARIA DI QUALITA’
E’ un componente a cui spesso non viene data la giusta importanza, ma è fondamentale per migliorare il comfort e ridurre le forature.
Le camere d’aria di ottima qualità sono più elastiche e più resistenti e si bucano con meno facilità.
Inoltre, diminuisce anche il rischio che possano logorarsi o usurarsi con i mesi di utilizzo.
E’ buona regola, comunque, effettuare un controllo visivo ogni volta che si sostituisce il copertone per individuare eventuali segni di usura.
Alcune sono realizzate con forme o materiali particolari, proprio con l’obiettivo specifico di ridurre il rischio di foratura.

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4- CONTROLLARE L’USURA DEGLI PNEUMATICI
Si tratta di un consiglio banale, ma spesso trascurato, per mancanza di tempo o per superficialità.
Gomme molto usurate, che a volte lasciano addirittura intravedere la tela, sono più soggette a forature, anche causate da piccoli oggetti che con una gomma nuova non sarebbero arrivati a forare la camera d’aria.
La durata in chilometri varia da pneumatico a pneumatico, ma dopo i 3.000 km inizate ad effettuare controlli periodici, anche solo per valutare che non ci siano tagli o zone di consumo anomalo dovute a “inchiodate”.

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Un battistrada usurato rende la gomma più soggetta a forature, anche nel caso dei pneumatici tubeless. In questo caso, però, se il foro è piccolo può essere “riparato” dal liquido sigillante.

5- VERIFICARE LA PRESSIONE DI GONFIAGGIO
La maggior parte delle forature, in realtà, non sono causate da oggetti che penetrano nel copertone, ma da “pizzicature“: a causa di buche o tratti sconnessi la camera d’aria viene schiacciata (e tagliata) tra copertone e bordi del cerchio.
La principale causa di pizzicatura è una pressione di gonfiaggio troppo bassa.
L’ideale è controllare la pressione prima di ogni uscita, accertandosi che si trovi all’interno del range specificato sulla spalla dello pneumatico.
Non dimenticate un’altra cosa importante, cioè che il rischio di pizzicatura aumenta con il peso del ciclista (i ciclisti più leggeri forano di meno). Perciò, se non siete proprio dei pesi piuma, utilizzate una pressione non troppo vicina al limite minimo consigliato.

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6- EVITARE (QUANDO E’ POSSIBILE) BUCHE O TRATTI SCONNESSI
Questo punto si riallaccia direttamente a quello precedente, poiché è proprio su buche o tratti sconnessi che la camera d’aria è più soggetta a subire schiacciamenti e, quindi, pizzicature.
Se il traffico lo consente, cercate di spostarvi per tempo ed evitare questi tratti.
Se pedalate in gruppo abbiate sempre l’accortezza di segnalarle con una mano a chi sta dietro di voi (che altrimenti non potrebbe vederle).
Se proprio non è possibile evitare i tratti sconnessi, cercate di affrontarli con “delicatezza“. Cosa significa con dolcezza?
Smettete di pedalare, sollevatevi leggermente dalla sella e utilizzate braccia e gambe come ammortizzatori. Esattamente come fanno i bikers nei tratti più tecnici.
In questo modo una parte dell’energia derivante dall’impatto tra pneumatico e fondo stradale sconnesso è assorbita dal ciclista e il rischio di pizzicatura si riduce.

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Buche e urti violenti, affrontati con una pressione non adeguata, sono la principale causa di pizzicatura. A volte la pressione troppo bassa può causare anche la rottura del cerchio.

7- NON PEDALARE TROPPO SUL CIGLIO DELLA STRADA
Il ciglio della strada è la zona in cui più facilmente si depositano detriti e sporco, soprattutto dopo giornate di pioggia.
Pedalare sulla striscia bianca della strada, o addirittura al di fuori di essa, aumenta parecchio il rischio di foratura.
Ovviamente, soprattutto in caso di strade trafficate, non dovete invadere la corsia e mettere a rischio la vostra sicurezza, ma laddove il traffico lo consenta è meglio pedalare almeno a 30-40 cm all’interno della striscia bianca.

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Sul ciglio della strada si depositano detriti e sporco che, spesso, sono causa di forature.

8- GUARDARE SEMPRE AVANTI
Non pedalare a testa bassa e tenere lo sguardo sempre proteso almeno 10 (anche 20) metri avanti a voi è prima di tutto una regola di sicurezza.
In questo modo avrete la situazione sotto controllo e potrete reagire prontamente a eventuali ostacoli sul percorso (come auto che non rispettano la precedenza).
Allo stesso tempo potrete vedere dove state per mettere le ruote, in modo da avere il tempo per evitare detriti, pezzi di vetro, buche.

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