Alberto
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Spett. le redazione di BiciDaStrada.it,
Ho iniziato a seguirvi da poco ma trovo i vostri tutorial e le vostre informazioni tecniche molto interessanti.
A questo proposito volevo farvi una domanda? Sto utilizzando delle gomme da 25 mm di sezione  e non sono sicuro di quale sia la corretta pressione di gonfiaggio. Ho letto molte cose on line, ma trovo pareri discordanti. Sapete darmi un’indicazione in merito?
Ringrazio in anticipo e vi saluto

Risponde Nicola Checcarelli
Caro Alberto, individuare la corretta pressione di gonfiaggio delle gomme della bici è molto importante, poiché incide in modo significativo su scorrevolezza, comfort e stabilità di guida.
Ti dirò di più, la scelta del pneumatico e la relativa pressione di gonfiaggio sono i fattori che, in relazione al costo, influenzano in maniera più significativa il comportamento della bici.

Tuttavia, non è possibile dare una risposta univoca, poiché la pressione di gonfiaggio ideale dipende da diversi fattori, oltre che dal tipo di utilizzo che si intende fare della bici.
Cerchiamo di fare chiarezza e di individuare quali sono gli aspetti da prendere in considerazione nella ricerca della pressione di gonfiaggio ideale.

pressione di gonfiaggio

pressione di gonfiaggioMarca e tipo di gomma
E’ la cosa più banale, ma le indicazioni di pressione massima e minima che vengono riportate sulle varie marche di pneumatico vanno rispettate con estrema precisione.

Quei valori, che spesso sono molto diversi da un brand all’altro (e per questo non è possibile dare delle indicazioni di gonfiaggio valide in modo universale), dipendono dalla tipologia costruttiva del pneumatico stesso e sono il frutto di molti test effettuati dal produttore, finalizzati a garantire la massima sicurezza e la migliore resa possibile.
Uscire al di fuori di quei valori non serve a nulla.

pressione di gonfiaggio
La marca e il modello della gomma incidono in modo significativo sulle pressioni consigliate. Ciò dipende dai materiali e dalla tecnica costruttiva.

Tuttavia, la forbice tra il valore massimo e quello minimo è di solito molto ampia ed offre una notevole possibilità di personalizzazione.
In linea generale, tralasciando le differenze tra i singoli produttori, coperture con sezione più ampia (28-30 mm) richiedono pressioni inferiori rispetto a quelli da 23 o 25 mm.
Stesso discorso vale per il tubeless, che si gonfia, di norma, a pressioni più basse del copertoncino.

pressione di gonfiaggio

Peso del ciclista
E’ una variabile poco considerata, ma si può facilmente immaginare come un pneumatico si comporti in maniera diversa se utilizzato da uno scalatore di 60 kg o da un passista di 85 kg.
La pressione di gonfiaggio deve essere quindi adeguata di conseguenza.
Un ciclista leggero può tranquillamente optare per una pressione vicina al limite minimo consigliato, mentre un ciclista più pesante dovrà orientarsi nella metà più alta del range, onde evitare il rischio di pizzicature (o stallonamenti nel caso dell’ust).

pressione di gonfiaggio

Scorrevolezza e fondo stradale
Sfatiamo subito un mito. Per ottenere la migliore scorrevolezza da un pneumatico non sempre è opportuno gonfiarlo alla massima pressione possibile.
Abbiamo visto spesso cicloamatori gonfiare le gomme anche oltre il limite consentito, convinti che in questo modo avessero una resa migliore. Niente di più sbagliato.
O meglio, può essere una scelta giusta se andiamo a girare in pista oppure il fondo stradale è in ottime condizioni.

Purtroppo, invece, ci troviamo spesso a pedalare su asfalti sconnessi dove una pressione eccessiva provoca continui saltellamenti del pneumatico, che in questo modo perde aderenza e quindi velocità.
Gli studi più recenti effettuati da alcune case produttrici, infatti, svelerebbero che su strade non perfettamente lisce un pneumatico da 28 mm è più scorrevole rispetto a uno da 23 mm, nonostante un’impronta a terra (quindi un attrito) maggiore. Ciò è dovuto proprio al minore saltellamento indotto dalla gomma da 28 mm.

pressione di gonfiaggio
Attualmente la maggior parte delle bici esce con gomme di serie superiori ai 25 mm, che richiedono una pressione di gonfiaggio inferiore e limitano il saltellamento dovuto all’asfalto sconnesso.

In sintesi, per ottimizzare la scorrevolezza è necessario adeguare la pressione di gonfiaggio al fondo stradale. Se l’asfalto è buono ci si può spingere vicino al limite massimo, altrimenti meglio rimanere a metà della forbice consigliata.

Comfort e sicurezza in discesa
E’ sorprendente quanto la pressione di un pneumatico possa incidere sul comfort e sul comportamento della bici.
Variare la pressione di un bar potrebbe darvi l’impressione di pedalare su un’altra bicicletta.

Per ottimizzare il comfort è bene orientarsi verso il limite minimo consigliato, poiché in questo modo la gomma sarà più morbida e quindi assorbirà meglio le vibrazioni provenienti dalla strada.

pressione di gonfiaggio

Un pressione bassa aiuta anche la guida in discesa, poiché la bici risulta meno nervosa e trasmette una sensazione di maggiore sicurezza, evitando possibili perdite di aderenza causate dalle imperfezioni dell’asfalto.
Comfort e scorrevolezza, ovviamente, non sempre vanno a braccetto.
Il consiglio è quello di testare varie pressioni di gonfiaggio durante l’allenamento, cercando quella che può rappresentare l’equilibrio ideale.

Condizioni atmosferiche
La pioggia riduce notevolmente il grip della gomma sull’asfalto.
In questo caso è necessario utilizzare una pressione di gonfiaggio ai limiti minimi consentiti, poiché in questo modo l’impronta della gomma aumenta e la bici risulta più morbida e facile da guidare.
Sul bagnato ha una grossa incidenza anche la tipologia di mescola del pneumatico, ma in ogni caso una pressione più bassa del normale è sempre consigliata.

pressione di gonfiaggio
Con la pioggia meglio optare per una pressione delle gomme inferiore a quella abituale, senza però scendere al di sotto del limite consigliato dal produttore.

Tuttavia è bene non scendere sotto il range ideale, poiché così facendo le spalle della gomma potrebbero risultare troppo molli provocando perdita di aderenza in curva.
Sul bagnato è importante anche adeguare lo stile di guida, soprattutto in discesa.
Qui trovate qualche dritta per scendere meglio è più in sicurezza.