Nuova Wilier Rave SLR: il test di lunga durata della versione gravel

Nicola Checcarelli
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Nuova Wilier Rave SLR: il test di lunga durata della versione gravel

Nicola Checcarelli
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La Wilier Rave SLR è la nuova bici all-road del brand di Rossano Veneto, che vi abbiamo presentato nel dettaglio nell’articolo che vedete qui sotto, in occasione del lancio ufficiale avvenuto poche settimane fa.

Si tratta di un prodotto particolare, con DNA racing, ma utilizzabile sia come bici gravel, sia come bici da strada, in base al montaggio.
Wilier, infatti, oltre al kit frame propone tre allestimenti con componentistica road e tre con componentistica gravel, tutti di altissima gamma.

Nuova Wilier Rave SLR: la bici da corsa con le gomme gravel

Insomma, la Rave SLR è un prodotto difficile da categorizzare, tanto che potrebbe aprire le porte ad un nuovo concetto di bici, ovvero un solo mezzo per fare (bene) tutto. L’idea è interessante, se poi funzionerà dal punto di vista commerciale lo scopriremo solo tra qualche tempo.

Di certo, sulla Wilier Rave SLR ci sono molte cose da dire, alcune delle quali abbiamo cercato di sintetizzarle nel video test che trovate qui sotto.
Procedendo nella lettura, invece, troverete il nostro consueto format dettagliato per le bici in test. Per questo primo approccio abbiamo scelto di usare la versione gravel e dunque i voti si riferiscono a questo ambito.




1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9
Le geometrie della Wilier Rave SLR si collocano a metà tra una bici da strada racing e una gravel. La piattaforma di partenza è stata quella della 0 SLR, con l’introduzione di alcune modifiche finalizzate a renderla adatta all’uso su sterrato.

Infatti, se confrontiamo lo schema geometrico con quello della 0 SLR, troviamo un reach più contenuto e uno stack maggiore (per garantire una posizione meno estrema), un angolo sterzo più aperto, foderi bassi del carro più lunghi e un interasse maggiore.

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Forse non è la soluzione migliore per affrontare lo sterrato più estremo, ma è la scelta ideale su una bici all-road, o se preferite chiamarla così, una gravel racing.
Le misure tra cui scegliere sono 6 e vanno dalla XS alla XXL.

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– Assetto in sella: 10
Sono alto 1,83 cm, pedalo a 77,5 cm di altezza sella e la misura L utilizzata per il test si è rivelata perfetta.
Venendo dalla strada, devo dire che l’impostazione più racing rispetto ad altre gravel mi ha fatto sentire subito “a casa”.

Anche l’ottima ergonomia del manubrio J-Bar, di cui vi parlerò tra poco, contribuisce non poco a trovare un feeling ottimale col mezzo sin dalle prime pedalate.
Compromesso ideale tra comfort di guida e prestazioni.

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– Cura costruttiva: 10
Wilier Triestina si distingue per la cura dei dettagli di tutti i suoi prodotti e anche la Rave SLR non fa eccezione, anzi.

La prima cosa che si nota è il passaggio cavi completamente interno, che ormai è un must per le bici da strada di alta gamma, ma non è così scontato nel mondo gravel. 

Il sistema usato deriva direttamente da quello introdotto sulla 0 SLR e sulla Filante SLR e prevede un manubrio integrato in carbonio (diverso per allestimenti gravel o road) e l’utilizzo di spessori in materiale composito ad alta rigidità, formati da due parti separate e che dunque possono essere applicati o tolti senza dover smontare il manubrio o estrarre i cavi.

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Completamente nascosto è anche il meccanismo di serraggio del reggisella, con quest’ultimo che ha una forma semiaerodinamica e dunque non può essere sostituito con un reggisella telescopico.

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Il passaggio ruota nominale è di 700x42, anche se l’impressione è che sia meglio non andare oltre il 700x40, in modo da lasciare uno spazio sufficiente tra telaio e gomma, specie quando c'è fango.
E’ inferiore rispetto a molte delle gravel bike più recenti, ma più che sufficiente per l’intenzione d’uso con cui è stata progettata questa bici. Anzi, è un ulteriore aspetto che contribuisce a definirne l’animo racing.

Sotto questo aspetto, inoltre, è importante ricordare che la larghezza effettiva della gomma può variare (anche di molto) in base alla larghezza del canale del cerchio, dunque è sempre bene tenerne conto e ragionare sulla sezione effettiva.

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Tra gli altri dettagli, segnaliamo il supporto deragliatore rimovibile, l’uso dei perni Mavic Speed Release e la scatola movimento centrale press fit 86,5 con diametro di 41 mm.

In merito al telaio, ricordiamo che è realizzato con lo stesso mix di fibre di altissima qualità utilizzato per la 0 SLR e la Filante SLR, anche in questo caso con l’aggiunta del Liquid Crystal Polymer, ovvero un materiale viscoelastico che aumenta la resistenza all’impatto e migliora l’assorbimento delle vibrazioni.

Da notare che su telaio e forcella non sono previsti punti di fissaggio extra per borse, parafanghi o altri portaborraccia.

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– Componentistica utilizzata: 9,5
La bici che abbiamo scelto per il test è equipaggiata con componentistica gravel (in futuro ci piacerebbe provare anche la versione road, per fare un confronto diretto).

Il gruppo è lo Sram Force eTap AXS XPLR monocorona, ovvero la versione specifica per il gravel, con una dentatura della cassetta posteriore 10-44 che, abbinata alla corona anteriore da 40, ho trovato davvero interessante.
Consente di evitare salti di rapporto troppo accentuati, come ad esempio accade con la cassetta da mtb 10-50, pur garantendo un rapporto massimo e uno minimo in grado di affrontare ogni percorso, o quasi.

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Una nota speciale di merito va fatta per i freni, che anche in discese lunghe e molto difficili, non hanno mai mostrato problematiche in termini di prestazioni e rumorosità. Non è la prima volta che li usiamo e ormai rappresentano una piacevole conferma.
Se su strada a volte li ho trovati fin troppo bruschi, nell'uso gravel sono ideali.

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Le ruote Miche Carbo Graff si sono rivelate un compromesso ideale tra leggerezza e robustezza. Le ho portate anche su percorsi molto sconnessi, ben oltre quelli immaginati per la Rave SLR, e non hanno mostrato il minimo problema.

Le gomme Vittoria Terreno Dry 700x38 sono perfette per i terreni scorrevoli e secchi, e si comportano molto bene anche su asfalto. E’ chiaro che, pensando alla stagione invernale e a fondi più fangosi, è necessario orientarsi su qualcosa di più aggressivo.

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Infine, ci sembra giusto spendere qualche parola in più sul manubrio integrato in carbonio J-Bar, ovvero la versione gravel dello 0 Bar.
Al di là del peso contenuto (390 grammi dichiarati), ha un’ergonomia azzeccata e offre una buona capacità di assorbire le vibrazioni, senza sacrificare la rigidezza torsionale.
Il design dell’attacco, che ricorda un po’ i primi manubri da Mtb, è particolare e può piacere o meno. A noi piace…

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– Peso bici: 10
Il peso dichiarato del solo telaio è di 950 grammi.
Il peso rilevato della bici completa, in taglia L e senza pedali, è di 7,750 grammi.
Un valore da fare invidia a molte bici da strada.
Il voto, se confrontato con altre gravel, non può che essere massimo.

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– Prezzo bici: 6
Il prezzo della Wilier Rave SLR nell’allestimento scelto per il test è di 8.400 euro.
Molto alto, anche se in linea con i componenti montati e con la qualità dei prodotti SLR di casa Wilier.

La vera nota dolente è che non sono previsti montaggi più economici, visto che si parte dagli 8.300 euro della versione Campagnolo Ekar.
Il kit frame, invece, ha un prezzo di 5.000 euro

Ci auspichiamo che nei prossimi mesi Wilier introduca anche una versione più “accessibile” per dare la possibilità ad una gamma più ampia di utenti di avvicinarsi ad un concetto di bici che riteniamo molto interessante.

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– Garanzia sul telaio: 8
Wilier Triestina offre al primo proprietario una garanzia di 5 anni, previa registrazione sul sito wilier entro 10 giorni dall’acquisto e purché la bici sia stata comprata presso un rivenditore autorizzato.

Voto finale (da 1 a 10): 8,92

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Su asfalto: 10
Se non fosse per le gomme, molto probabilmente si comporterebbe meglio di tante bici da strada. Sin dalle prime pedalate si percepisce una brillantezza ed una reattività che non è tipica delle bici gravel. 

Insomma, quando si cambia ritmo in modo deciso la bici accelera con prontezza e alzarsi sui pedali risulta davvero divertente.
La leggerezza, ovviamente, aiuta non poco nei tratti più ripidi.

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– Su sterrato: 9
La leggerezza è un grande vantaggio anche in off-road, dove spesso le pendenze sono anche più accentuate che su strada.
Sulle strade bianche e nei tratti battuti le impressioni sono simili a quelle avute su asfalto. Qualche problemino in più, specie di trazione, lo si può avere nei tratti più tecnici e smossi, ma basta sgonfiare un po' le gomme per ritrovare il feeling giusto.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Su asfalto: 10
Fa paura. Non credo di poter trovare una definizione migliore per spiegarvi il comportamento della Wilier Rave SLR in discesa su asfalto.

Agile e maneggevole come una bici da strada, ma più stabile, anche grazie alle gomme semi-slick 700x38.
Nelle discese ripide e tecniche è senza dubbio più divertente, veloce e sicura di una bici da corsa.
Ogni discesa tirata è stata un KOM o un PR…

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– Su sterrato: 8
La leggerezza e la reattività sono un’arma a doppio taglio, a cui bisogna fare attenzione nelle discese sterrate.
O meglio, in alcune discese.

Sugli sterrati scorrevoli e ben battuti (tipo strade bianche, per intenderci) si comporta più che bene, anche se rispetto ad altre gravel con geometrie meno corsaiole, va comunque “guidata”.

Se invece volete spingervi un po’ oltre, occorre farlo con attenzione, poiché la bici tende un po’ a saltellare e dunque risulta meno stabile e un po’ più stancante nel lungo termine.
In quest’ultimo caso è necessario abbassare la pressione delle gomme fino ai range minimi consentiti (ne abbiamo parlato nel video) per migliorare il feeling in modo sostanziale.
Oppure magari optare per gomme leggermente più larghe e aggressive.

In ogni caso la Rave SLR non nasce per affrontare percorsi troppo sconnessi.
Se vi piace prevalentemente questo tipo di gravel, in casa Wilier è meglio orientarsi sulla Jena.

Voto finale (da 1 a 10): 9

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4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Su asfalto e sterrato: 9,5
Brillante e reattiva, è una gravel con cui diventano piacevoli anche i cambi di ritmo.
Con gomme gonfiate tra 3,5 e 4 bar ho affrontato anche uscite di gruppo su strada pedalando spesso oltre i 35 km/h.

Su sterrato, per ottenere il massimo della performance e un buon compromesso in termini di aderenza e comfort, è necessario trovare la pressione ideale.

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Il consiglio che mi sento di dare è quello di gonfiare meno rispetto a quanto siete abituati: la struttura del telaio vi garantirà comunque un’ottima resa, mentre la pressione più bassa permetterà di avere un grip e un assorbimento delle vibrazioni ottimale.
E dunque anche più comfort nei tratti sconnessi.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,23

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IN CONCLUSIONE
Se parliamo di gravel, la Rave SLR è facile da categorizzare.
Si tratta di una gravel race, pensata per le competizioni o per chi cerca la prestazione anche in fuoristrada, senza però spingersi su sterrati particolarmente sconnessi, dove la bici, per le sue caratteristiche, può mostrare qualche limite (a cui sopperire abbastando le pressioni di gonfiaggio). Per questo secondo utilizzo, così come per i viaggi ed il bikepacking, la scelta ottimale di casa Wilier rimane la Jena.

Ma la Rave SLR, tutto sommato, non è “solo” una bici gravel.
Potremmo definirla una all-road, anche se in allestimento stradale abbiamo l’impressione che diventi una vera e propria bici da corsa.

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Potenzialmente, dunque, potrebbe essere considerata una bici unica per fare tutto. Anche se per avere il massimo sia su strada che in fuoristrada è indispensabile dotarsi di due coppie di ruote.
Altrimenti meglio optare per l’allestimento gravel, ma chiaramente su strada bisognerà accettare dei compromessi.

In questo senso anche il prezzo molto alto diventa decisamente più interessante, poiché si possono quasi avere due bici in una.
Chi la acquista in quest’ottica dovrà prestare molta attenzione alla scelta della componentistica (e soprattutto dei rapporti) in base all’uso prevalente che immagina di farne.

E’ una storia ancora da scrivere, una via alternativa di intendere la bicicletta, ma per un certo target di pubblico potrebbe essere quella definitiva…

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Per maggiori informazioni: wilier.com

Abbigliamento e accessori utilizzati nel video e nelle foto
Abbigliamento Alexander per BiciDaStrada.it
Casco Specialized S-Works Prevail II Vent
Scarpe Specialized S-Works Recon Lace

Qui sotto, invece, trovate il video "Inside the project", realizzato proprio da Wilier per spiegare il concetto che sta dietro la Rave SLR. Vi consigliamo di guardarlo perché è davvero ben fatto:



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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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