Limar ed il team Astana. Un binomio che dura dal 2017 e che oramai ha portato ad associare nell’immaginario collettivo i colori della squadra kazaka ai caschi di questa azienda italiana attiva nel settore sport e sicurezza dal 1986. E non solo…
Il casco Limar Air Atlas, ovvero l’ultima novità del marchio di Costa di Mezzate (Bg), è il frutto del costante dialogo tra l’Azienda e l’Astana Qazaqstan Team.

Visto per la prima volta al Giro 2022 e presentato ufficialmente all’Italian Bike Festival lo scorso mese settembre, il Limar Air Atlas è un casco semi chiuso, che di fatto incarna l’evoluzione del modello Air Speed ancora presente in gamma.

Ve lo diciamo subito: il progetto è ben riuscito e l’asticella si è spostata un po’ più in alto sotto tutti i punti di vista anche se qualche particolare non rende giustizia alla qualità ed all’efficienza complessiva.

Air Atlas

Dettagli tecnici

– Materiali utilizzati: 8,5
Il nuovo Air Atlas è dotato di una tripla scocca in-mould con calotta in EPS (polistirene espanso sinterizzato). Questo materiale che caratterizza tutti i caschi con destinazione d’uso ciclismo è completamente rivestito dalla calotta esterna in policarbonato e non è esposto direttamente all’ambiente. Una soluzione che preserva la durata e consolida la tenuta della struttura.

Air Atlas

Il cinturino ed il cosiddetto divider, ovvero il punto di snodo posizionato sotto l’orecchio, si assestano per fattezze e finiture nella media dei caschi d’alta gamma.

Air Atlas

Le sei imbottiture interne in microfibra (a cui si aggiunge un inserto sotto mento) sono molto ampie, morbide e non troppo invadenti. Abbracciano in senso anteroposteriore la parte superiore della testa e contribuiscono fin dal primo approccio a creare una percezione del prodotto assolutamente positiva.
Una qualità che ha molto da spartire con la comodità.

I punti di ancoraggio dell’imbottitura sono stabili anche se nella parte posteriore un velcro dopo un paio di uscite è uscito dalla propria sede.

Il nuovo sistema di regolazione Air Fit Evo in materiale composito è efficace e prevede un doppio passaggio del cinturino grazie all’aiuto di due lamelle che risultano però un po’ delicate se sottoposte a torsione sopratutto quando il casco non è indossato.
In questa zona forse si poteva studiare un sistema un po’ più solido anche perché in fase di regolazione ho notato qualche difficoltà…

Air Atlas

– Regolazioni consentite: 9
L’Air Fit Evo consente di individuare la giusta altezza grazie a cinque posizioni ed un pratico rotore allarga e stringe le alette interne della struttura.

Air Atlas

Il divider, abbandonato da alcuni marchi, scorre sul cinturino consentendo di trovare il giusto compromesso nella zona subito sotto l’orecchio.
L’approccio però non è immediato così come avviene su altri modelli della concorrenza. Bisogna agire con due mani le prime volte senza indossare il casco.

L’Air Fit Evo in altezza funziona a scatto e diventa più fluido (e quindi più immediato) dopo qualche operazione. Vero è che non si mette mano a questa zona di frequente e che di fatto è impossibile far saltare la regolazione, ma allo stesso tempo ho notato una lieve deformazione della struttura della slitta che lavora sulla superficie della calotta interna. Un particolare che potrebbe essere poco piacevole…

– Dettagli tecnici: 10
L’Air Atlas alza l’asticella e propone l’UFO Speed Accelerator. Un “oggetto non identificato” che di fatto è una sorta di mini alettone rimovibile che va ad agganciarsi alla coda.
Permette di ridurre la zona di depressione accompagnando il flusso d’aria in uscita. Un sistema che dona un indiscutibile tocco di originalità che ha ripercussioni anche sulle prestazioni.

Air Atlas

Alla velocità di 50 km/h, l’Air Atlas fa risparmiare 1,4 watt rispetto al Limar Air Speed.
Purtroppo, però, l’UFO non può essere usato nelle competizioni UCI perché non è possibile applicare al casco gusci ed altri oggetti rimovibili. Come avviene per le bici del resto.

È possibile rimuovere ed installare l’UFO (il casco viene consegnato con il dispositivo già installato) grazie ad un sistema a clip con i due innesti che sono affogati nella calotta interna in prossimità della struttura in policarbonato.

Air Atlas

L’Air Atlas senza tecnologia UFO.

Una delle caratteristiche chiave di questo casco, al di là di questa chicca, è senza dubbio il compromesso tra aerodinamica e ventilazione. I canali interni ricavati sulla calotta interna sono sei. Le imbottiture di fanno vanno a rinforzare e sostenere questa conformazione quasi fossero dei veri e propri argini per il flusso d’aria.

17 in tutto le prese d’aria. Sette sulla zona frontale, quattro sulla zona mediana della nuca mentre altre sei sono posizionate nella zona posteriore.

– Omologazione: 10
Il casco di questo test è omologato secondo la normativa CE EN 1078 (Europa e mondo) anche se l’Air Atlas come tutti i caschi Limar in gamma rispondono agli standard delle principali omologazioni internazionali CPSC (Stati Uniti) e AS/NZ (Australia e Nuova Zelanda).
QUI tutti i dettagli.

L’Air Atlas inoltre può essere utilizzato per la pratica dello skateboard e del pattinaggio.

Air Atlas

– Colori disponibili: 9,5
Sei le varianti cromatiche: Matt Gray, Matt Amaranth (la versione utilizzata per questo test), Matt Blue, Matt Black Titanium, Iridescent White ed Iridescent Matt Black.

Le finiture sono opache ad eccezione dell’Iridescent White. Manca forse una tonalità fluo per chi desidera un casco più appariscente e votato alla sicurezza.

– Peso: 9,5
Il casco che ho utilizzato è una taglia M (54-58 cm) e pesa 235 gr. In taglia S (52-56 cm) il peso scende a 220 gr mentre in taglia L (57-62 cm) l’ago della bilancia si ferma a 260 gr.

Quote di tutto rispetto difficili da battere in pieno stile Limar, visto che la leggerezza da sempre è una parola che è parte del vocabolario dell’azienda bergamasca.

– Prezzo: 8
Il prezzo al pubblico è pari a 259,95 euro: forse un po’ altro per via dei materiali dell’Air Fit Evo e di alcuni dettagli soggetti a decadimento (vedi punti di fissaggio dell’imbottitura) che non rendono giustizia piena a questo prodotto che nel complesso è e rimane molto valido.

Voto finale (da 1 a 10): 9,2

Prestazioni

– Comfort della calzata: 10
L’Air Atlas conquista fin dal primo approccio.
In sella è comodo e piacevole ed a tratti sembra proprio di non averlo addosso!

Il sistema di chiusura magnetico brevettato è stato messo a punto dall’azienda tedesca Fidlock.
Serve un minimo di pratica le prime volte se non si è abituati, ma tanto vale farci la mano anche perché si tratta di una soluzione sempre più utilizzata.

Air Atlas

– Ventilazione: 10
Assieme al comfort ed alla leggerezza è il terzo punto di forza di questa novità firmata Limar, tenendo conto che si tratta di un casco che può essere fatto rientrare nella categoria aero.
L’ho provato con temperature miti comprese tra i 6 ed i 12° C con e senza UFO in condizioni di vento forte (quello che soffia dal Lago di Garda per intenderci) e non ho mai avvertito interferenze nel flusso d’aria.

Questo casco, a mio avviso, può benissimo essere indossato fino a giugno inoltrato. Promette bene anche con il caldo torrido.

– Estensione della copertura: 10
L’Air Atlas non concede punti deboli in materia di sicurezza.
La tecnologia UFO Speed Accelerator mette sul piatto qualcosa in più che altri non hanno. Va riconosciuto a Limar lo sforzo in tal senso.

– Calzata: quale taglia scegliere? 9,5
In genere utilizzo un casco appartenente al medesimo segmento in taglia M (52-58 cm). Non ho quindi avuto difficoltà ad adattarmi alla stessa taglia anche se l’intervallo in centimetri è leggermente diverso (54-58 cm).

Voto finale (da 1 a 10): 9,87

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,5

Air Atlas

Limar Air Atlas: in conclusione

Il nuovo Limar Air Atlas non delude e rientra di diritto tra i caschi d’alta gamma. Una considerazione che va oltre l’utilizzo e l’esposizione offerta dai ciclisti Astana perché potrebbe essere la soluzione definitiva per ogni stagione.

L’impegno di questo marchio italiano emerge in maniera evidente quando si analizzano struttura e dettagli tecnici.
Resa aerodinamica unita a comfort e leggerezza descrivono i tre punti di forza.

Il prossimo passo è quello di rendere ancora più immediata la regolazione grazie all’impiego di materiali più solidi.

Qualche istruzione in più su come rimuovere/applicare l’UFO e sbloccare in altezza il sistema Air Fit Evo non stonerebbero.

È sempre difficile stimare il reale vantaggio aerodinamico. C’è da dire però che l’Air Atlas l’ho indossato veramente con piacere!

Per maggiori informazioni:
limar.com
ciclopromo.com

Qui sotto tutti i dettagli dell’Air Atlas utilizzato da Vincenzo Nibali in occasione della sua ultima corsa con grafiche e finiture realizzate da Barza Design.

Il nuovo casco Limar Air Atlas con grafica speciale per Nibali