Immaginate la situazione: siete in sella alla Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2.
Strada libera e più o meno pianeggiante davanti, la catena sul 52, le gambe che girano bene e che vi dicono di alzare il ritmo, vi alzate sui pedali, calate dal 17 al pignone da 15 e la bici accelera facilmente.
Il frastuono armonico e metallico delle ruote in carbonio da 64 mm di profilo ha la cadenza dei vostri pedali.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Vi risedete in sella e continuate a spingere, producendo piacere puro a ogni pedalata: il telaio, lì sotto, flette pochissimo e quasi ogni stilla di watt finisce dove deve finire, cioè su quei pochi centimetri quadrati di gomma posteriore che realizzano l’aderenza con la strada.
Intanto, sotto il vostro naso, il display vi dice che state andando bene, oltre i 37 all’ora, e le gambe potrebbero spingere ancora di più.
E di più.
E di più.
Fin dove vi va e fin quando vi va.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Poi, se serve di cambiare traiettoria, se serve di guidare, la Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 svela un’altra dote, in comune con le migliori bici da strada aero: sa cambiare direzione alla velocità del pensiero.
Pensato, fatto.
Ma richiede decisione, come fosse un mezzo che della bici mantiene solo le sembianze.
E se sei deciso, sicuro della traiettoria scelta, lei ti premia, al pari di quanto fa in pianura e nelle salite sotto il 6% di pendenza.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Ti insegna a calibrare al millimetro la velocità di percorrenza in curva e quando riesci a vedere la tua traiettoria ideale, quando la strada è libera e quando senti che non ci sono troppi rischi, allora è in quel momento che sa dare il meglio di sé.
Se hai trovato la sintonia con la rigidità di telaio e ruote allora ti basta frenare il giusto prima della curva e lasciar andare le ruote.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Ecco, questa potrebbe essere la storia di una qualunque uscita con la Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 (qui tutte le specifiche e i modelli in gamma).
I suoi difetti passano in secondo piano per un ciclista come me, passista e amante della salita contro il volere della natura, ma sicuramente ci sono.
Il prezzo, il peso, il fatto che esige impegno e che non riesci ad andare a spasso con una bici così sono cose da considerare e che vi spiegherò meglio nel video e nel testo sottostante.
Non è una bici per tutti, perché è impegnativa, come lo sono le moto da strada più estreme.
O le ami o finisci per odiarle.

1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 10
L’impostazione scelta da Cannondale non è particolarmente estrema e lo confermano i 73° di angolo di sterzo e i 73,9° di angolo piantone.
Il carro misura 40,5 cm e l’interasse di 98,7 cm in taglia 56 dice che la bici è sufficientemente reattiva agli input di chi sta in sella.
In termini di geometria Cannondale ha fatto delle scelte davvero indovinate.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2




– Assetto in sella: 10
Nel mio caso avrei avuto bisogno di un attacco manubrio più lungo di un centimetro, se non addirittura due, rispetto a quello di serie (la cui lunghezza è di 100 mm), ma a parte questo dettaglio in sella alla Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 è molto facile trovare la propria posizione, grazie alle numerose regolazioni concesse dal manubrio e dall’attacco manubrio.
Non comuni su una bici areo.
Ho trovato adeguata al mezzo la sella Prologo Dimension di lunghezza ridotta: sin dalla prima uscita non ho avuto difficoltà a trovarmi a mio agio.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

– Cura costruttiva: 9,5
Anche qui si nota il gran lavoro svolto da Cannondale.
Sebbene la SystemSix non sia una bici destinata a una popolarità come quella di una SuperSix, il telaio e i componenti realizzati da Cannondale sono studiati con attenzione.
Lo scopo principale è chiaramente quello di dare le massime prestazioni in pedalata e disperdere il minor quantitativo di Watt e per fare ciò il passaggio dei cavi è stato studiato con grande cura.
Il limitatore di sterzo non crea problemi nella guida e solo nelle svolte più strette (rare) lo si avverte.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Manubrio e attacco Cannondale Knot sono ben fatti e uniscono alle doti di aerodinamica e rigidità strutturale la praticità e la funzionalità che dovrebbero avere.
Molto valide anche le ruote: mi hanno stupito, sia per qualità costruttiva (le nipples sono nascoste nel cerchio), sia per l’efficienza in strada.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Vi confesso che avere un cerchio più largo del copertone, pur dando vantaggi aerodinamici, su fondi stradali irregolari o dissestati (leggasi pavé) risulta più esposto a impatti e potenziali danni.
Che, ad onor del vero, non si sono verificati durante il test.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Segnalo anche la compatibilità di telaio e forcella con il sistema di sgancio rapido dei mozzi Speed Release, una combinazione fra un quick release classico e il perno passante.

– Componentistica utilizzata: 9,5
Lo Shimano Ultegra DI2 a disco colloca questa bici in una fascia molto alto, ben più della media gamma, anche se parlando di bici da strada aero è più corretto dire che questa Cannondale è di media gamma.
I componenti firmati Knot non fanno rimpiangere modelli di marchi più noti e affermati e consentono un’ideale (e anche reale) integrazione con telaio e forcella, un concetto al quale Cannondale tiene davvero molto.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Non convince il fatto che il misuratore di potenza Power2Max NG integrato nello spider della pedivella Cannondale Hollowgram SI sia, sì, presente di serie, ma non funzionante.
Occorre infatti attivarlo tramite l’app dedicata al costo di 490€.
E’ un dispositivo molto utile per chi fa ciclismo a un certo livello, ma rappresenta un esborso extra da considerare.
La rapportata scelta (52-36 e 11-30) rende la Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 abbastanza versatile, mentre le gomme Vittoria Rubino Pro Speed da 23 mm si sono dimostrate valide per l’utilizzo che ne abbiamo fatto.
La loro sezione effettiva diventa di 26 mm e occorre cercare la pressione giusta per avere un comfort maggiore.
Senza dimenticare che le ruote Cannondale Hollowgram Knot sono compatibili tubeless.
Convince la scelta della trasmissione Shimano DI2 la cui rapidità si abbina molto bene all’indole della bici.

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

 

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Da segnalare che l’interfaccia Junction A (foto sopra), tramite la quale ricaricare la batteria Shimano DI2, si trova sul tubo obliquo, in una posizione più facile da raggiungere anche stando in sella.

– Peso bici: 8,5
La grande rigidità del telaio, i freni a disco, il cambio elettromeccanico e i componenti rivisti in chiave aero portano il peso in alto: 8,1 Kg in taglia 56, senza pedali, sono un risultato comunque nella media considerata la tipologia di bici e il suo prezzo.

– Prezzo bici: 7,5
In assoluto è elevato, ma le bici da strada aero di fascia medio-alta hanno questo prezzo.
Qui abbiamo anche la garanzia a vita e un telaio Hi-Mod, cioè il massimo del know-how di Cannondale.

– Garanzia sul telaio: 9,5
Garanzia a vita. Si arriverebbe a 10 con il servizio di crash replacement.

Voto finale (da 1 a 10): 9,14

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
Da un lato c’è un dato oggettivo, il peso (8,1 kg), dall’altro l’elevata rigidità strutturale.
Ovvero la Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 non è una bici per salite con pendenze a doppia cifra, ma fintanto che si riesce a sfruttare le doti di rigidità del telaio non teme confronti.
Noi abbiamo riscontrato che le bici aero, solitamente, riescono ad essere molto competitive su pendenze non superiori al 6-7%.
Qui, alzarsi sui pedali, significa trasferire potenza sulla ruota posteriore in una maniera sconosciuta alle altre bici da strada.
Se vi piace la salita e vi piace affrontarla a un ritmo regolare (magari anche elevato) la SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 può darvi delle soddisfazioni. Inaspettate.

Voto finale (da 1 a 10): 9,0

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
Come per tutte le bici da strada aero, anche la Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2 mostra un temperamento “cattivo”, almeno sulle prime.
Poi, una volta compreso che occorre guidarla con decisione perché si tratta di una bici molto reattiva e precisa, allora diventa divertente.
La precisione nel seguire le traiettorie è la dote che più stupisce, a patto di prendere confidenza con le reazioni non rapidissime dell’anteriore (causa la ruota con cerchio da 64 mm di profilo) e con la rigidità elevata della bici.
Le sensazioni sono quelle di una bici da gara, senza troppi compromessi verso il comfort.
Non è facile sulle prime, ma una volta capita da quale verso prenderla diventa appagante come poche altre.
Rimane, comunque, una bici per ciclisti mediamente esperti.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

4 – COMPORTAMENTO IN PIANURA
E’ il suo terreno ideale.
Qui, fare velocità elevate, è realmente più facilmente e divertente.
I rettilinei vengono divorati (a patto di avere delle gambe adeguate alla situazione…) e alzarsi sui pedali significa accelerare come non avete mai fatto con altre bici da strada.
E’ rigida, ma iniziare a dare indolenzimenti soltanto dopo uscite molto tirate e sopra le 3 ore.
In quel caso è possibile valutare gomme più larghe e/o pressioni più basse.
Tutto ciò, però, non scalfisce più di tanto l’ottima valutazione che ne ho ricavato in pianura.

Voto finale (da 1 a 10): 10

Cannondale SystemSix Hi-Mod Ultegra DI2

IN CONCLUSIONE
Sebbene possa sembrare strano e insensato, in sella questa bici quasi non si riesce ad andare piano.
Ci si ritrova spesso a voler scendere di un pignone, ad accelerare anche quando non serve, per il semplice gusto di farlo.
E’ una bici folle, efficiente come poche altre, difficile, impegnativa, appagante e di certo non comoda, ma allo stesso tempo riesce ad attirare ed emozionare.
E’ una bici da corsa con pochi compromessi e se siete ciclisti con velleità agonistiche prima di scartarla, perché l’estetica non convince oppure perché questa tipologia di bici non desta in voi particolari emozioni, datele una chance e provatela.
Potreste ritrovarmi nel vortice di adrenalina, velocità, watt e presa bassa del manubrio nel quale è finito il sottoscritto durante questo test.
Non è una bici facile, ma genera grandi emozioni.

Qui i test e gli articoli su altre bici da strada aero

Per informazioni Cannondale.com



VALUTAZIONE IN SINTESI
Dettagli tecnici
9.14
Comportamento in salita
9.0
Comportamento in discesa
9.5
Comportamento in pianura
10