Le Zipp 303 Firecrest non sono più una novità assoluta, visto che sono state presentate a maggio 2020, ma continuano ad essere ruote che suscitano un notevole dibattito tra gli appassionati, specie per la nuova concezione del cerchio in carbonio.

Parliamo di un canale interno da 25 mm, una larghezza che fino a non molto tempo fa era riservata alle ruote da mtb. In più, la struttura hookless le rende compatibili solo con coperture tubeless ready, gonfiate ad una pressione massima di 5 bar.
Per gli stradisti di vecchia data è necessario superare qualche preconcetto per poterle apprezzare, ma vi posso già anticipare che le prestazioni su strada (e pure su sterrato), sono veramente sorprendenti.

 Zipp 303 Firecrest

Io le ho provate per parecchio tempo su percorsi molto vari e su diverse bici, comprese alcune uscite gravel.
Il test è stato eseguito con gomme tubeless Schwalbe Pro One TLE 700×28 (Zipp sconsiglia di usarle con gomme più strette) e dischi BCA da 140 mm.
A titolo informativo, la gomma 700×28, gonfiata a 4 bar, sul cerchio Zipp con canale da 25 mm, ha una sezione reale di circa 30,5 mm.

 Zipp 303 Firecrest

1 – Dettagli tecnici

– Caratteristiche dei cerchi: 9,5
Il cerchio rappresenta il vero punto di rottura rispetto al modello precedente.
E’ un po’ più bombato, con canale interno da 25 mm anziché da 21, sezione esterna da 32 mm e profilo da 40 mm anziché da 45. L’unico elemento di continuità è la superficie del cerchio dimpled, cioè lavorata come una pallina da golf per ridurre le turbolenze.
Una serie di modifiche che sacrificano qualcosa in termini di aerodinamica, ma che rendono questo set di ruote decisamente più versatile e adatto ad ogni tipo di utilizzo.

L’elemento caratterizzante è la costruzione hookless, cioè senza dentino di ritenzione, che permette di alleggerire il cerchio, di renderlo più resistente agli urti e di migliorare la transizione tra ruota e pneumatico.

Di contro, occorre prestare la massima attenzione alle pressioni di esercizio (non si può andare oltre 5 bar, ma a mio avviso non ce n’è assolutamente bisogno) e si possono usare solo coperture tubeless o tubeless ready compatibili con questo standard.
Per non sbagliare vi consigliamo di controllare periodicamente la lista aggiornata che si trova sul sito Zipp.

Prima di andare oltre è necessario fare una precisazione: queste ruote si possono usare anche con camera d’aria, purché abbinata, come detto, a gomme tubeless ready. A nostro avviso è una soluzione utile per tornare a casa in caso di emergenza, ma ha poco senso per l’uso quotidiano.
Se siete amanti della camera d’aria, le Zipp 303 Firecrest non sono le ruote adatte a voi…

Zipp 303 Firecrest
In questa foto si vede bene il profilo del cerchio hookless, cioè senza dentino di ritenzione. Pressione massima 5 bar

– Caratteristiche dei raggi: 8
Le Zipp 303 Firecrest utilizzano raggi in acciaio Sapim CX-Ray a profilo leggermente aerodinamico.
Ne troviamo 24 sia all’anteriore che al posteriore e spicca la struttura J-Bend, cioè non a testa dritta, che va un po’ in controtendenza rispetto ai trend attuali.

La scelta della raggiatura di una ruota deve tener conto del progetto generale, ma in questo caso appare chiaro come Zipp abbia voluto offrire qualcosa in più in termini di versatilità e comfort, piuttosto che di leggerezza e aerodinamica.

Zipp 303 Firecrest

Zipp 303 Firecrest

D’altronde si tratta di un set di ruote che l’azienda americana ha lanciato sul mercato con l’obiettivo di offrire le migliore prestazioni possibili nel “mondo reale”, cioè un mondo fatto di condizioni imperfette, di meteo variabile, di fondo stradale spesso molto sconnesso.

In questa direzione va anche la scelta di utilizzare nipples esterni, che personalmente condivido in pieno. Sono meno aerodinamici e puliti esteticamente, ma molto più pratici in caso di sostituzione del raggio.

Zipp 303 Firecrest
Nipples esterni, meno belli, ma molto più pratici…

– Caratteristiche dei mozzi: 8,5
Le Zipp 303 Firecrest utilizzano i nuovi mozzi ZR1 DB con ruota libera a 66 punti di ingaggio, pensati per offrire una risposta immediata quando si rilancia la pedalata.
Rispetto ai precedenti sono state migliorate anche le guarnizioni, in modo da garantire una durata superiore che ben si sposa con il progetto generale.

Le ruote hanno interfaccia Center Lock e vengono consegnate con le boccole anteriori e posteriori da 12mm.
Si può scegliere tra corpo ruota libera XDR oppure Shimano/Sram 11v.
Il corpo ruota libera Campagnolo è venduto separatamente.

Zipp 303 Firecrest

Zipp 303 Firecrest

I mozzi ZR1 DB non sono pregiati come la versione Cognition usata sulle ruote NSW, cioè quelle top di gamma, ma svolgono egregiamente il loro lavoro ad un prezzo sicuramente più basso. Chi volesse un ulteriore miglioramento in termini di prestazioni potrebbe pensare ad un upgrade sui cuscinetti.

– Peso: 9
Il valore rilevato è di 1.410 grammi a coppia (640 grammi per l’anteriore e 770 grammi per la posteriore), comprensivo di nastro e valvole tubeless.
Non sono tra le più leggere sul mercato, ma il peso è davvero interessante se consideriamo il profilo e, soprattutto, la larghezza del canale.
Senza dimenticare la destinazione d’uso, che non è strettamente racing e comprende anche un possibile utilizzo gravel.

Le 353 NSW pesano 120 grammi in meno a coppia, ma costano praticamente il doppio…

– Prezzo: 7,5
Il prezzo di listino attuale, a seguito degli ultimi aumenti, è salito a 1.994 euro.
Non basso, ma interessante per la qualità e le prestazioni offerte da questo set di ruote.
On-line si trovano ancora diverse offerte tra i 1.500 ed i 1.600 euro.

Chi vuole spendere un po’ meno può orientarsi sulle 303 S, chi vuole il top sulle 353 NSW, ma ne vale davvero la pena?

– Garanzia: 10
A partire dai prodotti 2021 Zipp offre una garanzia globale a vita che copre i difetti di costruzione, ma anche eventuali rotture dovute all’utilizzo, purché avvenute nell’ambito d’uso previsto da Zipp per quello specifico prodotto. La garanzia si applica solo al primo proprietario. Rispetto ad altri marchi la registrazione sul sito è consigliata, ma non obbligatoria. Indispensabile, invece, la prova di acquisto.

Per i danni non coperti da garanzia Zipp propone il programma Keep Rolling che permette di sostituire o riparare un prodotto a prezzi scontati. 

Voto finale (da 1 a 10): 8,75

2 – Prestazioni

– Comportamento in salita: 8,5
Non sono tra le ruote più brillanti che abbia mai usato in salita, ma vanno comunque molto bene. La larghezza del canale fa perdere qualcosa in termini di reattività e prontezza nello scatto, ma sul passo sono davvero ottime.
Su tratti con asfalto sporco o sconnesso la trazione è decisamente superiore alla media.

– Comportamento in discesa: 10
Le Zipp 303 Firecrest trasmettono una confidenza di guida pazzesca sin dalle prime uscite, che sarà apprezzata soprattutto da chi non è “un drago” in discesa. Chi ha manico, invece, si può aspettare di migliorare tutti i propri record personali.
Il tutto senza mai avere l’impressione di essere al limite.

Si comportano egregiamente su ogni discesa, ma fanno la differenza specie nelle situazioni difficili, come in caso di asfalto non perfetto o bagnato.
Un consiglio? Provate varie pressioni di utilizzo per trovare il feeling migliore per il vostro stile di guida.

– Rigidità torsionale: 8
Rigide, ma non rigidissime. D’altronde parliamo di una ruota pensata per le granfondo e per offrire un ottimo compromesso in ogni condizione d’uso. Se volete una ruota un po’ più “pronta” si può lavorare con le pressioni delle gomme, ricordandosi di non andare mai oltre i 5 bar.

Io peso 67 kg è ho trovato la mia pressione ideale intorno ai 4 bar. In allenamento, per privilegiare il comfort, le ho usate spesso anche sotto i 3,5 bar. Se dovessi fare gare con tanti rilanci magari mi spingerei fino a 4,3-4,5 bar.
Se non siete avvezzi a pressioni così basse, potete partire dalle indicazioni fornite dal calcolatore Sram.

Zipp 303 Firecrest
La pressione massima consentita, come potete leggere, è di 5 bar. Ma per quanto mi riguarda non c’è stato mai bisogno di avvicinarsi a questo valore…

– Scorrevolezza: 10
Chi non crede che il canale largo, abbinato a gomme tubeless larghe, sia incredibilmente scorrevole dovrebbe provare almeno una volta queste ruote. Sorprendenti, soprattutto sui tratti di asfalto più ruvido e sconnesso, dove la differenza con ruote di “vecchia generazione” è notevole.
Non stiamo qui a rispiegarne i motivi tecnici, ma se siete curiosi vi rinviamo alla lettura dell’articolo qui sotto:

Ma è vero che le gomme più larghe scorrono di più? Proviamo a spiegare

– Comfort: 10+
Insieme alla confidenza di guida il comfort rappresenta l’altro grande punto di forza delle Zipp 303 Firecrest. Il canale largo, unito alla struttura della ruota e all’uso della gomma tubeless trasmette la sensazione di viaggiare sollevati da terra…

Per capirci, diventa “quasi piacevole” andare a cercare le imperfezioni della strada, anziché schivarle, per sentire quanto queste ruote siano in grado di smorzare le vibrazioni, anche in sella a bici rigide e orientate alla prestazione (buona parte del test è stato eseguito con la Trek Emonda SLR).

– Resistenza del cerchio agli impatti: 10
Come sempre, per dare un giudizio definitivo bisognerebbe usare le ruote per un periodo di tempo più lungo, ma quello che vi posso dire è che le ho messe davvero sotto stress senza rilevare alcun problema.
Tenete conto che le ho usate anche su bici elettriche e su bici gravel, su percorsi accidentati, e si sono comportate sempre egregiamente. Per avere problemi su asfalto bisogna essere davvero sfortunati.
Non dimenticate, però, che il limite massimo di utilizzo (bici+ciclista) è di 114 kg.

Voto finale (da 1 a 10): 9,4

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,1

Zipp 303 Firecrest

Test Zipp 303 Firecrest: in conclusione

Come avrete capito le Zipp 303 Firecrest mi sono piaciute molto.
A mio avviso si tratta delle ruote definitive per la maggior parte degli appassionati, in grado di garantire un compromesso mai visto prima tra comfort, sicurezza e prestazioni. O, per essere più precisi, di offrire prestazioni di alto livello, pur mantenendo una comodità e una confidenza nettamente superiore alla media.
Il tutto con un rapporto qualità/prezzo tutto sommato accettabile.

Non sono ruote nate per un uso prettamente agonistico.
Forse non rappresentano la prima scelta per un professionista o per chi si dedica esclusivamente a gare in circuito, ma sono le ruote ideali per il granfondista. O semplicemente per chi non fa gare, ma cerca un prodotto di alto livello, capace di esaltare le caratteristiche della bici senza diventare inguidabile o troppo rigida.

Anche perché la loro versatilità e la loro robustezza permettono di utilizzarle senza preoccupazioni tutti i giorni e su tutti i terreni, senza più doversi organizzare con una seconda coppia “da allenamento”.

L’unico limite, ad oggi, è che non sono compatibili con tutti i modelli di tubeless in commercio, ma è solo una questione di tempo, poiché il mercato si sta adeguando velocemente.

Per maggiori informazioni: sram.com



VALUTAZIONE IN SINTESI
Dettagli tecnici
8.75
Prestazioni
9.4