Le Pirelli P Zero Race TLR, ossia la versione tubeless del copertoncino ad alte prestazioni della casa italiana, sono un modello che molti appassionati attendevano.

Pirelli ha esordito nel mondo della bici qualche stagione fa, ma ha già raggiunto un livello di consensi molto alto.
Le qualità costruttive delle P Zero TLR Race sono di prim’ordine e di queste vi abbiamo già parlato in un precedente articolo nel quale abbiamo citato anche la versione più leggera, le Pirelli P Zero Race TLR SL.

In questo, invece, andiamo più nel dettaglio sul come si comportano su strada, su come hanno resistito ad usura e forature per circa 1.900 km.
Le abbiamo testate su una coppia di ruote Enve con cerchio da 21 mm di larghezza interna.

Pirelli P Zero Race TLR Race



1 – DETTAGLI TECNICI

– Struttura del copertone: 9
La carcassa delle Pirelli P Zero Race TLR ha 120 Tpi, ossia un intreccio delle trame di nylon sufficientemente alto da garantire sia solidità e resistenza alle forature, sia una certa morbidezza strutturale.
120 Tpi non è un valore altissimo (la concorrenza in alcuni casi arriva anche a 170 Tpi), ma nel caso delle P Zero Race TLR, insieme al rinforzo TechWall+ e al tipo di mescola utilizzata (chiamata SmartEvo Compound), le prestazioni sono davvero ragguardevoli.
Anche usandole ad una pressione di 6,9 bar, cioè molto vicina a quella massima (7,5 bar), queste gomme riescono a dare comunque comfort.

– Diametri e versioni disponibili: 9,5
Il diametro disponibile è, come si può facilmente immaginare, solo 28 pollici, mentre le opzioni di larghezza sono più numerose rispetto ai competitor: le P Zero Race TLR, infatti, sono disponibili da 24, 26, 28 e 30 mm.
A ben guardare 24 e 26 mm sono misure insolite, perché lo standard attuale prevederebbe, semmai, 23 e 25 mm, ma questa alternativa, a mio avviso, è molto indicata per incrementare comfort, precisione e sicurezza di guida, soprattutto se abbinate a cerchi che, negli ultimi anni, stanno aumentando di larghezza interna.

In particolare, comunque, Pirelli suggerisce cerchi da 17 e 19 mm rispettivamente per le versioni da 24 e 26 mm.
La versione più leggera P Zero TLR SL, invece, è disponibile nelle misure 24, 26 e 28 mm, ossia le misure più utilizzate in ambito performance.

– Larghezza effettiva in mm: 9
Su un cerchio da 21 mm di larghezza interna le Pirelli P Zero Race TLR da 26 mm hanno una larghezza effettiva che sale a 28 mm.
Che è la stessa larghezza effettiva che abbiamo rilevato per la versione da 28 mm su un cerchio da 17 mm.

Quindi, la larghezza effettiva delle Pirelli P Zero Race TLR, come del resto per tutte le altre gomme, è strettamente legata alle misure caratteristiche del cerchio.

Pirelli P Zero Race TLR Race

– Mescole disponibili: 10
Abbiamo una sola mescola, SmartEvo Compound, che però sa dare prestazioni di alto livello, sia sul fronte del grip che della resa chilometrica.
Al punto da non far desiderare altre opzioni.
Le foto che vedete in queste pagine mostrano lo stato di usura e deterioramento del battistrada dopo quasi 1.900 km di test.

– Peso: 9
Le Pirelli P Zero Race TLR nella misura 26 mm pesano 275 gr l’una, mentre le 28 mm salgono a 305 gr.
Le Pirelli P Zero Race TLR SL nella misura 26 mm, invece, scendono a 247 gr.

Tutti i valori elencati sono rilevati dalla nostra bilancia.
In assoluto, non sono le gomme tubeless più leggere (Schwalbe e Hutchinson, fra quelle da noi provate, fanno di meglio: 245 gr), ma si sono rivelate molto affidabili e prestanti.

– Prezzo: 8
Le Pirelli P Zero Race TLR costano 69,90 euro di listino e per forza di cose vanno considerate come coperture ad alte prestazioni.
Il nostro test conferma le qualità e attesta che le prestazioni sono effettivamente elevate, tali da porre queste gomme sullo stesso piano, anche per prezzo, delle concorrenti più note.

Voto finale (da 1 a 10): 9,15

2 – PRESTAZIONI

– Facilità di montaggio: 10
Con un minimo di confidenza con l’installazione delle gomme tubeless e se dotati di una pompa specifica per gomme tubeless, il montaggio risulta molto semplice e rapido.
Nulla da segnalare, se non che in parte (come ricordiamo sempre) la facilità di montaggio dipende in parte anche dalla tipologia di cerchio.
Se volete apprendere il metodo corretto per l’istallazione delle gomme tubeless vi rimandiamo al tutorial in basso:

VIDEO – Gomme tubeless per bici da strada: pro-contro e il montaggio

Pirelli P Zero Race TLR Race
Gli intagli sul battistrada ricordano quelli presenti sulle gomme per moto da strada di casa Pirelli

– Scorrevolezza: 9,5
La versione da 26 mm è risultata, a nostro avviso, il compromesso migliore fra scorrevolezza, comfort e grip, con l’accortezza, però, di montarle su cerchi da 21 mm di larghezza.
Questo abbinamento permette alla gomma di assumere una forma particolarmente consona per la scorrevolezza, mentre la struttura della carcassa (con 120 tpi) e il tipo di mescola si occupano di affidabilità e aderenza.

La versione da 28 mm, invece, la consigliamo su cerchi da almeno 19 mm, mentre ne sconsigliamo l’utilizzo con cerchi da 17 mm.
In quest’ultimo caso la gomma non è in condizione di assumere la forma ottimale per garantire la migliore scorrevolezza.
E anche la precisione di guida ne risente.
Quindi, su cerchi da 17 mm meglio le P Zero Race TLR da 24 mm, in conformità con quanto Pirelli stessa dichiara (vedere la scheda in basso).

– Tenuta di strada: 9,5
La mescola che Pirelli ha messo a punto è di alto livello, ma a nostro avviso i modelli di punta di casa Vittoria riescono a raggiungere il massimo grazie all’adozione del Graphene, soprattutto con il bagnato.
Nel complesso, però, parliamo comunque di prestazioni molto elevate, più che adeguate per un utilizzo amatoriale.

Pirelli P Zero Race TLR Race
Ad una vista molto ravvicinata a fine test, la struttura del battistrada della gomma anteriore si presenta porosa al centro. Questa caratteristica permette alla gomma di aderire al meglio all’asfalto.
Pirelli P Zero Race TLR Race
In questa foto si vede ancor più da vicino il battistrada della gomma posteriore, sul quale si nota la suddetta porosità.

– Comfort: 9,5
Qui occorre fare delle precisazioni.
La voce comfort dipende strettamente da 4 fattori:
– larghezza interna del cerchio (e, quindi, larghezza del copertone stesso);
– pressione di gonfiaggio (in funzione del peso del ciclista);
– stile di guida del ciclista;
– condizioni del fondo stradale;
A parità di condizioni stradali, stile di guida, peso e larghezza del cerchio, la voce che varia è la pressione di gonfiaggio.

E siccome ogni gomma, a parità di pressione e di tutte le altre condizioni suddette, si comporta in modo diverso, è opportuno spendere del tempo, ovvero delle uscite, per capire quale sia la propria pressione di gonfiaggio ottimale.
In base al mio peso (85 kg) e alla larghezza del cerchio (21 mm) la pressione suggerita da Pirelli è di 6,5 bar, ma mi sono trovato meglio con 0,4 bar in più al posteriore e 0,2 bar in più all’anteriore.
Anche dopo uscite di oltre 4 ore il comfort non ne ha mai risentito.

Pirelli P Zero Race TLR Race
Attenzione alle pressioni massime di gonfiaggio: occorre tenere in considerazione sia quella della gomma (riportata quasi sempre sul fianco del copertone, come evidenziato nella foto), sia quella del cerchio. Ogni produttore di cerchi, infatti, specifica un valore di pressione massimo che non va mai superato, sia per non invalidare la garanzia, sia per evitare problemi di affidabilità della ruota. Nel caso delle ruote Enve SES 3.4 Disc utilizzate nel test è di 120 psi, ossia 8,17 bar, per cui il massimo valore di pressione da utilizzare è 7,5 bar, ossia quello previsto dalle gomme.

– Durata: 10
Qui va fatto un plauso a Pirelli: se guardate lo stato di usura del battistrada e le poche spaccature presenti su di esso si può dedurre che le Pirelli P Zero Race TLR siano molto affidabili e longeve, anche in considerazione del fatto che si tratta di pneumatici pensati per la performance.

Dopo circa 1900 km sono ancora in grado di marciare e garantire un livello di prestazioni adeguato, come indicato anche dall’indicatore dello stato di usura (identificato con la sigla TWI) sul battistrada.
Va segnalato che il test è iniziato a fine luglio ed è stato condotto, per lo più, nei mesi di agosto, ottobre, novembre e gennaio, ovvero in condizioni climatiche molto diverse fra di loro.

Pirelli P Zero Race TLR Race
Il foro che vedete evidenziato in foto non è un difetto o foro causato dalla strada, ma l’indicatore dello stato di usura della gomma, ossia il TWI, acronimo di tread wear index. Nella foto vi mostriamo la gomma posteriore, ancora in buono stato.
La sigla TWI che trovate sul fianco delle gomme per bici da corsa indica la posizione dell’indicatore di usura. Nel caso della gomma anteriore, mostrata in foto, il foro è ancora ben visibile e piuttosto profondo, ovvero la gomma ha un battistrada poco usurato.

– Resistenza alle pizzicature e/o forature: 10
Ecco il dato più significativo: nessuna foratura e nessuna perdita di pressione durante le uscite in bici del test.
Le uniche accortezze che hanno richiesto queste gomme, così come tutte le altre gomme tubeless, sono la verifica della pressione di gonfiaggio prima di partire e la verifica del liquido sigillante dentro al copertone.

Quest’ultima è una verifica che andrebbe fatta circa una volta al mese durante l’estate e ogni due mesi d’inverno.
Nel caso delle Pirelli P Zero Race TLR, quindi, massimo dei voti, meritatamente.

Voto finale (da 1 a 10): 9,75

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 9,44

Pirelli P Zero Race TLR Race

IN CONCLUSIONE
Comfort, grip, confidenza di guida (grazie anche ai cerchi con canale da 21 mm), durata e, soprattutto, resistenza alle forature sono il controvalore (importante) che si ottiene acquistando le Pirelli P Zero Race TLR.

Non a caso, infatti, hanno ricevuto la votazione complessiva più alta (9,44) fra le gomme tubeless fino ad ora provate.
Se avete budget da spendere sulle gomme, ma siete scettici sul tubeless, queste vi faranno ricredere.

Qui tutti gli articoli di BiciDaStrada.it sulle gomme tubeless

Per informazioni Velo.Pirelli.com