“Tutta colpa di Remco Evenepoel“. Ve la ricordate la dirompente vittoria del corridore belga alla Classica di San Sebastian 2019 (foto sotto)? All’epoca Remco neppure 20enne annientò la concorrenza con una cavalcata solitaria di coppiana memoria. Addetti ai lavori ed appassionati conquistati dall’inizio della consacrazione di un talento furono catturati anche da una insolita posizione dei comandi sul manubrio… Classica di San Sebastian 2019: una corsa che ha sancito il primo capitolo della saga “L’UCI e le leve freno”.

L'UCI e le leve freno
Foto: FGphotographic – CC BY-SA 4.0 DEED



Quattro anni dopo: la “sentenza” UCI

Il 14 dicembre 2023 l’Unione Ciclistica Internazionale a conclusione del seminario annuale riservato alle istituzioni di governo e rappresentanza del proprio movimento sportivo diffonde un comunicato ufficiale che annuncia restrizioni in arrivo per le leve freno ruotate.

“Sempre in tema di sicurezza, è stata illustrata la collaborazione tra UCI e industria del ciclismo per creare una regolamentazione chiara riguardante l’estrema inclinazione verso l’interno delle leve dei freni”.

Cronaca ed ulteriori dettagli nell’articolo qui sotto.

Leve freno ruotate vietate dall’UCI. Cosa aspettarsi?

La svolta definitiva è arrivata nella giornata di ieri con l’aggiornamento del documento Clarification Guide of the UCI Technical Regulation.
Il tutto a meno di una settimana dal via del Tour Down Under che inaugura il calendario World Tour.

Foto: Santos Tour Down Under

L’UCI e le leve freno: le nuove restrizioni

Andiamo con ordine e precisiamo una cosa: l’UCI non vieta del tutto le leve ruotate, ma sancisce dei limiti in nome della sicurezza.

“Posizionare le leve con un’inclinazione estrema limita la capacità frenante dei ciclisti e costituisce una modifica del prodotto oltre la sua destinazione d’uso”.

E questa di per sé è una buona notizia.

Foto: facebook.com/LottoSoudalCyclingTeam

Le leve ruotate, o meglio, i corpi comando leggermente lavorati verso l’interno (vedi Shimano di ultima generazione, foto sotto), favoriscono prima di tutto l’allineamento delle curve fisiologiche del corpo umano, polso-avambraccio in questo caso. Più una serie di altri fattori.
QUI un approfondimento.

In verde la forma dei nuovi comandi Shimano 12v. Si può notare come siano decisamente più orientati verso l’interno

Una decisione contraria sarebbe stata uno schiaffo in faccia all’ergonomia ed una debacle clamorosa.
D’altronde se fate attenzione alle impugnature di alcuni oggetti che vi circondano non potrete che dare ragione a Remco Evenepoel…
Io me ne sono accorto portando a spasso mio figlio. Il passeggino aveva un’impugnatura “alla Remco”.

Rimanendo ancorati alle biciclette oggi ci sono due nuovi requisiti da rispettare nelle competizioni UCI (anche amatoriali).

  • “Il piano centrale del corpo comando deve essere allineato con il piano centrale del Manubrio Tradizionale”. Piano centrale del Manubrio Tradizionale che per intenderci è circoscritto dalla curva manubrio (o Drop area).

  • “Per garantire che l’impianto frenante possa essere azionato in modo sicuro e come previsto, ovvero, azionando le leve con le mani posizionate sul copricomando tra i due piani è consentita un’inclinazione massima di 10°“. In sostanza l’UCI stabilisce lo scostamento massimo tra i due piani sulla vista orizzontale del manubrio.

L'UCI e le leve freno

Punto 1 e 2 lavorando in sinergia non lasciano margini d’interpretazione anche in caso di manubri dotati d’angolo d’apertura (flare).

L'UCI e le leve freno

C’è un altro dettaglio che merita di essere descritto: il concetto di Manubrio Tradizionale.

In sostanza la sagoma del manubrio deve ricadere all’interno di un’area formata da cinque rettangoli da 80 mm di larghezza più i relativi triangoli di compensazione (vedi immagine sotto).
La tolleranza ammessa in eccesso è micrometrica: solo 1 mm!
In sostanza ci sono dei limiti dimensionali all’utilizzo di manubri gravel.

Vi risparmiamo gli ulteriori dettagli riguardo le sezioni e le dimensioni dei cinque rettangoli onde evitare un mal di testa. Trovate tutto all’interno della Clarification Guide a pag. 39, 40 e 41…

È difficile trovare una via di fuga da questi parametri.
Praticamente impossibile ricreare quel piano d’appoggio che richiamava vagamente la posizione del corridore quando sulle bici da strada erano in voga le appendici.
Ricordate Tim Wellens?

Divieti e nuove soluzioni: avete visto il manubrio usato da Wellens?

Per concludere…

I principi fondamentali che regolano l’attività del ciclismo moderno (e le relative restrizioni) si rifanno al Lugano Charter, un atto ratificato l’8 ottobre 1996 dal Comitato di Gestione dell’UCI.

“La tecnologia deve essere subordinata al progetto e non il contrario. Se ciò accade si va oltre il limite ed il rischio è che sia la tecnologia ad imporre le sue logiche nel sistema”
“La bicicletta serve per esprimere lo sforzo del ciclista, ma c’è di più. La bicicletta è un fenomeno storico, ed è proprio questa storia a sostenere l’intera cultura dietro l’oggetto tecnico”

Detta in altri termini innovazione sì, ma fino ad un certo punto.
Al Tour Down Under femminile sono iniziati i primi controlli da parte dei Commissari UCI, come vedete dal reel qui in basso:

 

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