

SMP Evo vs Evo20C: mettiamo a confronto due delle ultime selle presentate dal marchio padovano, che agli occhi dei ciclisti meno esperti potrebbero sembrare molto simili, ma che in realtà hanno in comune solo l'imbottitura in EVA, mentre design e filosofia costruttiva sono piuttosto diversi.


Attenzione, il titolo di questo articolo è volutamente semplificato, perché in realtà ci riferiamo anche ai modelli Evo Plus (più imbottita dalla Evo) e Evo30C (più larga della Evo20C), che fanno parte della stessa famiglia e quindi sono indicate per gli stessi utenti finali.


Le differenze tra le selle SMP Evo/Evo Plus e Evo20C/Evo30C sono poche ma significative, di seguito analizziamo sia quelle di carattere tecnico, sia quelle che abbiamo riscontrato durante l'utilizzo.
Materiali
I materiali di tutte le selle in questione sono identici.
Il carrello può essere in acciaio Inox AISI 304 oppure in carbonio, mentre lo scafo è in Nylon 12 caricato carbonio.


L'imbottitura è in EVA di ultima generazione, un materiale leggerissimo, resistente e a celle chiuse che evitano allo sporco di entrare in profondità.
Non c'è il rivestimento, perché l'EVA viene incollato direttamente sullo scafo.

Misure
Le selle SMP Evo e Evo Plus sono larghe 140 mm e lunghe 267 mm, non esiste ancora una versione con parte posteriore più larga.


Le selle SMP Evo20C è larga 140 mm e lunga 253 mm, mentre la Evo30C si differenzia per una larghezza di 150 mm.


In generale, quindi, i modelli Evo classici sono più lunghi e disponibili al momento solo in versione stretta, anche se nella parte centrale sono mediamente più larghi per via del design diverso (ne parliamo tra poco).
Con i modelli Evo20C e Evo30C, attualmente SMP offre maggiori possibilità di scelta sulla larghezza, per adattarsi meglio alla conformazione fisica del ciclista.

Design
Evo e Evo Plus hanno la forma classica delle selle SMP, quindi un profilo a onda con punta “a becco d'aquila” pronunciato, parte posteriore rialzata e ampio canale di scarico centrale. Esteticamente, questo design può piacere o meno, ma è super ergonomico e studiato sulla base dell'anatomia umana.

Evo20C e Evo30C riprendono il profilo ergonomico delle selle SMP, ma il design è stato rivisitato per adattarsi alle richieste e alle esigenze dei ciclisti moderni. Per questo motivo, la forma a onda è molto meno pronunciata, così come il becco d'aquila, che c'è ma è meno evidente. Il profilo posteriore è meno rialzato, mentre è sempre presente l'ampio canale di scarico centrale.

Al contrario dei modelli Evo tradizionali, Evo20C e 30C hanno un'imbottitura scavata nella zona di appoggio delle tuberosità ischiatiche, che ottimizza l'ergonomia e di conseguenza il comfort.

Con questi ultimi due modelli, Selle SMP si avvicina ai canoni estetici della concorrenza, senza però stravolgere la sua filosofia, che punta prima di tutto sulla massima ergonomia, poi sulle prestazioni e sulla durata nel tempo.
Tutti i modelli della famiglia Evo hanno un carrello molto lungo, che amplia di parecchio il range di regolazione dell'arretramento sella.

Pesi e prezzi
I prezzi sono identici: 249€ per le versioni con telaio in acciaio, 349€ per le versioni con telaio in carbonio.
La Evo è disponibile anche con imbottitura 3D, che costa dai 459€ ai 569€.

Discorso simile per i pesi, infatti la Evo20C pesa 225 grammi (telaio acciaio) o 170 grammi (telaio carbon), mentre la Evo pesa 225 grammi o 175 grammi.

I modelli Evo Plus e Evo30C, ovviamente pesano leggermente di più per via della maggiore quantità di materiale presente (circa 10 grammi in più), ma indicativamente sono sullo stesso livello.
In generale, quindi, Evo e Evo Plus non sono superleggeri e nemmeno economici, d'altronde non è un mistero che Selle SMP metta la qualità e la durata nel tempo al primo posto...

Selle SMP Evo vs Evo20C: quale scegliere?
Dopo aver ripassato i dettagli tecnici delle selle in questione, vogliamo aiutarvi a scegliere quella più adatta alle vostre esigenze.
I modelli Evo e Evo Plus, per via della forma “wave” molto accentuata sono pensati per chi non si muove troppo sulla sella, per chi cerca la massima stabilità e tutto il supporto necessario per spingere forte da seduto. La parte posteriore rialzata offre tanto supporto per il gluteo (il muscolo che dà propulsione nella fase iniziale della pedalata) e il becco d'aquila accentuato permette di abbassarsi molto nelle salite ripide.

La differenza tra Evo e Evo Plus riguarda solo l'imbottitura: per la strada e per il gravel, la Evo tradizionale potrebbe andar bene nella maggior parte dei casi.

I modelli Evo20C e Evo30C sono più piatti e corti, studiati per chi vuole muoversi di più sulla sella, oppure per chi non ama l'estetica del profilo a onda tradizionale: in questo caso l'ergonomia è sempre ai massimi livelli, ma design e dimensioni sono più al passo coi tempi.
La zona centrale di questi due modelli è leggermente più affusolata, quindi chi ha un bacino più stretto potrebbe trovarsi ancora meglio.

Questi ultimi modelli potrebbero essere più indicati anche per chi ha una gravel (senza reggisella telescopico) e la usa per affrontare delle discese che richiedono di arretrare fuorisella, perché sono meno meno rialzati nella zona posteriore e non si impigliano sui pantaloncini, cosa che potrebbe accadere con i modelli a onda tradizionali, come Evo e Evo Plus.
Ovviamente, la differenza tra Evo20C e Evo30C riguarda solo la larghezza: se avete bisogno di un maggiore supporto posteriore, optate per la seconda.

Per concludere, tutti i modelli della famiglia Evo sono validi, ergonomici, resistenti e performanti, ma il loro design è determinante in fase di scelta.
Spinta e comfort? Scegliete le selle Evo o Evo Plus.
Libertà di movimento e ergonomia? Scegliete le selle Evo20C o Evo30C.


Se volete essere ancora più sicuri e provare sulla vostra bici le selle SMP ancor prima di acquistarle, potete usufruire del servizio SMP4TEST. Ne abbiamo parlato qui:

Qui sotto, il test della SMP Evo:

Poi, il test della SMP Evo20C:

Qui gli altri articoli e test sulle Selle SMP.
Per altre informazioni SelleSmp.com
Condividi con
Tags
Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/




