Come migliorare una bici di media gamma?
Ovvero, come rendere più performanti, leggere e comode quelle bici che rientrano nel range di prezzo più interessante per la maggioranza degli appassionati?

A tutti, infatti, piacerebbe orientarsi sui modelli top di gamma, ma la deriva al rialzo che hanno avuto i prezzi in questi ultimi anni li sta rendendo sempre meno accessibili.
Il delta di costo tra prodotti di media e alta gamma è elevatissimo e non sempre rispecchia le reali differenze tecniche, tanto che in molti casi è più ragionevole orientarsi sulla prima categoria, magari pensando di investire qualche soldo per migliorarne successivamente alcuni componenti chiave.




E’ proprio di come migliorare una bici di media gamma che andremo a parlare in questo articolo. Anzi, più nello specifico, come cercare di farlo senza spendere troppi soldi.
Per migliorare, come specificato poco sopra, non intendiamo solo alleggerire, ma anche lavorare su comfort e scorrevolezza.

Le ruote rappresentano l’upgrade di riferimento quando si vuole cambiare faccia ad una bici. Lo abbiamo ribadito spesso e lo confermiamo ancora una volta.
Qui, però, non le prenderemo in considerazione, poiché non si tratta di un componente propriamente a basso costo.

Ci occuperemo di componenti meno costosi, che possono essere cambiati col passare dei mesi, dunque dilazionando la spesa nel tempo.
I vantaggi sono meno significativi rispetto a quelli garantiti da una coppia di ruote, ma sommati tra loro possono davvero offrire risultati sorprendenti.
Anche perché, per contenere il costo, molte bici di media gamma (con le dovute differenze da marchio a marchio) sono assemblate con componenti di primo montaggio di qualità non eccelsa, tanto per usare un eufemismo.

Per rendere più chiaro il tutto, per ogni oggetto riporteremo degli esempi concreti a titolo dimostrativo. Ne abbiamo parlato anche nel video qui sotto, aggiungendo anche qualche dettaglio in più:

 

1- Gomme e camere d’aria

Sono due componenti a cui non si pensa spesso, ma sono tra quelli che garantiscono il migliore rapporto costo/benefici.
Le bici di media/bassa gamma, infatti, difficilmente montano copertoncini di alto livello, per non parlare delle camere d’aria, che con qualche rara eccezione sono pesanti e di scarsa qualità.

Nel tempo abbiamo fatto diversi esperimenti: utilizzando copertoncini di alta gamma e camere d’aria in lattice o poliuretano termoplastico si possono limare fino a 400 grammi per coppia di ruote, con una spesa di poco più di 100 euro.
Il vantaggio, inoltre, non è solo in termini di peso, ma anche di tenuta, comfort e scorrevolezza, grazie alla diversa struttura costruttiva che contraddistingue gomme di qualità differente.
L’aspetto interessante è che questo upgrade può essere fatto “in corso d’opera”, magari quando le coperture di serie sono usurate ed è ora di cambiarle.

Ovviamente abbiamo parlato di copertoni e camere d’aria perché le bici di serie escono sempre in questo allestimento, ma i vantaggi sono più o meno analoghi anche per il tubeless.

Se volete un esempio pratico, qui sotto abbiamo messo a confronto due coperture di gamma diversa firmate Pirelli.

Pirelli P Zero Race 700×28
Peso: 225 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 50 euro

Pirelli P7 700×28
Peso: 310 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 20 euro

Camere d’aria
Una camera d’aria di primo montaggio può arrivare a pesare anche 150 grammi. Una Pirelli SmarTube pesa 35 grammi (prezzo indicativo sul web: circa 20 euro).

2- Sella

Le selle di primo montaggio sono spesso molto economiche, pesanti e magari non adatte alle nostre caratteristiche.
Sostituirla con una di qualità superiore, non necessariamente top di gamma, ma scelta con attenzione sulla base delle nostre esigenze, ci darà due vantaggi importanti.
Il primo, e più significativo, è quello di migliorare il comfort e il piacere di pedalare.
Il secondo riguarda il peso, visto che le selle di primo montaggio superano spesso i 300 grammi.

I costi variano in base a marca e modello, ma non occorre orientarsi sulle versioni superleggere.
Per fare un esempio pratico, siamo andati in casa Selle Italia:

SLR Boost Ti Superflow
Peso: 160 grammi
Prezzo indicativo sul web: 170-190 euro

Model X Green Superflow
Peso: 315 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 40 euro

3- Reggisella

Pur se con differenze notevoli da marchio a marchio, come primo montaggio troviamo di frequente reggisella in alluminio, piuttosto pesanti.

Come per le selle, sostituire il reggisella originale (laddove possibile) con uno in carbonio di gamma più alta ci garantisce due vantaggi.
Il primo è relativo al peso.
Il secondo è relativo al comfort, visto che regisella in carbonio, meglio se a testa arretrata, permettono un migliore assorbimento delle vibrazioni. E la differenza, ve lo assicuriamo, non è da poco.

Vediamo un esempio pratico, stavolta relativo a prodotti FSA:

FSA K-Force Light 27,2
Peso: 200 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 170-180 euro

FSA Gossamer 27,2
Peso: 320 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 35-40 euro

4- Attacco e piega manubrio

Il discorso è molto simile a quello fatto per il reggisella: i componenti di serie sono in genere molto economici.
Sostituendoli si può risparmiare peso e, nel caso di passaggio ad una piega in carbonio, guadagnare qualcosa da un punto di vista di assorbimento di vibrazioni.
Ragionando sul rapporto qualità/prezzo, però, a nostro avviso conviene orientarsi su un buon alluminio e poi recuperare comfort scegliendo un nastro manubrio più imbottito.

Cambiare lunghezza dell’attacco e forma e dimensione della piega, inoltre, può aiutare a trovare la corretta impostazione in sella e stare più comodi.
Questo tipo di upgrade, ovviamente, si può effettuare solo se la bici monta attacco e manubrio “standard” e non richiede componenti dedicati, ad esempio per il passaggio interno dei cavi.

Come esempio concreto abbiamo analizzato un paio di prodotti Deda Elementi:

Attacco Deda Zero100 100 mm
Peso: 120 grammi
Prezzo indicativo sul web: 65-70 euro

Attacco Deda zero1 100 mm
Peso: 150 grammi
Prezzo indicativo sul web: 35-40 euro

Piega Deda Zero100 alluminio 42cm
Peso: 248 grammi
Prezzo indicativo sul web: 70-80 euro

Piega Deda Zero1 alluminio 42cm
Peso: 304 grammi
Prezzo indicativo sul web: 25-30 euro

 5- Pacco pignoni

E’ uno dei componenti in cui si concentra la maggior differenza di peso tra un gruppo e l’altro. In alcuni casi, per risparmiare qualcosa, come primo montaggio le aziende adottano una cassetta di gamma inferiore rispetto al resto della trasmissione (per capirci, può capitare di trovare una bici montata Ultegra, ma con cassetta 105).

Non ci sono particolari differenze in termini di funzionalità e la differenza di peso non è sostanziale, ma il vantaggio è che questo upgrade si può fare in un secondo momento, quando è ora di cambiare catena e pignoni.
La scelta di una differente scala posteriore, inoltre, può aiutare a trovare una pedalata più adatta alle nostre esigenze.

Come rapporto qualità prezzo, come potete vedere qui sotto, può convenire passare dallo Shimano 105 all’Ultegra 11v o dallo Sram Rival al Force AXS (la cassetta Red AXS costa veramente tanto e non può essere considerata un upgrade di poca spesa).

Shimano 105 11-30
Peso: 305 grammi
Prezzo indicativo sul web: 50-60 euro

Shimano Ultegra 11-30
Peso: 269 grammi
Prezzo indicativo sul web: 80-90 euro

Shimano Dura Ace 11-30
Peso: 210 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 230-250 euro

Sram Rival AXS 10-30
Peso: 285 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 125 euro

Sram Force AXS 10-30
Peso 240 grammi
Prezzo indicativo sul web: circa 160-180 euro

In conclusione

Sommando tutto insieme, il costo per questi upgrade non è proprio contenutissimo, ma i vantaggi saranno di gran lunga superiori alla spesa.
Inoltre, non è detto che dobbiamo farli per forza tutti e, soprattutto, tutti insieme.

L’importante è ragionare con cognizione di causa sulle modifiche da effettuare, optando solo per quelle realmente funzionali alle nostre necessità, anche in relazioni ai componenti montati di serie sulla nostra specialissima.

A proposito di media gamma, qui sotto abbiamo spiegato perché su Bicidastrada.it trovate pochi test relativi a questa categoria di prodotti:

Test di bici di media gamma: perché ce ne sono così pochi?