L’aveva promesso e l’ha fatto: Pogačar ha chiuso il Giro d’Italia “spianando” il Monte Grappa e conquistando il suo sesto successo personale. E lo ha fatto con una tale disinvoltura da farlo sembrare facile, tanto che qualcuno ha messo in discussione la qualità degli avversari.

dati di Pogačar sul Monte Grappa
Foto Giro d’Italia

Di certo il livello del Tour sarà più alto, ma come già fatto a Livigno (Mottolino) basta guardare i dati di scalata del Monte Grappa per comprendere ancora una volta la forza del fuoriclasse sloveno.

I dati di Pogačar sul Monte Grappa: VAM e velocità media

Il Monte Grappa dal versante di Semonzo del Grappa è una salita veramente difficile, poiché è sia lunga che dura: 18,1 km all’8,1%, con un dislivello di 1.475 metri.

Dal traguardo dell’Intergiro al Gpm abbiamo cronometrato 51:57” ad una media oraria di 20,9 km/h e una VAM di 1.700 m/h.
Il segmento
Strava “dice” 51:47”.
Circa un minuto e mezzo in meno di Quintana nel 2014, che però l’aveva affrontato in una cronoscalata secca…

dati di Pogačar sul Monte Grappa

In particolare il valore della VAM è di altissimo spessore. E’ vero che l’altitudine contenuta e la pendenza importante aiutano ad ottenere delle VAM elevate, ma un dato del genere su una salita così lunga è da considerare straordinario, anche in virtù del fatto che siamo alla fine del Giro e la fatica accumulata nelle gambe è tanta.

Tenendo conto della quota, si tratta di una prestazione equiparabile a quella fatta registrare da Vingegaard e dallo stesso Pogačar sul Tourmalet durante il Tour 2023, quando i due se le diedero di santa ragione.

Foto Fabio Ferrari/SprintCyclingAgency©2024

Ottima anche la performance dei più immediati inseguitori, tra cui il nostro Tiberi, che hanno fatto registrare un valore di circa 1.620 m/h.

La potenza stimata espressa lungo l’intera salita è di circa 400-410 watt, che per Tadej equivalgono a 6,2-3 w/kg. Dani Martinez, che ha accusato poco meno di due minuti, è infatti salito a circa 5,9 w/kg.

Secondo Velon nei 5,7 km finali della salita, quelli corrispondenti al massimo sforzo, la maglia rosa ha espresso ben 450 watt, dato in linea con la potenza stimata sull’intera salita. Il tutto dispensando “cinque”, borracce e sorrisi, a testimoniare che proprio a tutta tutta non era…

Foto d’apertura Ferrari/LaPresse

Qui la classifica di tappa: giroditalia.it/classifiche/di-tappa/20/
Qui sotto invece i dati di Pogačar a Livigno Mottolino:

I dati dell’impresa di Pogačar a Livigno. La maglia rosa sfata anche un paio di tabù