
TEST - Magicshine Seemee 100AD: vale di più di una semplice luce posteriore, ma...
Giovanni Bettini

TEST - Magicshine Seemee 100AD: vale di più di una semplice luce posteriore, ma...
Giovanni Bettini
È arrivata sul mercato italiano a fine novembre grazie a Ciclo Promo Components, realtà veneta che distribuisce in esclusiva per l'Italia i dispositivi dell'azienda cinese fondata nel 1999. Il fanalino posteriore Magicshine Seemee 100AD offre qualcosa di inedito e apre la strada ad un nuovo segmento grazie al sensore di prossimità...
Nel reel qui sotto le specifiche tecniche in sintesi. A seguire il test.
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Magicshine Seemee 100AD: caratteristiche tecniche
L'unità è in grado di rilevare veicoli in avvicinamento (bici, auto, moto, mezzi pesanti) ad una velocità relativa compresa tra i 5 ed i 160 km/h.
Distanza e modalità di rilevazione marcano la differenza rispetto alle luci posteriori dotate di tecnologia radar.

Il Seemee 100AD, infatti, non è in grado di dialogare con il ciclocomputer.
Ciò significa che il dispositivo funziona come un classico fanale posteriore. Al tempo stesso il fascio luminoso entra in modalità lampeggio flash (30-100 lm) quando i veicoli arrivano a 25 metri di distanza dal ciclista all'interno di un'area descritta da un angolo di rilevazione orizzontale/verticale pari a 53°.





Magicshine non lo dichiara, ma da quello che abbiamo potuto osservare l'intensità luminosa massima pari a 100 lumen (modalità lampeggio flash e flash giorno) permette un chiaro riconoscimento della luce a oltre 1.000 metri di distanza durante tutto l'arco della giornata.

A discapito delle dimensioni compatte (56 x 36 x 25 mm) del corpo esterno in composito, la potenza inizia ad essere importante anche se il divario con altre luci posteriori "semplici" (che si attestano attorno i 400 lm) non è trascurabile.

Cinque in tutto le modalità (vedi tabella sotto).

La funzione di avviso di rilevamento (sensore di prossimità) può essere attivata/disattivata agendo sul pulsante posto sul lato destro sul quale è posizionato un led blu: acceso significa che il rilevamento è attivo, spento il rilevamento è disabilitato.
Per attivare/disattivare l'avviso basta un semplice click.

Le tecnologie PelotonSync Flash e FTR LightSync descrivono poi due funzioni speciali.
La prima permette a due o più fanalini Magicshine Seemee 100AD che avvicinandosi lampeggiano allo stesso modo di passare automaticamente al lampeggio sincronizzato (modalità PelotonSync Flash) che aumenta la visibilità del gruppo creando un impulso visivo uniforme.
La tecnologia FTR LightSync, invece, permette al Seemee 100AD di sincronizzare via Bluetooth la modalità di funzionamento con un fanale anteriore Magicshine compatibile (Allty 1200U / Allty 1200 / Allty 800 V2.0).
Per associare i due dispositivi è necessario il comando remoto MJ-6558, venduto separatamente.

La batteria è da 700 mAh (3.7 V).
La durata massima dichiarata in condizioni di laboratorio (25°C, vento 25 km/h) con funzione di rilevamento esclusa è di 18 ore in modalità flash eco.
Il grado di protezione è IPX7, ovvero, "protetto contro brevi immersioni fino a un metro di profondità", richiama una specifica condivisa dalla maggior parte dei dispositivi radar.
A completare la scheda tecnica il led posizionato sul pulsante di accensione/spegnimento che attraverso tre modalità indica la carica residua:
- - verde costante, 100%-21%;
- - rosso costante, 20%-11%;
- - rosso lampeggiante, 10%-1%.

La porta di ricarica USB-C è installata al centro del sistema di montaggio a 1/4 di giro tra le due alette (anche se in realtà la rotazione è inferiore). Il tutto è protetto da una mini copertura in gomma la cui tenuta è da valutare sul lungo termine.


Peso dichiarato: 38 gr.
Peso rilevato: 40 gr (45 gr con supporto in composito)


Cosa c'è nella confezione
Il fanale posteriore Magicshine Seemee 100AD è accompagnato da una dotazione essenziale, ma al tempo stesso efficace.
Oltre al dispositivo all'interno della scatola troviamo:
- - supporto in composito per l'aggancio senza viti (tipo clip-on) al telaio della sella (compatibile 7x9 mm e 7x7 mm);
- - supporto con cinturino di silicone integrato per reggisella;
- - cavo di ricarica;
- - manuale.

Durante il test ho utilizzato il supporto in composito a forma di ariete (foto sotto a sinistra) installato sul telaio della Sella SMP Evo20C a sua volta montata sulla nuova Dogma F.
Questa soluzione se avete un avanzamento marcato, un telaio sella corto e una testa del reggisella arretrata potrebbe non essere la combinazione ideale.
Nel mio caso sono riuscito ad installare il tutto per una questione di millimetri.


Associazione dispositivi
Come dichiarato all'inizio il fanale Seemee 100AD non comunica con i ciclocomputer.
Di conseguenza non vengono emessi alert visivi e acustici come per i dispositivi radar.
Abbiamo provato a collegare l'unità all'app Magicshine.
L'applicativo riconosce la luce posteriore, ma di fatto non è possibile eseguire nessuna operazione/aggiornamento.


Durata della batteria
Incrociando dimensioni, capacità della batteria, intensità e durata di un ciclo di carica il fanalino Magicshine Seemee 100AD si posiziona un gradino sotto le specifiche delle luci posteriori tradizionali (es. cfr. Zéfal Supervision R150) offrendo in più l'avviso di rilevamento.

Reduce dal test del radar Cycplus L7 ho voluto testare la durata della batteria in modalità flash notte con luce a intensità progressiva da 12 a 30 lm (equiparabile alla modalità pulse o breathing).
Non si raggiungono le sei ore di utilizzo. Pochino...
Certo, la differenza la fa anche il traffico incontrato dal ciclista durante l'uscita che fa scattare con più o meno frequenza l'avviso di rilevamento.
Va meglio con la modalità flash eco (14 ore ca.) anche se non è facile stabilire la durata effettiva di un ciclo di ricarica al netto dell'intensità del traffico che non è mai costante.
Il led rosso lampeggiante che indica una durata residua del 10% sembra indicare uno spegnimento imminente lasciando poco spazio all'autonomia.

Sulla modalità flash eco c'è da aggiungere un'altra considerazione: il lampeggio alternato a 0-6-0-6-20 lm in condizioni soleggiate tende a perdere un po' della sua efficacia. Solo l'ultimo flash si fa notare con più vigore.
La modesta durata della batteria viene compensata dai tempi di ricarica veramente rapidi.
Da 0% a 100%. in poco più di 65' ad una temperatura ambientale di 21°C con un classico caricabatterie da smartphone.
Al primo ciclo di ricarica ho scaricato completamente la luce per una ulteriore verifica: non è facile trovare sul mercato luci in grado di essere riabilitate con questa velocità.

Come va su strada il Magicshine Seemee 100AD?
Abituati al radar si fa fatica a sposare una soluzione più tradizionale. Personalmente in bici senza radar mi sento "nudo".
La sensazione è che manchi qualcosa, al tempo stesso il sensore di prossimità diventa una soluzione ibrida in grado di infondere quel pizzico di sicurezza in più rispetto alle luci tradizionali.

Intensità e lampeggio flash dell'avviso di rilevamento, numeri alla mano, possono essere utili in contesti urbanizzati dove la velocità è ≤ 50 km/h.
Su arterie extraurbane, dove la velocità dei veicoli aumenta, potrebbe perdere la sua efficacia. Basta pensare al fatto che un veicolo lanciato a 100 km/h impiega circa 1'' per percorrere 25 metri.
Qui il lampeggio più invasivo di un radar in grado di "scattare" a 150-200 metri segna una differenza non da poco visto che in questo spazio, il tempo di percorrenza del nostro ipotetico veicolo può variare dai cinque ai sette secondi.
Un intervallo sufficiente per rallentare e/o correggere la manovra.

Prezzo
52,90 euro il prezzo di listino.
Il posizionamento tecnico ibrido replica il posizionamento economico: il fanale Magicshine Seemee 100AD è più caro di una luce posteriore tradizionale, ma più economico di un radar (costa meno della metà in certi casi).
Prezzi di vendita alla mano il fanale si può portare a casa a circa 45 euro, spedizione inclusa. Al tempo stesso nel momento in cui scriviamo una luce posteriore radar può essere acquistata a poco più di 70 euro.
Quindi: meglio acquistare un radar spendendo qualcosa di più o una luce tradizionale magari più potente (400 lm) allo stesso prezzo? Premesso che per alcuni "se ti devono mettere sotto lo fanno lo stesso" la risposta la lasciamo a voi...

In conclusione
Scettico fin dall'inizio, il fanale Magicshine Seemee 100AD ha sconfessato il pregiudizio grazie alle dimensioni compatte, una peculiarità che colpisce fuori dalla scatola.
La differenza con le luci radar c'è e si sente.
Il sensore di prossimità è un risvolto che gioca a favore della fiducia nei confronti del dispositivo anche se la relativa efficacia è pressoché impalpabile una volta su strada.

La vita utile di un ciclo di ricarica è modesta al tempo stesso con un caricabatterie smartphone di ultima generazione si fa presto a dare nuova linfa al dispositivo in poco più di 60' (da 0% a 100%).
Il supporto con cinturino in silicone fa fatica a "vestire" reggisella aero con sezione abbondante.
Elegante, pratico e poco invasivo, invece, il supporto ad ariete per il telaio della sella che si installa a pressione (clip-on).
Il Magicshine Seemee 100AD potrebbe essere la soluzione dedicata all'amatore medio che si allena per circa dieci ore la settimana e che preferisce non essere distratto dagli avvisi radar.

Oltre alle dimensioni compatte già citate aggiungiamo tra i punti di forza anche la leggerezza.
Aspetti che portano questo fanale ad essere considerato anche come seconda luce, da utilizzare magari su un muletto o su altri mezzi a due ruote di utilizzo quotidiano.
La valutazione delle strade abitualmente battute dev'essere tenuta in considerazione in fase di scelta soprattutto se state valutando l'acquisto di un radar.
A conti fatti questa luce non sorprende, anche se a tutti gli effetti offre qualcosa di nuovo.
Scheda tecnica e prezzo sono ben bilanciati.
Punti di forza e punti deboli definiscono un interessante equilibrio.

Per maggiori informazioni: ciclopromo.com
Qui sotto il test e i dettagli tecnici del fanale posteriore Magicshine con dash cam integrata.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.





