La Focus Atlas 6.8 rappresenta l’allestimento intermedio della nuova gamma Atlas, lanciata dal brand tedesco a inizio 2021.

La Atlas è la prima vera bici gravel di Focus, pensata in modo specifico per questa disciplina, con geometrie e soluzioni tecniche sviluppate per divertirsi e pedalare senza problemi su qualsiasi tipo di terreno, dall’asfalto ai sentieri più tecnici.
Il tutto con un prezzo non troppo elevato, in grado di stuzzicare anche chi a questo mondo si avvicina per la prima volta.

Focus Atlas 6.8

Abbiamo avuto la possibilità di testarla subito dopo il lancio ufficiale e, come facciamo sempre con le gravel, l’abbiamo messa a dura prova su ogni percorso (complice anche il meteo poco clemente di questo periodo).

In basso trovate il test completo, ma prima date un’occhiata al video qui sotto, in cui vi portiamo in sella con noi.
Subito dopo il video, se vi può interessare, c’è la traccia Komoot dell’uscita gravel che vedete nel video.



1 – DETTAGLI TECNICI TELAIO
– Geometria: 9,5
Le geometrie seguono le tendenze più moderne del settore gravel e sono pensate per ottimizzare l’uso del mezzo soprattutto in off-road.

L’angolo di sterzo è molto aperto: 70,5° nella taglia L utilizzata per il test.
In abbinamento ad un avantreno lungo (tubo orizzontale da 59,2 cm e reach da 41 cm), che permette l’uso di un attacco manubrio di dimensioni contenute, ne guadagna tanto la stabilità.
Anche lo stack è abbondante, poiché parliamo di 61,5 cm.

Focus Atlas 6.8

Focus Atlas 6.8

Il carro posteriore misura 42,5 cm, mentre rispetto ad altri competitor il piantone è meno dritto: 73,5° su tutte le misure, ad eccezione della XS.
Questa soluzione garantisce maggiore comfort e stabilità, ma un po’ meno di brillantezza nei rilanci.
Le taglie disponibili sono 5, dalla XS alla XL.

Focus Atlas 6.8

– Assetto in sella: 9,5
Sono alto 1,83 cm e pedalo a 77,5 cm di altezza sella e la misura L si è rivelata perfetta.
E’ una delle gravel su cui mi sono trovato più a mio agio come assetto, sin dalle prime pedalate.

Nel corso del test ho fatto un’unica modifica rispetto all’impostazione iniziale: ho portato la sella completamente avanti per equilibrare meglio i pesi, soprattutto nei tratti più ripidi.

Focus Atlas 6.8

– Cura costruttiva: 9
La Focus Altas 6.8 bada al sodo e sfrutta soluzioni affidabili e funzionali.
Le saldature “a vista” del telaio in alluminio possono non piacere a tutti, ma personalmente le ritengo un elemento distintivo di questo materiale.

La forcella, invece, è in carbonio è l’ho trovata uno dei punti di forza della Atlas 6.8: dimensioni equilibrate, estetica gradevole e ampio passaggio ruota che permette di utilizzare copertoni fino a 700×47 o ruote da 650B.

Focus Atlas 6.8

Molto interessante il passaggio cavi semi integrato, che garantisce una linea pulita (gradevole dal punto di vista estetico e utile per montare borse frontali), ma senza ricorrere a soluzioni complicate.

Focus Atlas 6.8

Degna di nota anche la scelta di utilizzare lo standard Boost, con battute di forcella e carro sovradimensionate (110 anziché 100 mm sull’anteriore e 148 anziché 142 mm sul posteriore), esattamente come accade oggi sulla maggior parte delle Mtb.
Al momento non è uno standard diffuso tra le gravel bike, ma va considerata una soluzione interessante per migliorare robustezza e prestazioni delle ruote, oltre che per ottenere un passaggio ruota più abbondante.

E’ chiaro che sono necessarie ruote dedicate e questo, ad oggi, può essere un piccolo limite, ma si può sempre ricorrere a ruote 29” da Mtb.

Focus Atlas 6.8

Infine, aspetto da non sottovalutare su una gravel bike, la Focus Atlas 6.8 è dotata di predisposizione per parafanghi e portapacchi, ma soprattutto di numerosi supporti per borse e bagagli (la borsetta da tubo orizzontale che vedete nelle foto è già fornita di serie).

– Componentistica utilizzata: 8
La trasmissione 2×11 Shimano mixa componenti GRX 800 con altri GRX 600 (comandi e guarnitura). Delle differenze abbiamo parlato in questo articolo, ma la funzionalità è sempre ottima.

La scelta della versione doppia, con 46-30 sull’anteriore e 11-34 sul posteriore è adeguata alla tipologia di bici, pensata anche per viaggi e bikepacking.

Focus Atlas 6.8

La bici in test era una versione “anteprima” e le ruote in dotazione (firmate DT Swiss) non sono le stesse che verranno proposte nei prossimi mesi, ovvero delle Novatec 25 Elite.

Le gomme WTB Riddler 700×45 brillano per comfort e tenuta sui tratti asfaltati e sterrati battuti, ma in inverno, su fango e viscido, non sono l’opzione migliore.
Manubrio, attacco e reggisella sono in alluminio: niente di particolarmente ricercato, ma funzionali e utili nell’ottica di mantenere un prezzo finale interessante.

– Peso bici: 6,5
Nel mondo gravel non c’è la stessa ossessione per la leggerezza che troviamo nel segmento road, ma il peso non è sicuramente uno dei punti di forza della Focus Atlas 6.8.
La bici, in taglia L e senza pedali, ferma l’ago della bilancia a 10,7 kg.

– Prezzo bici: 8,5
La Focus Atlas 6.8 ha un prezzo di listino di 2.399 euro.
Non basso in senso assoluto per una gravel con telaio in alluminio, ma in linea con la qualità del prodotto. Avrebbe ottenuto mezzo punto in più con reggisella, attacco e manubrio di livello leggermente migliore…
Chi vuole rimanere sotto i 2.000 euro può optare per la versione 6.7, che però ha trasmissione GRX a 10 velocità.

Focus Atlas 6.8

– Garanzia sul telaio: 9,5
Focus offre una garanzia di 10 anni sui telai in alluminio e 6 anni sulle forcelle in carbonio, mentre i difetti di verniciatura sono coperti per un periodo di 2 anni.
Per attivare la garanzia è necessario registrare la bici entro 8 settimane dall’acquisto.
Qui trovate tutti i dettagli: focus-bikes.com/it_it/warranty-it 

Voto finale (da 1 a 10): 8,57

2 – COMPORTAMENTO IN SALITA
– Su asfalto: 7,5
Il peso un po’ si sente, soprattutto nei tratti più ripidi e quando si vuole accelerare bruscamente l’andatura. Ma tutto sommato non sono questi gli obiettivi della Atlas.
Con passo regolare si raggiunge qualsiasi vetta.

– Su sterrato: 8,5
Su sterrato le velocità sono più basse e la scarsa brillantezza in fase di rilancio si percepisce di meno. Le geometrie azzeccate e l’ampia disponibilità di rapporti permettono di salire ovunque, affrontando senza paura anche tratti ripidi e molto sconnessi.
Personalmente è una delle caratteristiche che ricerco su una gravel bike.

Voto finale (da 1 a 10): 8

3 – COMPORTAMENTO IN DISCESA
– Su asfalto: 9
La bici è stabile e sicura, grazie alla potenza dell’impianto frenante Shimano GRX e agli pneumatici WTB 700×45. L’ho trovata migliore nei curvoni veloci piuttosto che sulle discese tortuose, ma è ottima su ogni percorso, anche in situazioni di emergenza.

Focus Atlas 6.8

– Su sterrato: 9,5
La Focus Atlas 6.8 in off road è davvero divertente, anche in condizioni al limite, e questo testimonia la bontà delle scelte geometriche. In questo caso, anche il peso, non proprio contenuto, diventa un vantaggio. 

Con le gomme di serie, montate con camera d’aria, è eccezionale sullo sterrato battuto, mentre soffre sul viscido e sul fango, ma è una problematica a cui si può ovviare facilmente.
Se affrontate tratti molto tecnici il consiglio è di allestirla in versione tubeless (le valvole sono già comprese e le gomme sono predisposte) per godersi il divertimento al 100%.

Voto finale (da 1 a 10): 9,25

Focus Atlas 6.8

4 – COMPORTAMENTO SUL PEDALATO
– Su asfalto e sterrato: 9
Vi abbiamo detto che non è brillantissima nei rilancia, ma sul passo è praticamente inarrestabile. Sulle lunghe distanze la trasmissione doppia ha qualcosa in più del monocorona.
E’ sugli sterrati battuti che le gomme WTB Riddler si esprimono al meglio, poiché, una volta trovata la giusta pressione, garantiscono un ottimo compromesso tra comfort, trazione e scorrevolezza.

Si è rivelata comoda anche dopo molto ore di sella: ideale per chi ama i viaggi in bici e il bikepacking.

Voto finale (da 1 a 10): 9

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,70

Focus Atlas 6.8

IN CONCLUSIONE
La Atlas è stata presentata da Focus non come una bici progettata per la massima prestazione, ma per divertirsi e vivere belle avventure in sella.
Dopo averla testata per diverse settimane, non possiamo far altro che confermare questa destinazione d’uso, aggiungendo che è un mezzo straordinario per andare alla scoperta di luoghi nuovi e perdersi nella natura, ovvero l’essenza stessa del Gravel.

Non vi aspettate accelerazioni brucianti (caratteristica secondaria nel mondo Gravel, ma che alcuni prodotti sono in grado di offrire), ma la capacità di andare ovunque, anche affrontando tratti difficili e tecnici.
Nel complesso, garantisce prestazioni migliori in off-road che su asfalto.

L’allestimento 6.8, a mio avviso, è quello più interessante, anche dal punto di vista del prezzo. Ottima scelta sia per chi si avvicina a questo mondo, sia per chi vuole una bici “definitiva”, senza spendere una follia e senza l’esigenza di avere per forza un telaio in carbonio.

Peccato solo per il peso, non proprio contenuto.
Si potrebbero limare parecchie centenaia di grammi lavorando sui componenti, ma sinceramente non siamo convinti che ne valga la pena…

Per maggiori informazioni: focus-bikes.com

Abbigliamento e accessori utilizzati nel video
Casco ABUS StormChaser
Giacca invernale Alexander Jakka
Salopette Focus
Gambali rh+

QUI trovate tutti gli altri test pubblicati su BiciDaStrada.it



VALUTAZIONE IN SINTESI
Dettagli tecnici
8.57
In salita
8
In discesa
9.25
Sul pedalato
9