Evenepoel come Van Schip? «I due hanno fatto la stessa cosa, ma...»

Giovanni Bettini
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Evenepoel come Van Schip? «I due hanno fatto la stessa cosa, ma...»

Giovanni Bettini
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La bici del momento è senza dubbio la Tavelo Arow balzata agli onori della cronaca al recente Giro d'Olanda per via dell'insolita posizione adottata da Jan-Willem Van Schip (Parkhotel Valkenburg Cycling Team).

Evenepoel come Van Schip
Evenepoel come Van Schip? La differenza tra le due impostazioni appare evidente, ma... Foto: @jwvanschip

Abbiamo presentato Tavelo (marchio cinese venduto in Italia), e i dettagli tecnici della Arow nell'articolo qui sotto.

Abbiamo cercato di capire perché questo manubrio sia legale con chi quel manubrio l'ha ideato, sviluppato e prodotto (Romolo Stanco e TOOT Engineering).

Abbiamo compreso che i motivi della squalifica non sono da imputare a quest'ultimo componente, ma al reggisella. Reggisella che diventa nodo, o punto d'appoggio ideale, verso la ricerca della posizione in sella perfetta.

Van Schip, grazie al suo assetto insolito, ha dimostrato cosa succede quando è la bici a doversi adattare al corridore e non il contrario.
E a quanto pare l'olandese sembra essere in buona compagnia...

Evenepoel come Van Schip: una visione condivisa

La questione del "reggisella illegale" di Van Schip è un'occasione per aprire una riflessione più ampia.

A tal proposito rilanciamo di seguito quanto condiviso qualche giorno fa proprio da Romolo Stanco. (foto sotto). L'analisi merita attenzione...

romolo stanco prototipo
Foto: ITIR / Università di Pavia

«Remco Evenepoel è alto 171 cm e pedala su una Specialized S-Works SL8 con altezza sella di 710 mm. Con il reggisella standard della S-Works, il suo arretramento punta sella–centro movimento centrale è di circa 60 mm.
Remco utilizza però un reggisella con offset positivo, che porta l’arretramento effettivo sotto i 40 mm»

S Works SL8 Evenepoel Mondiale Ruanda 2
Evenepoel come Van Schip? Questa la bici utilizzata dal belga al Mondiale in Ruanda. Foto: Leon Van Bon

«Jan-Willem van Schip, al contrario, utilizza un telaio Tavelo in taglia XL con orizzontale effettivo di 587 mm e angolo piantone di 73°.
Con il reggisella di serie e un’altezza sella di 835 mm, la punta della sua sella risulta arretrata di oltre 120 mm rispetto al movimento centrale — un valore che potrebbe essere accettabile per un amatore di statura simile, ma incompatibile con le esigenze meccaniche e dinamiche di un atleta di élite che esprime la massima potenza in una posizione avanzata, con pedivelle corte e assetto proiettato in avanti»

Evenepoel come Van Schip

«L’esigenza dei due atleti è identica: ottimizzare la posizione del centro di massa per esprimere le proprie caratteristiche biomeccaniche e mantenere il corpo in una zona di comfort dinamico che riduca al minimo la resistenza aerodinamica.
Ma mentre un atleta di 1,94 m come Van Schip non troverà mai su una bici di serie la possibilità di raggiungere quell’equilibrio, Evenepoel può contare su un team e su un’azienda che sviluppano soluzioni su misura per lui — anche quando queste non sono accessibili al pubblico»

Evenepoel come Van Schip
Foto: Soudal Quick-Step

«Nel caso di Van Schip, la soluzione è stata avanzare il reggisella e l’appoggio sella, restando pienamente all’interno del regolamento UCI, che consente un’integrazione del tubo sella entro una sagoma di 80 mm di larghezza.
Specialized, con ogni probabilità, ha depositato una documentazione completa per quel reggisella.
Tavelo, invece, non ha allegato alla registrazione UCI una tavola 3D dettagliata del proprio reggisella»

«La realtà è che i due atleti hanno fatto esattamente la stessa cosa: hanno cercato, e trovato, una posizione ottimale per la propria prestazione»

Foto in apertura: Leon Van Bon / danslamusette

QUI tutti i nostri approfondimenti sulle bici dei professionisti.


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Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

Commenti su: Evenepoel come Van Schip? «I due hanno fatto la stessa cosa, ma...»
  1. Scusate, ma il motivo per il quale Evenepool non è stato squalificato è che il reggisella che usa è regolarmente registrato UCI è quindi prodotto di commercio. Infatti è regolarmente acquistabile da tutti, sulla mia SL8 ho montato proprio questo, logicamente color carbonio grezzo.

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