Nuova Cervélo R5 2026: peso "illegale" ed estrema cura dei dettagli

Daniele Concordia
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Nuova Cervélo R5 2026: peso "illegale" ed estrema cura dei dettagli

Daniele Concordia
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La Cervélo R5 2026 è diventata vincente ancor prima di essere nata.
Ad agosto ha trionfato al Tour de France Femmes insieme a Pauline Ferrand-Prevot e ancor prima era stata utilizzata alla Grande Boucle dai professionisti del Team Visma | Lease a Bike, ma soltanto oggi possiamo presentarvela ufficialmente.

Cervélo R5 2026
Pauline Ferrand-Prevot ha dominato al Tour de France femminile con la Cervélo R5 2026

Per conoscerla nei dettagli siamo stati a Morzine (Francia), location perfetta per toccare con mano e iniziare a provare la nuova bici da salita del brand californiano.
Com'è andata?

Guardatevi questo video e poi a seguire approfondiamo i dettagli tecnici e le prime sensazioni in sella alla Cervélo R5 2026:

Obiettivo primario? Il peso

La “vecchia” R5 era già una delle bici da strada più leggere sul mercato, ma Cervélo è voluta andare oltre, lavorando sulle sezioni e sugli spessori dei tubi, per contenere ancora di più il peso senza compromettere le prestazioni.

La Cervélo R5 2026 è visibilmente più sottile, non solo sul telaio, ma anche sulla forcella, che ha una forma più essenziale e un nuovo passaggio interno del tubo freno, pur mantenendo un profilo schiacciato che ottimizza l'aerodinamica.

Cervélo R5 2026
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A sinistra, la nuova forcella. A destra, quella montata sul modello precedente

Stesso discorso per il telaio, che sulla zona di sterzo è meno spigoloso per ridurre l'attrito con l'aria.

Anche il tubo obliquo e quello orizzontale sono di dimensioni inferiori rispetto al passato, ma il lavoro più certosino è stato svolto nella zona del collarino reggisella, grazie a delle sezioni ridotte e delle finiture interne più curate.

Cervélo R5 2026

I foderi del carro sono stati sfinati, mentre la scatola del movimento centrale è più rifinita al suo interno, ma mantiene una dimensione generosa, votata alla reattività.

Peso “illegale” anche grazie agli accessori

Cervélo non si è fermata alla lavorazione del carbonio, ma ha cercato ulteriori “marginal gains” anche sugli accessori che compongono il telaio.

Cervélo R5 2026

Ad esempio, il sistema di fissaggio della pinza freno anteriore è stato modificato: ora ha un attacco diretto che permette di evitare l'utilizzo di adattatori. In questo modo scende il peso e migliora la precisione della frenata.

È stato rivisto anche il sistema di chiusura del morsetto reggisella, che è più minimale, ma sempre funzionale.

Stesso discorso per il forcellino UDH, che è più leggero e realizzato in due modelli specifici per il gruppo scelto.

Con la stessa filosofia sono stati alleggeriti anche i componenti della zona di sterzo, come i cuscinetti, il ragnetto, gli spessori del manubrio (che sono scomponibili), il tappo della serie sterzo...

E restando nella zona anteriore bisogna parlare della nuova piega integrata HB18, che oltre a far scendere il peso della bici di circa 150 grammi ha permesso di ottimizzare le doti aerodinamiche.

Cervélo R5 2026

Anche il reggisella è tutto nuovo, è stata rivista la sezione del tubo, ma anche il sistema di fissaggio della sella, che è più sottile e leggero.

Grazie a tutte queste accortezze, il telaio della Cervélo R5 è dimagrito di circa 73 grammi (-46 grammi sul telaio e -27 sulla forcella). Nello specifico, in taglia 56, verniciato, il telaio pesa 657 grammi, mentre la forcella pesa 302 grammi.

E come se non bastasse, scegliendo i componenti in modo meticoloso, Cervélo ha ridotto ancora di più il peso totale della bici, che negli allestimenti più pregiati ferma l'ago della bilancia a 5,97 kg senza pedali, ben 900 grammi sotto al limite consentito dall'UCI.

Per questo motivo, la bici usata da Pauline Ferrand-Prevot al Tour Femmes (taglia 48) era stata piombata nella zona del movimento centrale, altrimenti sarebbe stata sotto il limite dei 6,8 kg con i pedali inclusi.
Ne avevamo parlato in questo articolo:

Più reattiva e più comoda

Il telaio della Cervélo R5 2026 è superleggero, ma è anche più reattivo nella zona del movimento centrale, i tecnici statunitensi hanno rilevato in laboratorio un miglioramento del 13% sulla rigidezza torsionale in fase di pedalata.

Un risultato ottenuto anche grazie all'analisi degli elementi finiti (FEA), che permette di lavorare in modo più preciso e impiegando meno tempo nella fase di progettazione.

Una bici da salita deve essere anche comoda, per passare tante ore in sella senza stressare troppo la muscolatura e le articolazioni.
I foderi del carro più sottili sono stati realizzati proprio con questo intento e hanno permesso di migliorare la compliance del telaio nella zona posteriore: ora è più flessibile dell'8%.

Aerodinamica ottimizzata

Il nuovo cockpit integrato e le forme dei tubi più affusolate hanno permesso di perfezionare anche le doti aerodinamiche della bici nella sua totalità.

Cervélo R5 2026

Quindi, la Cervélo R5 2026 non è solo più leggera, ma è anche più completa e versatile.

Cervélo R5 2026

Geometrie riviste (ma non stravolte)

Le geometrie della Cervélo R5 2026 sono cambiate leggermente, per garantire un feeling migliore durante la guida e per ottimizzare la compatibilità con i componenti di ultima generazione. Ad esempio, il BB Drop (scostamento verticale tra i perni delle ruote e asse del movimento centrale) è stato rivisto per fare spazio alle gomme di sezione più ampia (fino a 34 mm).

Gli altri dettagli sono stati modificati prendendo come esempio le geometrie della S5, che pur essendo una bici “aero”, è una delle più maneggevoli sul mercato. In questo modo, anche i professionisti che devono alternare le due bici durante alcune gare a tappe potranno farlo con più naturalezza.

Qui sotto la tabella con le geometrie complete:

Modelli e prezzi

La Cervélo R5 2026 è proposta in cinque allestimenti.
Il più particolare è senz'altro quello con trasmissione monocorona 1x13 Sram Red XPLR AXS, che costa come quelli allestiti con gruppi Sram RED AXS e Shimano Dura-Ace Di2 muniti di doppia anteriore (12.999€) ed è disponibile solo in colorazione nera opaca con scritta Gold.

I modelli meno costosi sono quelli che montano i gruppi Sram Force AXS o Shimano Ultegra Di2, che hanno un prezzo di 8.999€ e sono disponibili anche con la scritta Silver.

Tutte le bici complete sono montate con le nuove ruote Reserve 34/37 SL, ancora più leggere e performanti. Sul top di gamma, i mozzi sono DT 180, mentre sugli altri sono DT 240.

Su tutte le taglie è stata ridotta la lunghezza delle pedivelle, ad esempio, sulla 51 misurano 165 mm e sulla 54 sono da 170 mm.

Doppia scelta cromatica anche per il kit telaio (comprensivo di cockpit e reggisella), che costa 5.699€.

Cervélo R5 2026: le prime sensazioni

Ho provato la Cervélo R5 2026 per tre giorni sulle strade intorno a Morzine (Francia).
Il modello fornito per lo short test era quello più pregiato, con gruppo Sram monocorona che ha reso il tutto ancora più curioso.

Sono alto 172 cm, pedalo a 72,5 cm di altezza sella e per le mie caratteristiche antropometriche sarei a metà tra una taglia 51 (top tube 526 mm) e una 54 (top tube 544 mm).

Dopo essermi trovato molto bene con la Áspero 5 in taglia 54, io avrei scelto la stessa taglia, ma per questioni di disponibilità ho provato la 51, con la quale ho trovato un buon assetto arretrando tutta la sella, ma sentendomi sempre un po' troppo compatto, anche a causa dello stem da 90 mm montato di serie. Probabilmente, in questo caso avrei avuto bisogno di un 100 o 110 mm.

Cervélo R5 2026
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Con il telaio in taglia 51 ho dovuto utilizzare tutti gli spessori sotto l'attacco e nonostante ciò ero ancora un po' troppo basso (e in generale preferisco un dislivello abbondante, di 9-10 cm).

Questo mio esempio potrebbe servirvi a capire che la Cervélo R5 2026 è piuttosto compatta, anche per via del tubo sella da 74° che migliora il feeling e l'efficienza di pedalata, ma proietta il corpo verso l'anteriore e invita ad allungarsi sul manubrio.

Ma iniziamo con le sensazioni vere e proprie.
In salita si avverte subito l'estrema leggerezza, ma anche la reattività del telaio e delle nuove ruote Reserve.
Come tutte le bici da salita di ultima generazione invoglia a rilanciare appena possibile, ma allo stesso tempo mantiene bene la velocità sulle salite meno pendenti o in falsopiano.

In discesa non ho voluto esagerare, perché la taglia 51 era un po' troppo compatta e bassa sull'anteriore, quindi non ho preso rischi.
Ma in generale si sente che è una bici facile da guidare: nonostante il peso record, non ho mai avvertito sbacchettamenti o vibrazioni anomale ad alta velocità.

A livello di assetto ho apprezzato anche il nuovo cockpit integrato, che sulla bici test misurava 38 cm nella parte alta e 42 cm nella parte bassa: un flare piuttosto accentuato, ma perfetto per una bici da gara come la Cervélo R5 2026.

Infine, come non parlare del gruppo Sram XPLR AXS 1x13?
Di serie è montata una combinazione con corona anteriore da 48 denti e pacco pignoni 10x46, che a me è piaciuta fino a un certo punto.

Cervélo R5 2026

In termini di sviluppo metrico non cambia poi molto rispetto alla combinazione 48x35 con pacco pignoni 10x33, ma la scala dei rapporti posteriori è meno regolare e questo potrebbe non piacere ai ciclisti più sensibili o abituati ai classici rapporti da strada.
Tuttavia, il monocorona è sempre un'ottima soluzione per chi cerca la massima praticità, il look pulito e vuole contenere il peso.

Nel complesso, quindi, la Cervélo R5 2026 mi ha dato subito delle ottime impressioni, non solo in salita.
Tra i punti forti metterei ovviamente il peso piuma, ma anche l'estetica, l'estrema cura dei dettagli e la ricerca delle prestazioni a tutto tondo, che rendono la nuova R5 ancora più completa e attraente.

I difetti?
È difficile trovarli, se vogliamo parlare dei dettagli tecnici, ma di sicuro il prezzo non è per tutte le tasche...

Per altre informazioni Cervelo.com

Se siete amanti delle bici aero, date uno sguardo alla nuova Cervélo S5:

E se invece preferite il gravel racing, ecco a voi la nuova Áspero 5:

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Sull'autore
Daniele Concordia

Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/

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