

Viene svelato oggi, 4 settembre, il nuovo Mahle X20 Upgrade, vale a dire l’aggiornamento dell'X20, il sistema di assistenza al mozzo più piccolo e leggero prodotto da Mahle e destinato in modo specifico all’utilizzo road e gravel.


Le novità principali rispetto alla generazione precedente sono 3:
- • Compatibilità con telai dotati di forcellino UDH, ormai sempre più diffusi sia in ambito gravel che road
- • Coppia aumentata da 55 a 65 Nm, se comparati con un motore centrale
- • Potenza di picco aumentata da 250 a 275 watt
La compatibilità con i forcellini UDH riguarda esclusivamente i nuovi motori, prodotti e attivati a partire dal 1° agosto 2025.
L’aumento di coppia e potenza di picco, che poi sono le caratteristiche che si ripercuoto maggiormente nell’uso su strada, nei prossimi mesi diventeranno disponibili anche per i possessori del precedente X20 grazie ad un aggiornamento firmware.

Il resto delle caratteristiche sono rimaste invariate: possibilità di scegliere tra 2 batterie di diverse dimensioni (236 o 350 Wh) con opzione di range extender da 171 wh, connettività Ant+ e Bluetooth, 3 livelli di assistenza, gestibili tramite i comandi remoti sul manubrio (comodissimi) e configurabili tramite l'App Mahle My Smartbike.
Mahle pochi mesi fa ha lanciato anche un nuovo motore centrale, l’M40, dedicato alla Mtb, ma per le bici road e gravel ha continuato a puntare sul motore al mozzo. Secondo l’azienda, infatti, questa soluzione oltre che svincolare le prestazioni del motore dalla cadenza di pedalata, è quella che offre la migliore naturalezza di pedalata e la migliore efficienza sulle bici da corsa, dove le velocità sono in media più elevato che in Mtb.
Nuovo Mahle X20 Upgrade: il test su strada
Ho avuto la possibilità di provare in anteprima il nuovo Mahle X20 Upgrade su una Orbea Gain equipaggiata con gruppo Shimano Ultegra Di2 e batteria da 350 Wh, la più capiente proposta da Mahle.
A seguire trovate considerazioni e impressioni in sella.

Peso
Il Mahle X20 Upgrade conferma il peso della generazione precedente e risulta uno dei più leggeri sul mercato. L’unità motrice posizionata sul mozzo pesa 1,39 kg, mentre il peso complessivo dichiarato (motore, batteria da 236 Wh e unità di controllo) è di circa 3 kg. Con montaggi top di gamma questo sistema permette di realizzare e-Road bike dal peso vicino ai 10 kg.
Anche le dimensioni sono molto compatte, tanto che guardandolo di lato il motore è completamente nascosto da disco e cassetta (foto in basso).
La Orbea Gain che vedete in queste foto, in taglia L, pesa poco meno di 12 kg, ma con batteria da 350 Wh (circa 800 g in più rispetto a quella da 236 Wh).



Pedalata ed erogazione di potenza in salita
Il nuovo Mahle X20 Upgrade si distingue dalla generazione precedente per l’aumento della coppia e della potenza di picco, utili soprattutto sulle salite più ripide e nelle accelerazioni, specie per i ciclisti un po’ più pesanti.
L’aggiornamento di questi 2 parametri, però, non ha compromesso una delle caratteristiche distintive del sistema, vale a dire la naturalezza di pedalata, frutto dei sensori di coppia e di cadenza nel movimento centrale, che permettono di adeguare l’erogazione del motore in base alla potenza espressa dal ciclista sui pedali.
In poche parole, all’aumentare della spinta del ciclista, aumenterà anche la potenza erogata dal motore, che cresce in maniera sempre progressiva, senza strattoni.

Con il livello 1 e il livello 2 sembra di viaggiare con un vento a favore via via più sostenuto all’aumentare della spinta sui pedali. Il livello 3 è un po’ meno naturale, ma la pedalata rimane comunque più fluida rispetto all’assistenza massima fornita da altri sistemi.
Le impostazione del motore e le prestazioni dei 3 livelli possono essere completamente personalizzate tramite l’App Mahle, privilegiando autonomia e fluidità di pedalata, oppure accelerazione e potenza di picco.

Rumorosità
Per effettuare una valutazione oggettiva sarebbero necessari degli strumenti specifici, ma l’impressione è che la silenziosità sia tra le migliori sul mercato, sopratutto con i primi 2 livelli. Con la ventilazione a volte si sente più il rumore della trasmissione che quello del motore. Per intenderci, QUI trovate uno spezzone del nostro video in cui ve la facciamo sentire in azione.
In pianura sopra i 25 km/h
Come si comporta in pianura, oltre i 25 km/h, quando il motore stacca?
Se non fosse per il peso extra della bici, vi posso dire che sarebbe difficile accorgersi della differenza con una bici tradizionale.
Il trascinamento è quasi nullo e, anzi, l’impressione è che il peso extra del mozzo posteriore inneschi un “effetto volano” che può essere addirittura d’aiuto oltre certe velocità.
Ho pedalato con questa bici anche in uscite di gruppo e a ruota, tra 35 e 40 km/h, non ho mai avuto problemi, a patto, ovviamente, che la strada sia pianeggiante e che si proceda ad andatura regolare.
Inoltre, c’è da sottolineare che lo stacco non è mai brusco a 25 km/h, ma avviene in maniera progressiva, accompagnando il ciclista fino a circa 27 km/h ed evitando quella spiacevole sensazione di on-off che ho avvertito su altri sistemi.

Autonomia
Peso 67 kg e con la batteria da 350 Wh e un uso non troppo morigerato (non solo livello 1, ma anche molto livello 2 e qualche tratto a livello 3) sono riuscito a coprire oltre 3.000 metri di dislivello.
Questo valore fa riferimento alle impostazioni fornire dalla fabbrica e ad una velocità in pianura quasi sempre superiore a i 25 km/h, che quindi non richiede l’utilizzo del motore.

Ciclisti più pesanti o che scelgono tramite l’App una mappatura del motore più spinta vedranno l'autonomia ridursi gradualmente, ma credo che con un uso “intelligente” sia difficile scendere sotto i 2.000 m, un valore che permette di organizzare dei giri veramente soddisfacenti.

Dettagli da non dimenticare
Chiudiamo il test con alcune considerazioni che riteniamo utili per chi è interessato a bici equipaggiate con il nuovo Mahle X20 Upgrade.
- • I comandi remoti al manubrio che permettono di passare da un livello all’altro sono comodissimi e rappresentano un plus irrinunciabile su una e-Road o una e-Gravel.
- • La ruota posteriore si smonta in maniera semplice e veloce, esattamente come una ruota normale, poiché non ci sono più cavi da staccare (come accadeva sulle prime generazioni). Serve solo avere l'accortezza di posizionare il connettore sul mozzo in corrispondenza di quello sulla bici (foto più in basso). Insomma, in caso di foratura non ci sono complicazioni.
- • La riduzione del peso del motore ha permesso di bilanciare meglio i pesi rispetto al passato, migliorando sensibilmente la guidabilità in discesa, almeno in abbinamento con la batteria da 350 Wh che abbiamo avuto modo di provare. Questa aspetto, ovviamente, dipende anche da altri fattori, come le geometrie della bici, e quindi può variare da modello a modello.



Mahle X20 Upgrade: in conclusione
Avevo già provato la precedente generazione del Mahle X20 su una Gain e mi era piaciuta molto. Questa versione evoluta ne ha migliorato la potenza e la coppia, senza però inficiare naturalezza e silenziosità, quindi il giudizio è sicuramente positivo. Ottime anche l’autonomia e la pedalata oltre i 25 km/h.
Non è il motore più potente sul mercato, ma a mio avviso è una soluzione ideale per chi necessita di un “aiuto” in salita, ma non si vuole “far portare dalla bici” e predilige naturalezza e fluidità di pedalata.
Per maggiori informazioni: mahle-smartbike.com
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Redazione BiciDaStrada.it
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