TEST - Come va il nuovo Pirelli Cinturato Evo TLR

Nicola Checcarelli
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TEST - Come va il nuovo Pirelli Cinturato Evo TLR

Nicola Checcarelli
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Il Cinturato Evo TLR è l’ultima novità Pirelli, lanciata sul mercato lo scorso maggio.

Prodotto in Italia nello stabilimento di Bollate (MI), Pirelli lo definisce uno pneumatico enduro stradale (tipologia già molto diffusa nel mondo moto). In pratica, si tratta di una gomma di alta gamma, ma non da gara, pensata per massimizzare grip, durata e robustezza con qualsiasi condizione meteo e su molteplici fondi, dall’asfalto allo sterrato leggero.
Nel video qui sotto trovate i dettagli tecnici:

Per il test abbiamo scelto la misura 700x28 in modo da poter fare un confronto diretto con il Pirelli P Zero Race TLR (già provato in passato in questa misura), ma dopo averlo utilizzato per circa 1.000 km, riteniamo che la misura più sensata per uno pneumatico di questo tipo sia la 700x30 o 700x32.

1- Dettagli tecnici

- Struttura del copertone

Il Pirelli Cinturato Evo TLR è realizzato con la carcassa Tech Wall+ Road, che l’azienda italiana utilizza per gli pneumatici dove non si cerca la prestazione pura, ma un compromesso tra robustezza, flessibilità e scorrevolezza.

Basata su un tessuto a 60 TPI, garantisce una buona elasticità e un’ottima ritenzione dell’aria. Lo strato di rinforzo da tallone a tallone, a cui si aggiunge la protezione sotto al battistrada, rendono questo pneumatico particolarmente resistente a tagli e forature.

Il disegno del battistrada si ispira a quello dello pneumatico da moto Scorpion Trail III. La parte centrale slick è pensata per ottimizzare la scorrevolezza, mentre le spalle scolpite per un maggiore grip sul bagnato e su superfici irregolari.
Il Cinturato Evo TLR è prevalentemente destinato all’utilizzo su asfalto, ma la particolare geometria degli intagli permette di affrontare in sicurezza anche strade sterrate.

Se volete saperne di più sul ruolo degli intagli sulle gomme da bici, ne abbiamo parlato QUI.

- Mescola

Il nuovo Cinturato Evo TLR sfrutta la mescola Smart Evo AS, che Pirelli considera la più evoluta quando si cerca un compromesso tra aderenza, comfort e durata.

Questa mescola promette una durata molto più elevata rispetto a quella impiegata sui pneumatici da competizione e un’elevata aderenza anche sul bagnato e con temperature basse.

In base a quanto dichiarato da Pirelli, un’altra caratteristica distintiva della mescola Smart Evo AS è la sua notevole capacità di assorbimento delle vibrazioni, che compensa la carcassa leggermente più rigida rispetto ad uno pneumatico come il P Zero Race TLR e aumenta il comfort, specie su fondi sconnessi.

Infine, è doveroso ricordare che è realizzata con una percentuale di materiali bio-based e riciclati superiori al 50% e che tra il 22 e il 23% (in base alla misura) è costituita da gomma naturale certificata FSC. QUI trovate ulteriori dettagli in merito.

- Misure e versioni disponibili

Il Pirelli Cinturato Evo TLR è proposto in tantissime misure, che ne testimoniano la versatilità e le molteplici opzioni di utilizzo.

Attualmente è disponibile nelle sezioni 28-622, 30-622, 32-622, 35-622, 40-622 in versione nera e nelle misure 28, 30 e 32 anche in versione Classic e Retrò. Nel corso della stagione arriveranno anche le misure 45-622, 50-622 e 55-622, destinate all’uso all-road o gravel leggero.

- Larghezza effettiva in mm

Il Pirelli Cinturato Evo TLR sviluppa leggermente di meno rispetto al P Zero Race RS TLR e al P Zero Race TLR. La gomma 700x28, montata su ruote Bontrager Aeolus RSL con dentino di ritenzione e canale interno da 23 mm, sviluppa poco meno di 29 mm.

- Peso

Il Cinturato Evo TLR 700x28 ha un peso rilevato di 364 g (369 gr - 5 g del braccialetto in gomma). Sono circa 50 g in più rispetto al P Zero Race TLR.

- Prezzo

Il prezzo di listino è di 79,90 euro.

2 – Prestazioni

- Facilità di montaggio

Le ruote Bontrager sono un po’ ostiche per il montaggio delle gomme TLR, ma l’installazione delle Cinturato Evo TLR non è stata particolarmente complessa, o comunque non più complessa dei classici P Zero Race TLR. Con un paio di levagomme si montano rapidamente.

- Scorrevolezza

Valutare la scorrevolezza su strada non è mai facile, ma l’impressione è che questa caratteristica non sia il punto di forza dei Cinturato Evo TLR. In termini di rolling resistance pagano diversi watt rispetto ai P Zero Race TLR, come ci ha confermato la stessa Pirelli. 
Secondo Bicyclerollingresistance parliamo di circa 10 watt.

D’altronde abbiamo detto sin dalle prime righe di questo test che non si tratta di pneumatici destinati alla competizione.

- Tenuta di strada

In discesa il Cinturato Evo TLR mi ha dato un feeling molto vicino a quello di una gomma da gara d’alta gamma e questo è piuttosto sorprendente per uno pneumatico con una struttura “robusta”, pensato prima di tutto per la durata e la resistenza alle forature. 

Ottimo anche il feeling sul bagnato, tra l’altro con una pressione non del tutto adeguata, visto che la pioggia mi ha "beccato" a metà uscita.

- Comfort

Il comfort è un’altra sorpresa e un altro punto a favore del Cinturato Evo TLR. Nella maggior parte dei casi, infatti, la capacità di assorbimento di pneumatici con una carcassa molto robusta è decisamente inferiore rispetto a quelli (più flessibili) da competizione.
In questo caso, invece, ho avuto delle sensazioni molto simili a quelle del P Zero Race TLR, senza dover adeguare la pressione per ottenere un extra comfort.

Ne abbiamo parlato con i tecnici Pirelli, che ci hanno spiegato che il merito è della nuova mescola Smart Evo AS, che ha una notevole capacità di assorbimento delle vibrazioni e compensa la maggiore rigidità della struttura.

Alla giusta pressione sono buone anche le sensazioni su sterrato. Onestamente sono curioso di provare misure da 45 o 50 mm su una gravel… 

Per ottimizzare le performance della gomma tra grip, comfort e scorrevolezza vi suggeriamo di tenere a mente la pressione di gonfiaggio suggerita da Pirelli, che trovate qui sotto. Il peso si riferisce al solo ciclista e non al ciclista + bici. Per ogni 2 mm in più di larghezza del canale occorre ridurre di circa 0,2-0,3 bar:

- Durata

I nostri test relativi agli pneumatici durano circa 1.000 km, dunque troppo poco per dare un giudizio definitivo.
Osservando il battistrada dopo questa distanza, però, l’impressione è che l’usura sia davvero molto limitata. Pirelli dichiara una durata pari al 40% in più rispetto al Cinturato Velo e considerevolmente superiore al P Zero Race TLR, grazie alla composizione chimica della mescola e ad uno spessore maggiorato.

L’azienda italiana non fornisce una stima chilometrica, ma la nostra sensazione è che si possa arrivare tranquillamente a 8-10.000 chilometri. L’obiettivo è di continuare ad usarle e darvi un dato preciso.
Se la nostra stima si rivelerà esatta, anche il costo elevato risulterà più che ammortizzato.

- Resistenza alle pizzicature e/o forature

La robustezza è uno degli elementi distintivi del Pirelli Cinturato Evo TLR, non solo sulla carta.
L'ho stressato in modo importante, pedalando parecchi chilometri su sterrato e utilizzando, in alcuni casi, pressioni anche più basse di quelle ideali, senza registrare nessuna foratura o pizzicata.

È vero che sono leggero e che su questo aspetto incide tanto anche la fortuna, ma l’impressione è che con questo pneumatico si possano dormire sonni più tranquilli che con altri… 
Vi daremo un ulteriore feedback una volta portato a fine vita.

Nuovo Pirelli Cinturato Evo TLR: in conclusione

Il Pirelli Cinturato Evo TLR è una gomma molto versatile, con caratteristiche tecniche ben precise.
Non brilla per scorrevolezza e leggerezza, ma è eccezionale in termini di resistenza alle forature, durata e grip, sia su sterrato che su asfalto, sia sul bagnato che sull’asciutto. Il comfort è quasi al livello dei più flessibili pneumatici da competizione.

Non è una gomma pensata per le gare, anche se chi punta su affidabilità e sicurezza potrebbe apprezzarla parecchio anche per l’uso nelle Granfondo, soprattutto in eventi più "a rischio foratura" come la Strade Bianche.

A mio avviso è un pneumatico indicato per l’agonista che macina molti chilometri anche in inverno e che preferisce sostituire le più delicate gomme da gara con altre più robuste e versatili, oppure per l’appassionato che non guarda in modo ossessivo alla performance quanto al gusto di pedalare in sicurezza e divertendosi (quando si fora poco, ci si diverte di più).

pirelli 6

Non costa poco, ma se consideriamo la resa chilometrica prevista, la spesa si spalma su un periodo di tempo molto lungo e diventa circa la metà rispetto ad un pneumatico da competizione di alta gamma (vedi Pirelli P Zero Race RS TLR, per esempio).

Per la bici da corsa sceglierei un 700x30, ma nelle misure più generose dovrebbe essere interessante anche per l’uso all-road.

Perché comprarlo

  • - Ottimo grip sia sull'asciutto che sul bagnato, anche con basse temperature, quasi al livello delle migliori gomme da competizione
  • - Resistenza alle forature sopra la media della categoria
  • - Durata chilometrica notevole

Perché non comprarlo

  • - Non costa poco (anche se il prezzo va rapportato alla resa chilometrica)
  • - È piuttosto pesante
  • - Non è super scorrevole

Per maggiori informazioni: pirelli.com/tyres/it-it/bici

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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