
Gli intagli sul battistrada delle gomme da bici? Non servono per quello che (forse) immaginate
Nicola Checcarelli

Gli intagli sul battistrada delle gomme da bici? Non servono per quello che (forse) immaginate
Nicola Checcarelli
Come viene progettata la tipologia e la disposizione degli intagli sul battistrada delle gomme da bici e qual è la loro reale funzione? Sono utili solo quando piove?
Molti appassionati credono che gli intagli, così come sugli pneumatici per auto e moto, servano a “scaricare” l’acqua e evitare perdite di aderenza improvvise.
In realtà non è esattamente così. E’ vero che gli intagli sul battistrada delle gomme da bici hanno a che fare con il miglioramento dell’aderenza, ma non c’entrano nulla con lo scarico dell’acqua.

Si tratta di un tema che era emerso durante la nostra factory visit nei nuovi stabilimenti Pirelli di Bollate (MI) e così abbiamo deciso di approfondirlo proprio insieme a Pirelli. Più precisamente, ne abbiamo parlato con Samuele Bressan (Responsabile Marketing e prodotto di Pirelli) e Carlo Di Clemente (Product Manager road e gravel).

Aquaplaning in bici: un mito da sfatare
Il mito da sfatare è quello che gli intagli sulle gomme da bici servano a “scaricare” l’acqua e quindi a prevenire il fenomeno dell’aquaplaning, come succede sugli pneumatici per auto e moto. Si tratta di un principio corretto dal punto di vista fisico, ma che in concreto non riguarda il mondo bici. I motivi sono due:
- • In virtù dell’impronta a terra molto stretta, un potenziale aquaplaning in bici potrebbe innescarsi solo oltre i 100 km/h, cioè una velocità difficilmente raggiungibile sul bagnato. Nel mondo auto e moto la questione è diversa, poiché con un’impronta molto più larga, una gomma slick galleggerebbe sopra lo strato d’acqua già a velocità di 40-50 km/h.
- • Per ottenere uno scarico dell’acqua davvero efficace su una gomma da bicicletta si dovrebbero utilizzare degli intagli così larghi e profondi da compromettere la guidabilità in condizioni normali.

A cosa servono davvero gli intagli
Samuele Bressan e Carlo Di Clemente ci hanno spiegato che gli intagli sul battistrada delle gomme da bici servono a far “muovere” la mescola, ottimizzando la temperatura d’esercizio e l’impronta a terra (non aumenta la dimensione, ma aumenta quanta mescola entra in contatto puntuale con la rugosità dell’asfalto).
In maniera molto semplificata, l’intaglio serve a rendere più “morbida” e flessibile la mescola in zone specifiche dello pneumatico (in genere quelle esterne), permettendo di trovare un equilibrio tra scorrevolezza, durata e grip in curva.

Per fare un esempio concreto, scegliendo delle mescole particolarmente “appiccicose” e una carcassa molto elastica sarebbe possibile realizzare uno pneumatico con una grande tenuta in curva (pure sul bagnato e a temperature basse) anche con un battistrada completamente slick. Questa soluzione, però, renderebbe la gomma veramente poco scorrevole e molto soggetta a usura.
Gli intagli, posizionati in modo strategico, permettono di trovare un compromesso: mescola più scorrevole e durevole nella parte centrale, ma che offre un ottimo grip in curva perché si “muove” (ergo, diventa più flessibile e grippante) grazie agli intagli.

Questo tipo di effetto potrebbe essere ottenuto anche tramite l’utilizzo di una doppia mescola, ma per Pirelli si tratta di un compromesso di prestazione (ragionevole solo su prodotti da allenamento): tutti gli pneumatici con vocazione racing, non solo quelli destinati al ciclismo, in casa Pirelli sono monomescola, perché garantiscono un comportamento più uniforme e prevedibile in tutte le fasi di guida e impronta a terra.
Alla luce di tutto ciò, non è difficile comprendere che trovare il bilanciamento ideale tra formulazione chimica della mescola, flessibilità della carcassa e tipologia degli intagli (frequenza, profondità, angolazione, lunghezza) è uno degli aspetti chiave nello sviluppo di uno pneumatico ad alte prestazioni e che a parità di mescola e carcassa, gomme con diversi disegni del battistrada possono trasmettere un feeling differente, soprattutto in curva.

L’obiettivo degli intagli è quello di offrire maggiore impronta a terra in piega senza sacrificare la scorrevolezza, ecco perché nella maggior parte dei casi sono posizionati sulla parte esterna della gomma. Il grip in curva, però, non dipende solo dal disegno del battistrada, ma dal connubio tra intagli e formulazione chimica della mescola (es. una gomma con molti intagli, ma con una mescola scarsa, avrà sempre poca aderenza in curva).
Su alcuni pneumatici sono presenti zigrinature o intagli anche sulla parte centrale del battistrada, pensati per migliorare la trazione e rendere più efficace la frenata, specialmente in condizioni di scarsa aderenza. In pratica, è lo stesso principio che in modo più evidente viene utilizzato sui battistrada delle gomme gravel.

Disegno del battistrada e pressione di gonfiaggio
Sapete che noi di Bicidastrada.it siamo piuttosto “fissati” con le pressioni di gonfiaggio, che anche quando si parla di disegno del battistrada giocano un ruolo determinante.
Infatti, la pressione che viene suggerita da Pirelli è quella che per ogni range di peso del ciclista restituisce l’impronta a terra “di progetto” e permette di trovare il compromesso ottimale tra tenuta e scorrevolezza.

In pratica, la corretta pressione non incide solo sulla rolling e sul comfort, ma consente alla gomma di lavorare esattamente per come è stata progettata, migliorando feeling e sicurezza.
Per lo stesso principio, in caso di freddo e/o pioggia, è consigliabile ridurre le pressioni da 0,3 a 0,5 bar. In questo modo si sacrifica leggermente la scorrevolezza, ma si aumenta l’impronta a terra, facendo “muovere”, tramite gli intagli, ancora di più la mescola, aumentando la superficie di contatto col terreno e la temperatura di esercizio.

Gli intagli sul battistrada delle gomme da bici: in sintesi
- • Gli intagli sul battistrada delle gomme da bici non servono a scaricare l’acqua. Per farlo dovrebbero avere una profondità e una dimensione tali da compromettere la guidabilità.
- • Gli intagli sono pensati per “far muovere” la mescola. In questo modo aumenta la superficie di contatto in curva e si favorisce il mantenimento di una temperatura ottimale. A parità di mescola, una gomma con intagli più frequenti e profondi dovrebbe lavorare meglio in condizioni di freddo e bagnato perché mantiene con più facilità la temperatura.
- • Frequenza, profondità, angolazione e lunghezza degli intagli sono progettati in sinergia con la tipologia della mescola e della carcassa, in modo da trovare un compromesso ottimale tra scorrevolezza, durata e tenuta.
- • In sintesi, per quanto detto al punto precedente, gli intagli, da soli, non sono sinonimo di maggiore grip: una gomma con molti intagli, ma abbinata ad una formulazione chimica della mescola scarsa, avrà sempre poca aderenza in curva.
- • La pressione consigliata dal costruttore ottimizza la funzionalità della gomma, poiché consente agli intagli di lavorare esattamente per come sono stati progettati.
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




