La Megamo Silk è la bici dedicata al “fast gravel” del marchio spagnolo nato a Girona nel 1987. Lanciata nel 2023, l’avevamo vista in anteprima a IBF.

come va la Megamo Silk

In queste ultime settimane abbiamo avuto la possibilità di provare la versione top di gamma, cioè la Silk XPLR 00. E’ una bici molto leggera, molto performante e curata nei dettagli, ma anche con una destinazione d’uso ben precisa, cioè le gare gravel, o comunque il gravel veloce e scorrevole.
Lo si capisce dalle geometrie, dalla combinazione di rapporti e anche dal manubrio integrato in carbonio montato di serie su tutti i modelli.

Tutti aspetti di cui tenere conto al momento dell’acquisto e di cui abbiamo parlato qui sotto.

1 – Dettagli tecnici telaio

– Geometria: 9
Le geometrie della Silk sono coerenti con la destinazione d’uso di questa bici, cioè il gravel scorrevole o le competizioni. Per chi intende il gravel in questo modo il voto sarebbe un 10. Per chi lo interpreta in modo più rilassato, probabilmente non andrebbe oltre l’8, poiché la bici richiede un’impostazione piuttosto impegnativa. 

Il reach pronunciato è abbinato ad uno stack tra i più contenuti della categoria, proprio con l’intendo di aiutare il rider a mantenere una posizione aerodinamica.
In taglia L il rapporto stack to reach è di 1,424. Per intenderci, è lo stesso della Megamo Raise, cioè la bici da strada da salita del marchio spagnolo.

L’angolo sterzo è di 71°, quello piantone di 73,5°. 

Le misure in totale sono 5 e qui sotto trovate la tabella nel dettaglio:

– Assetto in sella: 8
Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e la misura L si è rivelata quella più adatta alle mie caratteristiche.

Rispetto ad altre gravel ho avuto da subito l’impressione di avere una posizione di guida più aggressiva e carica sull’avantreno (anche perché la bici test aveva un solo spessore sotto l’attacco), che risulta familiare a chi viene dal mondo road. Quest’impostazione aiuta molto sul ripido e quando si fa velocità in pianura, di contro può risultare un po’ stancante sulle lunghe distanze se non si ha un’adeguata preparazione.

come va la Megamo Silk

– Cura costruttiva: 9,5
Megamo è un marchio che si è fatto conoscere al grande pubblico soprattutto per il rapporto qualità/prezzo, ma in realtà di questa Silk mi ha colpito più la cura dei dettagli, con scelte esteticamente gradevoli e mai fine a se stesse dal punto di vista tecnico.

Il telaio è realizzato in carbonio alto modulo, con passaggio cavi completamente interno e serraggio sella nascosto, ma funzionale.

come va la Megamo Silk

Parte del progetto è anche il manubrio integrato in fibra di carbonio montato di serie su tutti i modelli, sempre marchiato Megamo, che contribuisce ad una linea più pulita e si sposa con l’animo racing della bici. L’ergonomia della piega è azzeccata e mi piace anche la notevole differenza di larghezza tra l’impugnatura e la parte bassa della curva, che sulla misura L passa da 41 a 50 cm. Certo, è rigido il giusto.

come va la Megamo Silk

Il movimento centrale è l’ormai classico BB86, mentre il passaggio ruota da 45 mm è superiore alla media delle gravel da competizione e garantisce un’ottima possibilità di scelta.

Il telaio può ospitare sia gruppi meccanici che elettronici, sia 2x che 1x, col deragliare che può essere smontato e sostituito da una pratica cover, come quella che vedete in queste foto.

come va la Megamo Silk
Lo spazio residuo tra forcella e pneumatico con gomma 700×40

– Componentistica utilizzata: 9,5
La Megamo Silk XPLR 00 è la versione più pregiata proposta in catalogo dal brand spagnolo e rappresenta un ottimo compromesso tra leggerezza, prestazione e funzionalità.

Il gruppo è lo Sram Force XPLR 1×12. La combinazione di rapporti 42×10-44, come già anticipato, testimonia l’animo racing della Silk, ma richiede una buona gamba se volete affrontare salite ripide e lunghe. Una corona anteriore da 40, probabilmente, avrebbe accontento anche chi non è super allenato ma preferisce questo tipo di prodotto ad uno più rilassato. E pur vero che si può sempre cambiare in un secondo momento.

come va la Megamo Silk

come va la Megamo Silk

Le ruote Zipp 303 Firecrest con canale interno da 25 mm sono perfette per il gravel veloce, ma in realtà le ho messe alla prova anche su trail più impegnativi, senza mai riscontrare problemi.
Firmate Zipp sono anche le coperture G40 XPLR. Era la prima volta che le utilizzavo e le ho trovate ottime soprattutto sugli sterrati scorrevoli. Si difendono su asfalto e sul tecnico secco.

Del manubrio integrato in carbonio vi ho già parlato. L’allestimento è completato dal reggisella in carbonio D-Shape a testa dritta e dalla sella Selle Italia SLR Boost Superflow Carbon.

come va la Megamo Silk
La parte più bassa del reggisella ha una finitura “ruvida” per migliorare la tenuta del serraggio

– Peso bici: 9,5
Il peso rilevato in taglia L, senza pedali, è di 8,170 kg.
Il peso del telaio è inferiore al chilo, quello della forcella di 435 grammi. Non è la più leggera, ma una delle più leggere sul mercato e un aspetto da sottolineare è telaio e forcella sono uguali per tutti gli allestimenti, anche quelli dal prezzo più basso.

– Prezzo bici: 7
Il prezzo della Megamo Silk XPLR 00 è di 6.899 euro. Non è basso in senso assoluto, ma se lo paragoniamo alla maggior parte dei telai top di gamma con componentistica simile resta comunque concorrenziale.

Tra gli allestimenti di alta gamma vi segnaliamo anche quello con GRX Di2 e ruote in carbonio Fulcrum Sharq a 5.999 euro. Il prezzo d’ingresso è di 3.499 euro, con Sram Apex, ma sempre con manubrio integrato in carbonio.

– Garanzia sul telaio: 10
A partire da gennaio 2023 Megamo prevede una garanzia a vita per telai e forcelle acquistati presso rivenditori autorizzati. La garanzia è valida solo sul primo proprietario e previa registrazione entro 30 giorni dall’acquisto. QUI trovate tutti i dettagli.

Voto finale (da 1 a 10): 8,92

come va la Megamo Silk

2 – Comportamento in salita

– Su asfalto: 9
In questa versione la Megamo Silk ha un peso che fa invidia a molte bici da strada aero ed endurace e questo, unito ad un telaio molto reattivo, in salita è un pregio non da poco.
Le gomme Zipp da 40 mm “grippano” molto e danno l’impressione di perdere un po’ di prontezza, ma con un paio di pneumatici da 30 mm può essere tranquillamente utilizzata al posto di una bici da corsa.

Il movimento centrale contribuisce alla prontezza e alla rigidità nella risposta

– Su sterrato: 10
Le salite su strada sterrata sono il terreno ideale di questa bici, a prescindere dalla pendenza. Anche sul ripido, infatti, geometrie e pneumatici garantiscono un’ottima trazione.

Si comporta bene anche sui tratti più scassati, dove l’unico limite per chi non ha un gran gamba è rappresentato dai rapporti. Nel complesso può dare parecchie soddisfazioni, anche a chi di gare non vuole sentirne parlare.

Voto finale (da 1 a 10): 9,5

3 – Comportamento in discesa

– Su asfalto: 9
Maneggevole quasi come una bici da corsa, ma con la stabilità e la sicurezza extra trasmesse dalle gomme 700×40 tubeless. In queste situazioni anche la rigidità e l’ergonomia del manubrio sono un punto a favore.

– Su sterrato: 8
Il voto è un mix tra le discese su fondo battuto e quelle sui trail più scassati.
Nel primo caso è agile, maneggevole e molto sensibile anche alle piccole correzioni. Insomma, in una parola divertente.
Nel secondo, invece, è un po’ più dura e nervosa. Per scendere forte bisogna avere un bel manico e scegliere con attenzione le traiettorie, oltre che impostare bene la pressione delle gomme.
Io peso 67 kg e per un uso misto ho utilizzato pressioni intorno ai 2.2-2.3, mentre per i giri con tratti più sconnessi sono dovuto scendere anche a 1.9-2.0 per trovare comfort e feeling giusti.

Voto finale (da 1 a 10): 8,5

4 – Comportamento sul pedalato

– Su asfalto e sterrato: 9
Sugli sterrati battuti, se si ha la gamba per spingere, sembra davvero di volare. E’ qui che dà il meglio di sé e d’altronde è stata pensata proprio per questo. Su asfalto l’ho trovata un po’ meno scorrevole, ma essenzialmente per via delle gomme, che nonostante il battistrada non troppo aggressivo, a mio avviso si comportano molto meglio off-road che su asfalto.

In fuoristrada, sulle lunghe e lunghissime distanze, non è comoda come altre gravel, vuoi per le geometrie, vuoi per la rigidezza di telaio e manubrio.
Rispetto ad altre gravel di questa categoria, però, ha un passaggio ruota superiore alla media e permette di montare senza problemi gomme fino a 45 mm. Con pneumatici di questa sezione, un po’ meno gonfi, la musica cambia in modo considerevole.
Ve lo dico con cognizione di causa, perché ce li ho provati…

VOTO COMPLESSIVO (da 1 a 10): 8,98



Megamo Silk XPLR 00: in conclusione

La Megamo Silk XPLR 00 è super performate e super divertente sui tratti di sterrato veloce e sull’asfalto, dove brilla per reattività, leggerezza e maneggevolezza.
E’ meno a suo agio sui tratti più scassati, dove risulta un po’ dura e nervosa, probabilmente anche in virtù del manubrio integrato in carbonio, e dopo tanti chilometri può risultare un po’ stancante. Si può compensare lavorando sulla pressione e sulla sezione delle gomme, ma tutto sommato non so quanto abbia senso, poiché non è questo il suo terreno.

Un cenno va fatto sul rapporto qualità/prezzo. Il costo non è basso in senso assoluto, ma in relazione a qualità di telaio e componenti è comunque più interessante di molti altri competitor.
Così come è interessante il prezzo d’ingresso di 3.499 euro. Su quest’ultimo modello avrei sacrificato il manubrio integrato in carbonio, un po’ per abbassare ulteriormente il prezzo, un po’ per rendere la bici “più facile” nei confronti di un pubblico meno esperto, ma si tratta di un’opinione personale.

Nel complesso è una bici leggera, veloce e molto divertente, a patto di “rispettare” la destinazione d’uso per cui è stata pensata, cioè il gravel scorrevole, senza necessariamente partecipare a gare. Sui tratti più sconnessi, per godersela in pieno, a mio avviso serve una gomma 700×45.

Può essere una soluzione definitiva anche per chi desidera una bici sola per fare tutto, magari con due coppie di ruote. Per chi invece cerca una gravel più docile e comoda (e anche meno costosa), rimanendo in casa Megamo il suggerimento è di orientarsi sulla West.

come va la Megamo Silk

Perché comprarla

  • Leggerezza e reattività
  • Buon rapporto qualità/prezzo, con garanzia a vita
  • Soluzione ideale per chi cerca una bici sola per fare tutto, cioè sia strada che gravel

Perché non comprarla

  • E’ una bici con una destinazione d’uso molto precisa (fast gravel), meno a suo agio sui tratti molti sconnessi
  • Impostazione in sella piuttosto aggressiva, probabilmente non adatta proprio a tutti

Per maggiori informazioni: megamo.com

VALUTAZIONE IN SINTESI
Dettagli tecnici
8.92
In salita
9.5
In discesa
8.5
Sul pedalato
9
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Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.
test-megamo-silk-come-va-e-a-chi-la-consigliamo<strong>PRO</strong>: leggerezza e reattività del telaio, qualità/prezzo, garanzia a vita<br/> <strong>CONTRO</strong>: bici molto specifica, dedicata al gravel veloce, meno a suo agio sui tratti scassati, comfort inferiore alla media <br/>