Pogačar distrugge il record del Tourmalet. Tour già finito?

Nicola Checcarelli
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Pogačar distrugge il record del Tourmalet. Tour già finito?

Nicola Checcarelli
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Prima tappa di vera montagna e primo assolo di Tadej Pogačar, che ha distrutto gli avversari e anche il record del Tourmalet dal versante di Sainte-Marie-de-Campan.

Le prime tappe del Tour ci avevano già mostrato un Tadej in grande controllo, ma in tanti (noi compresi) si aspettavano che Vingegaard (e forse anche Seixas) fossero un po’ più vicini al fenomeno sloveno.
Vingegaard ha cambiato tattica rispetto al passato: non ha risposto all’accelerazione violenta di Pogačar ed è salito in progressione. In un primo momento il nuovo approccio sembrava aver dato dei buoni frutti, perché fino alla vetta del Tourmalet il danese aveva limitato i danni a soli 30”.

Pogačar distrugge il record del Tourmalet. Tour già finito?
Foto A.S.O./Thomas Maheux

Il “problema” è che Tadej è un fenomeno anche in discesa. Ha raddoppiato il vantaggio e poi ha continuato a guadagnare in modo costante anche lungo l’ascesa finale, per nulla impegnativa ma che proprio per questo richiedeva gambe per spingere il lungo rapporto.

Il Tour è già finito? Tadej farà gli scongiuri e si sa che in una corsa di 3 settimane può succedere di tutto, ma certo per Vingegaard è arrivata una bella mazzata, anche a livello psicologico. 

Record del Tourmalet: oltre 2 minuti in meno rispetto al 2023

Il record del Tourmalet apparteneva già a Pogačar e Vingegaard, che l’avevano fatto segnare durante il Tour del 2023, poi vinto dal danese.

Anche nel 2023 il Tour era partito dalla Spagna, da Bilbao, e il Tourmalet fu affrontato nella prima settimana, in una tappa più o meno simile a quella di oggi.

Il giorno prima Vingegaard aveva staccato Pogačar e nel tentativo di rifarsi Tadej aveva attaccato in maniera violenta, senza pero staccare il danese, che forse in quel Tour ha mostrato le sue migliori prestazioni in assoluto.

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Nel 2023 il tempo di scalata è stato di 45:35”. Oggi il tempo rilevato a mano è stato di circa 43:10, vale a dire quasi 2:30” in meno, anche se è giusto sottolineare che la prima parte della salita è piuttosto facile e che parte del merito va a tutta la UAE Team Emirates-XRG, che prima dell’attacco finale ha scandito un ritmo esagerato, sfiancando gli avversari.

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Foto A.S.O./Thomas Maheux

Aspettiamo una conferma dei dati attraverso il profilo Strava di Tadej, ma prendendo per buoni i 43:10 minuti possiamo calcolare una velocità media lungo i 17,1 km di salita di 23,77 km/h. Ricordiamo che la pendenza media è del 7,3%. Forse c’era vento a favore, ma in ogni caso…

La VAM (velocità ascensionale media) è di 1.735 m/h, cioè circa 100 metri in più rispetto al 2023.

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Foto A.S.O./Thomas Maheux

Più veloce anche nei 4 km finali, i più duri

Se il tempo totale del nuovo record sul Tourmalet può essere in parte influenzato dal grande lavoro della UAE, non si può dire lo stesso per i chilometri finali, in cui il campione del mondo si è ritrovato da solo.

Pogačar è stato più veloce del 2023 anche negli ultimi 4,1 km all’8,6% che da La Mongie conducono in vetta (QUI il segmento Strava).
Il tempo del 2023 è stato di 11:21, quello del 2026 (cronometrato a mano) di 11:13. In questo tratto, dunque, Vingegaard è stato più lento rispetto al 2023 di circa 15-20”, forse perché la condizione non è la stessa, forse perché sfiancato dal ritmo nei chilometri precedenti o forse perché questo è il suo livello attuale (simile a quello visto al Giro e comunque eccezionale).

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Velocità media degli ultimi 4,1 km di salita: 21,93 km/h
VAM: 1.900 m/h
Peso/potenza sicuramente superiore ai 6,5 watt/kg

Dati impressionanti in senso assoluto, ma che diventano ancora più assurdi se consideriamo la quota, visto che la vetta del Tourmalet è a oltre 2.100 metri.

Se volete approfondire le prestazioni del 2023, le trovate QUI.

QUI invece la classifica completa.

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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