Scope è un’azienda olandese che produce accessori e ruote da bici. In Italia si è fatta conoscere un paio di anni fa soprattutto grazie al lancio del sistema di regolazione della pressione delle gomme in corsa, avvenuto alla vigilia della Roubaix. Ora le nuove Scope Artech, lanciate qualche giorno fa, sono quasi certamente destinate a ravvivare l’attenzione intorno a questo marchio.

Sviluppate in collaborazione con le Università di Eindhoven e di Delft, oltre che con Schwalbe, SKF e il Team DSM, si tratta di ruote che non passano inosservate sia per le tecnologie produttive innovative e piuttosto fuori dal comune, sia per il costo di circa 4.000 euro.

Nuove ruote Scope Artech

E’ chiaro che con un prezzo del genere gli utenti interessati all’acquisto saranno un numero limitato, ma alcuni dettagli tecnici potrebbero aprire nuove strade per il futuro, soprattutto se si riusciranno a contenere i costi…
Mettendo per un attimo da parte il prezzo, infatti, almeno sulla carta le caratteristiche tecniche sono di prim’ordine, soprattutto il rapporto tra leggerezza e altezza del cerchio.

Nuove ruote Scope Artech

Mozzi 3D in Scalmalloy e raggi in carbonio

Prima ancora della leggerezza, l’elemento che ci ha più colpito sulle ruote Scope Artech è la struttura dei mozzi stampati in 3D.
Scope spiega che la forma finale, simile ad un osso, è stata sviluppata grazie a degli algoritmi che hanno ipotizzato molteplici situazioni di carico, generando il design più leggero possibile, che fosse in grado di non sacrificare rigidezza e robustezza.

Nuove ruote Scope Artech

La stampa 3D, realizzata in Germania, ha permesso di andare oltre le forme classiche e di rendere reale quel progetto.
Interessante è anche il materiale utilizzato. Si tratta di Scalmalloy, una lega ad alte prestazioni utilizzata nei settori aerospaziali e di Formula Uno, impiegata anche per realizzare il telaio della Pinarello Bolide F con cui Pippo Ganna ha conquistato il record dell’ora.

Nuove ruote Scope Artech

Nuova forma e superficie del cerchio

La forma dei cerchi, come quella dei mozzi, è stata ottimizzata grazie agli algoritmi, che hanno consentito di perfezionare l’aerodinamica.
La laminazione della fibra prevede poi degli spessori differenti e dei punti di rinforzo per trovare il giusto equilibrio tra leggerezza e rigidità.
Si tratta di soluzioni evolute, ma che ormai siamo abituati a vedere con una certa frequenza sui prodotti di alta gamma.

Nuove ruote Scope Artech

L’elemento fuori dal comune, invece, è costituito dalla particolare struttura della superficie dei cerchi, non perfettamente liscia e caratterizzata da quelli che Scope chiama Aeroscales. Un concetto che per certi versi ricorda quello introdotto da Zipp ormai anni fa, ma sviluppato in modo diverso.

Si tratta di un design ispirato alle squame dei pesci, utilizzato di recente anche nell’industria aerospaziale. Le squame, infatti, pare che aiutino a ridurre la resistenza mentre il pesce si muove nell’acqua.
Semplificando molto, le Aeroscales generano flussi d’aria che viaggiano a velocità diverse sulla superficie del cerchio e questo ha un effetto stabilizzante sul flusso complessivo, riducendo così la resistenza.
Secondo gli studi effettuati in galleria del vento, a parità di ruota, il cerchio con “le squame” permette una significativa riduzione della resistenza al di sopra e al di sotto di angoli di imbardata di 10°, come mostrato nel grafico qui sotto.

Altri dettagli

Le nuove ruote Scope Artech sono caratterizzate anche da altri dettagli di pregio, finalizzati ad ottenere un prodotto premium.

Il corpo ruota libera è realizzato in titanio, ma rifinito con un rivestimento in carbonio, che dovrebbe renderlo più leggero e duraturo nel tempo.

I raggi sono aerodinamici, in fibra di carbonio, fissati al cerchio con nipples interni con uno schema 2:1.

Il prezzo molto elevato è in qualche modo reso più “appetibile” dalla garanzia a vita e da una politica di Crash replacement sempre a vita.

Scope Artech: caratteristiche e pesi

Le nuove Scope Artech rappresentano una vera e propria famiglia di prodotti, che comprendono vari set di ruote destinati alla strada e al gravel leggero. Nei prossimi mesi dovrebbero arrivare anche delle ruote destinate al triathlon.

Come abbiamo anticipato a inizio articolo, a colpire è il rapporto tra altezza del cerchio e leggerezza, che sembra permettere l’uso di un set aerodinamico, ma con il peso di uno da salita. Il tutto senza limiti di peso per l’utilizzatore. Qui sotto una tabella comparativa fornita da Scope:

Di seguito vi mostriamo pesi e caratteristiche dei tre modelli da strada, tutti con cerchi con canale interno da 23 mm, con dentino di ritenzione (no hookless).

Scope Artech 2

Altezza profilo: 22 mm
Numero raggi: 18 anteriore, 24 posteriore
Peso: 965 grammi

Scope Artech 4

Altezza profilo: 45 mm
Numero raggi: 18 anteriore, 24 posteriore
Peso: 1.120 grammi

Scope Artech 6

Altezza profilo: 65 mm
Numero raggi: 18 anteriore, 24 posteriore
Peso: 1.244 grammi

Prezzi. a partire da 3.998 euro

Per maggiori informazioni: scopecycling.com