Tra le novità annunciate dall’UCI durante il seminario annuale di fine anno svoltosi a dicembre, oltre al divieto di utilizzare leve freno eccessivamente intraruotate, ci sarà anche l’introduzione del nuovo Protocollo Alte Temperature (New High Temperature Protocol).

Come si legge in una nota rilasciata dalla stessa UCI, il protocollo rientrerà tra le misure per proteggere la salute degli atleti e si aggiungerà all’Extreme Weather Protocol introdotto nel 2015, che però si riferisce per lo più alle condizioni di freddo estremo, pioggia o neve. Fino ad oggi, infatti, mai erano state prese in considerazione limitazioni o interventi relativi al caldo estremo.

Protocollo Alte Temperature
Foto facebook.com/letour ASO/Pauline Ballet

Non si conoscono ancora i dettagli del nuovo Protocollo Alte Temperature, che per ora è stato solo presentato al seminario di Losanna e dovrà essere approvato dal Comitato Direttivo dell’UCI nella prossima riunione che si terrà tra il 31 gennaio e il 2 febbraio.

Il sistema di funzionamento, però, sarà esattamente lo stesso dell’attuale Extreme Weather Protocol, che in caso di condizioni meteo critiche prevede la convocazione di un gruppo di lavoro su richiesta dell’UCI, delle squadre, dei corridori o degli organizzatori della corsa per concordare un piano d’azione e mitigare i rischi per la sicurezza dei ciclisti.

Foto UCI Doha2016/Pauline Ballet

L’obiettivo del nuovo Protocollo Alte Temperatura, come si legge testualmente nella nota dell’UCI “sarà quello di fornire una valutazione oggettiva dell’ambiente – basata sui dati di temperatura e umidità relativa pubblicati in tempo reale dalle stazioni meteorologiche – e proporre misure da adottare da parte di organizzatori e squadre per ridurre il rischio di incidenti legati al caldo. Tali raccomandazioni potrebbero essere, ad esempio, lo spostamento delle zone di partenza in aree ombreggiate, la fornitura di bevande fredde e ghiaccio tritato alle squadre durante la gara, l’aumento del numero di motociclette per il rifornimento, la modifica dell’orario di partenza o potenzialmente la neutralizzazione di sezioni della gara”.

Attendiamo di conoscere i dettagli del nuovo protocollo, ma se da un lato la riteniamo una cosa sensata, visto che il ciclismo è uno dei pochi sport che si svolge anche in condizioni di caldo estremo, siamo anche sicuri che farà discutere non poco addetti ai lavori e appassionati.

Per maggiori informazioni: uci.org

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