Ok l'aerodinamica delle ruote, ma guardate quanto contano le gomme…

Nicola Checcarelli
|
test

Ok l'aerodinamica delle ruote, ma guardate quanto contano le gomme…

Nicola Checcarelli
|

Qualche settimana fa vi abbiamo presentato le nuove DT Swiss ARC 3.0, cioè l'ultima evoluzione delle ruote con vocazione più aerodinamica del marchio svizzero.

I vantaggi aerodinamici delle ruote ad alto profilo, con differenze da prodotto a prodotto, sono ormai noti a tutti, soprattutto sopra i 40 km/h. Meno noti, invece, sono gli effetti che pneumatici diversi possono avere sulla performance aerodinamica di una ruota.

In questo articolo vogliamo richiamare la vostra attenzione proprio su questo aspetto, visto che potrebbe essere uno di quelli col miglior rapporto costo/beneficio (anche se pure le gomme costano tanto...)

Aerodinamica: guardate quanto contano le gomme

Lo spunto per ragionare sull’aerodinamica degli pneumatici ci è stato dato proprio dai risultati di alcuni test pubblicati da DT Swiss, che vi riportiamo qui sotto. Il primo si riferisce alle ARC 55, il secondo alle ARC 65, il terzo alle ARC 85. Fate attenzione alla linea rossa e a quella rossa tratteggiata.

I risultati sono eloquenti e non servono particolari competenze ingegneristiche per notare quanta differenza ci sia, a parità di ruota, tra la Continental GP5000 S TR e la Continental AERO 111.

Con vento frontale il delta è quasi nullo, ma con angoli d’imbardata (vento laterale) compresi tra 10 e 20°, molto frequenti in condizioni reali, la differenza è davvero consistente.
Dai grafici potete notare che in alcune situazioni la resistenza aerodinamica in watt diventa negativa. Ciò significa che il vento trasversale non rallenta il ciclista, ma genera addirittura una spinta propulsiva grazie al cosiddetto effetto vela (sailing effect). A 45 km/h, con angoli di imbardata di 20°, il delta rispetto al GP5000S TR sfiora i 20 watt. Se pensate che per un appassionato i 45 km/h siano una velocità fuori target (in realtà facilmente raggiungibile in gara), Continental dichiara che i vantaggi sono consistenti già a 30 km/h.

Nel grafico qui sotto si può notare anche come cambiano le prestazioni aerodinamiche tra una gomma più stretta e una più larga (29c rosso chiaro, 26c rosso scuro). Con angoli di imbardata fino a 15° il comportamento è molto simile, mentre il delta aumenta con angoli maggiori.

Non vi proponiamo ulteriori grafici per non creare confusione, ma vi diciamo che con l'AERO 111 è più lineare anche la coppia di sterzata (stearing moment), vale a dire che il comportamento del mezzo diventa più costante e prevedibile con diversi angoli di imbardata.

Ricordiamo che il Continental AERO 111 è uno pneumatico specifico per la ruota anteriore, caratterizzato da un disegno del battistrada con 48 piccole cavità, che agiscono come generatori di vortici e che favoriscono l’aderenza del flusso d’aria al sistema ruota/gomma.

Il lancio di questo pneumatico nel 2024 è stato accolto da pubblico con un certo scetticismo, per non dire ilarità, ma in realtà i risultati di questi test mostrano che i guadagni non sono proprio marginali.
In questo caso il nostro obiettivo non è quello di esaltare le prestazioni del Continental AERO 111, quanto piuttosto di evidenziare come l’aerodinamica sia una questione complessa, dove piccoli dettagli possono fare tanta differenza (ricordate, ad esempio, la radiolina sul petto utilizzata da Evenepoel ai mondiali crono 2023?).

Aerodinamica: è il sistema a fare la differenza

Spesso si parla di aerodinamica della bici, delle ruote, del casco, ma in realtà sarebbe più corretto analizzare le prestazioni nel loro insieme. Lo stesso modello di ruote, come abbiamo appena visto, può performare in modo molto diverso se montato con pneumatici differenti.

Le stesse differenze, in termini di aerodinamica e di guidabilità, si possono riscontrare montando lo stesso set di ruote su bici diverse. Questo spiega perché sempre più spesso le aziende sviluppino ruote e telai come sistema e non più come elementi indipendenti (l’ultimo esempio è quello della Cervélo S5 e delle ruote Reserve 57|64, foto sotto).

image 5

Tutto questo, senza dimenticare che man mano che la velocità aumenta, la principale resistenza all’avanzamento (circa l’80%) è costituita dal ciclista e non dal mezzo. Per chi è attento a queste cose, dunque, la ricerca dei componenti più prestazionali in termini di aerodinamica dovrebbe andare di pari passo con l’ottimizzazione della propria posizione in sella…

QUI trovate tutti gli articoli relativi all'aerodinamica pubblicati su Bicidastrada.it

Condividi con
Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right