

Van Aert non vinceva una tappa al Tour dal 2022, che per uno con la sua classe e la sua forza è un’eternità.
Il belga, pur correndo in supporto a Vingegaard senza mai risparmiarsi, in questa edizione ha cercato con insistenza la vittoria, anche con troppa foga e poca tranquillità che a volte gli hanno fatto sbagliare i tempi.
Nelle ultime tappe, invece, si è visto meno, probabilmente cercando di risparmiare energie per giocarsi il tutto per tutto sull'arrivo più suggestivo, quello di Parigi, che con l’introduzione dello strappo di Montmartre (già visto alle Olimpiadi 2024) era perfetto per le sue caratteristiche.
Van Aert questa volta non ha sbagliato niente, è stato sempre nel vivo della gara e ha “aperto” al momento giusto staccando anche Tadej Pogacar. Dopo le sfortune, gli infortuni e le critiche, siamo sinceramente contenti per il belga, anche se resta il rammarico che sia tornato al successo proprio davanti al nostro Davide Ballerini, che ha fatto una prova enorme.

Van Aert: i numeri dell’attacco finale
Van Aert ha conquistato la vittoria nell’ultima tappa a 42,3 km di media, mettendo il sigillo sul Tour più veloce di sempre (non è stata ancora comunicata la media ufficiale, ma dovrebbe essere di circa 43,9 km/h!).
Nell’ultimo giro la salita di Montmartre (820 m al 6,1%) è stata percorsa in 1:38” a 30,3 km/h di media (1:41” nel primo giro, 1:44” nel secondo). Sono 7 secondi in più rispetto al tempo fatto segnare alle Olimpiadi 2024, ma questa volta è stata affrontata sotto la pioggia e a fine Tour.

Nonostante la strada viscida, Van Aert nell'ultimo giro ha percorso l'anello di Montmartre, 3,26 km che comprendono la salita e la discesa, a 44 km/h di media.


Il belga su Strava non condivide i dati di potenza, ma Davide Ballerini nell’ultima tornata ha perso 8 secondi salendo a 572 watt medi. I due hanno un peso molto simile e quindi per Wout possiamo stimare una potenza di almeno 650 watt.
Considerando la pioggia e i sanpietrini bagnati è impressionante anche la velocità media degli ultimi chilometri. Van Aert ha percorso gli ultimi 10 km (comprensivi della salita a Montmartre) a 46,6 km/h, toccando in discesa i 74,4 km/h.

Per alcuni era un corridore finito, che doveva pensare di smettere. A pochi mesi dalla tremenda caduta alla Vuelta 2024, sicuramente non al 100% della condizione, ha vinto una tappa al Giro, è stato decisivo per la conquista della maglia rosa di Yates (ricordate il lavoro nella tappa del Finestre), ha lavorato tutto il Tour per Vingegaard e ha conquistato la tappa di Parigi...
Tante gambe, ma sopratutto tanta testa. Chapeau Wout!
Foto d'apertura A.S.O.
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




