La nuova Aeroad di Van der Poel: Mathieu “resiste” con le pedivelle lunghe…

Nicola Checcarelli
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La nuova Aeroad di Van der Poel: Mathieu “resiste” con le pedivelle lunghe…

Nicola Checcarelli
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Alla vigilia della seconda tappa della Tirreno-Adriatico Canyon ha svelato la nuova Aeroad di Van der Poel, con cui il fuoriclasse olandese correrà in questa stagione, o almeno in questa prima parte di stagione.

La bici non passa di certo inosservata per la sua particolare livrea multicolor, scelta ovviamente con un motivo ben preciso: promuovere il nuovo programma di personalizzazione My Canyon lanciato qualche settimana fa.

La colorazione che vedete in queste foto, infatti, a partire da questa estate sarà disponibile anche per il pubblico (lo è già, a dire la verità, per il mercato americano, ma non ancora per quello europeo).

Cos’è My Canyon

My Canyon è un programma di personalizzazione di colori e componenti lanciato da Canyon nel mese di febbraio. Per i primi mesi sarà attivo solo sulla Canyon Aeroad CFR, cioè proprio la bici di VdP.

Permette di scegliere tra 13 proposte grafiche e inoltre di personalizzare alcuni componenti, come la sella, le ruote e le gomme, il nastro e la lunghezza dell’attacco. In particolare, è proprio quest’ultima opzione che era particolarmente attesa dagli appassionati Canyon, poiché potendo acquistare solo on-line, fino ad oggi non era semplice perfezionare le misure in base alle proprie esigenze, se non con costi extra.

La grafica della nuova Aeroad di Van der Poel fa parte della cosiddetta Opus Collection, la più pregiata e costosa del programma My Canyon, che in pratica propone delle vere e proprie opere d’arte.
È stata sviluppata da Elena Salmistraro, designer e artista italiana di fama mondiale che ha lavorato per Nike, Apple, Ikea, Disney. Questo speciale design sfrutta la magia del colore, utilizzando un concetto di colore caleidoscopico, per ottenere un’esplosione di energia.

Le scelte tecniche di Van der Poel

Mettendo da parte gli aspetti relativi all’estetica, entriamo nei dettagli delle scelte tecniche della nuova Aeroad di Van der Poel.

La novità principale, già annunciata qualche settimana fa, riguarda la nuova collaborazione con Pirelli, che prende il posto di Vittoria.
Van der Poel per questa stagione utilizzerà delle gomme tubeless Pirelli P Zero Race TLR RS da 30 mm, anche se per le Classiche più impegnative non escludiamo di vedere delle P Zero Race TLR (più pesanti, ma più robuste delle RS). QUI trovate il nostro confronto.

Tutti gli altri componenti rimangono invariati rispetto al 2024, dunque gruppo Shimano Dura Ace Di2 con guarnitura 54-40 dotata di misuratore di potenza, ruote Shimano Dura Ace, sella Selle Italia Flite da 145 mm.

Tra le particolarità, segnaliamo un paio di scelte che vanno in controtendenza rispetto ai suoi principali avversari.
La prima riguarda le pedivelle. Mentre in gruppo la tendenza è di accorciare in modo significativo le leve (Van Aert è passato alle 165 mm e Vingegaard pare stia addirittura testando le 150 mm), Van der Poel rimane fedele alle collaudatissime 172,5 mm.

La seconda riguarda il posizionamento della sella, che non è estremo. Ok, il reggisella è dritto, ma come vedete la sella è piuttosto arretrata, posizionata nella parte finale del carrello.
D’altronde, ha senso cambiare quando negli ultimi anni hai vinto praticamente tutte le gare a cui hai puntato…?

La nuova Aeroad di Van der Poel: specifiche in breve

Telaio: Aeroad CFR taglia L (VdP è alto 184 cm)
Colorazione: MyCanyon by Elena Salmistraro
Gruppo: Shimano Dura Ace Di2
Guarnitura: 54-40 con aste da 172,5 mm
Pedali: Shimano Dura Ace
Ruote: Shimano Dura Ace C50 o C60
Pneumatici: Pirelli P Zero Race TLR RS 700x30
Sella: Selle Italia Flite 145 mm con carrello in carbonio
Portaborraccia: nuovi Elite Custom Race X

Per maggiori informazioni:
canyon.com
alpecin-deceuninck.com

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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