
Perché Pogačar usa la bici aero anche in salita? Risponde direttamente Colnago...
Nicola Checcarelli

Perché Pogačar usa la bici aero anche in salita? Risponde direttamente Colnago...
Nicola Checcarelli
Tadej Pogačar sta utilizzando la Colnago Y1Rs anche per la tappa con arrivo in salita sul Mont Ventoux e lui e altri compagni lo avevano già fatto per altre tappe di montagna. La domanda che si pongono in tanti è piuttosto banale: ma perché Pogačar usa la bici aero anche in salita, invece della V5Rs che nel complesso è più leggera di circa 400 g (7,2 kg contro 6,8 kg)?
Al netto delle preferenze personali del corridore, la risposta la fornisce direttamente Colnago: alle velocità tenute dai Pro’ su salite sotto l’8% l’aerodinamica della Y1Rs sovraperforma il risparmio di peso offerto dalla V5Rs.

Nello specifico, queste sono le parole di Davide Fugamalli, Responsabile Prodotto di Colnago: "Nelle tappe in cui un momento chiave richiede una migliore efficienza aerodinamica, come un tratto pianeggiante dopo un attacco o una salita con una pendenza media inferiore all'8%, la squadra preferisce le Y1Rs, anche se il resto della tappa si adatta meglio alle V5Rs.
La UAE Team Emirates - XRG ha fatto i propri calcoli e ha valutato che il punto di svolta è intorno alla pendenza dell'8%. Non molte salite sono significativamente più ripide di quella media. Prendiamo la cronometro in salita: sebbene fosse una tappa in salita, la velocità media è stata relativamente elevata. In quel contesto, la bici aero, soprattutto perché era montata in modo molto leggero, si è dimostrata più valida nonostante il peso extra.
"Un altro aspetto da considerare è quanta energia si può risparmiare con la bici aero rispetto alla V5rs in vista delle salite. Nelle tappe più lunghe, questo può fare una differenza significativa nella freschezza generale nei momenti decisivi”.

Il discorso non fa una piega anche se, attenzione, vale per i Pro’ (e in special modo per uno che va forte come Pogačar) e decisamente meno per noi appassionati, che in salita andiamo molto più piano.
Tanto per ricordare i dati della crono, Tadej ha percorso gli ultimi 6,9 km della cronoscalata all’8% di pendenza media a 24 km/h di media.
Un buon amatore potrebbe salire a 16/18 km/h (e magari potrebbe sfruttare al massimo una bici come la Y1Rs su salite fino al 4-5%), un ciclista meno allenato a 10-12 km/h.

Insomma, è quasi scontato dire che in fatto di aerodinamica quello che vale per i Pro’ non vale per l’appassionato. Ma è anche vero che la motivazione d’acquisto per l’utente finale quasi mai è legata esclusivamente alle performance, quanto all’equilibrio tra peso, prestazioni, comfort e, soprattutto, gusto estetico.
E a proposito di comfort, in Colnago sottolineano che il sistema Defy della Y1Rs, che disaccoppia il reggisela dal resto del telaio, garantisce maggior flessibilità verticale e capacità di assorbire le vibrazioni, un dettaglio non banale in una corsa di 3 settimane.

Perché Pogačar (e non solo) usa la bici aero anche in salita: in breve
La Colnago Y1Rs, nella versione leggera utilizzata da Tadej sul Mont Ventoux, pesa 7,2 kg, la V5Rs pesa poco più di 6,8 kg. Circa 400g di differenza che però fino ad ora non hanno quasi mai giustificato l’utilizzo di quest’ultima nelle tappe di montagna da parte di Pogačar.
Al netto delle scelte personali (e delle velocità che ogni corridore può tenere in salita), in breve i motivi sono questi:
- I vantaggi aerodinamici compensano il risparmio di peso: i test in galleria del vento hanno rivelato che le Y1Rs consente un risparmio di circa 15 watt a 50 km/h e 5 watt a 35 km/h rispetto alla V5Rs e nell’economia di una tappa del Tour compensano la differenza di peso, soprattutto se è prevista una sola ascesa e la pendenza media è inferiore all’8%.
La V5Rs per i Pro’, in pratica, rimane la scelta ideale solo in caso di tappe di alta montagna con salite ripetute, lunghe e ripide (magari la vedremo nei tapponi alpini di giovedì e venerdì). Ricordiamo ancora una volta che la questione per un amatore è differente, perché diverse sono le velocità di crociera.

- Aerodinamica anche su rampe ripide: la modellazione pre-tappa mostra che le bici aerodinamiche garantiscono secondi decisivi anche su pendenze fino al 10%, soprattutto su strappi brevi affrontati “a tutta”. È il caso, ad esempio, degli strappi finali nella tappa n. 4, vinta da Tadej in sella alla Y1Rs (foto sotto).

- Comfort e trazione: il gruppo reggisella Defy delle Y1Rs disaccoppia il reggisella per una maggiore flessibilità verticale e più comfort sulle lunghe distanze. Comfort extra può essere aggiunto grazie al passaggio ruota fino a 32 mm, tanto che la UAE su questa bici utilizza spesso gomme da 30 mm.
- Rigidità per sprint e scatti: test interni hanno mostrato che la Y1Rs è più rigida rispetto a V4Rs e V5Rs.
Per maggiori informazioni: colnago.com/it-it
L'amatore ha esigenze diverse rispetto al professionista, anche in base al livello di allenamento e alla capacità di mantenere velocità elevate anche in salita. Del confronto tra bici aero e superleggere avevamo parlato QUI.
Foto d'apertura Alen Milavec e Billy Ceusters
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




