Negli ultimi tempi stanno arrivando sul mercato molti componenti con caratteristiche Allroad, che cioè sono progettati per un uso misto tra strada e sterrato, senza essere pensati per una superficie specifica.
Si tratta in particolare di pneumatici e ruote, che possono rendere più versatile una bici da corsa (con passaggio ruota abbondante) o più “stradale” una gravel.

Ha senso questo tipo di bici? A chi si rivolge? È divertente o è solo marketing?
Per esprimere un giudizio bisogna prima provare e così ho deciso di allestire una bici con caratteristiche Allroad e l’ho usata per diverso tempo e in condizioni molto variegate. Ho sfruttato alcuni componenti che abbiamo in test (di cui leggerete nelle prossime settimane): Cervélo Caledonia con passaggio ruota 700x36, ruota Deda Allroad con canale interno da 27 mm e gomme Schwalbe 700x35.

Personalmente la ritengo più un’alternativa, o un’aggiunta, alla bici da corsa che alla gravel e quindi le riflessioni si basano su questo approccio. Se preferite il video alla lettura, come al solito qui sotto abbiamo sintetizzato tutto in 3 minuti:
La cosa più sorprendente? Scorre quasi come una bici da corsa
Sì, avete capito bene. La cosa che mi ha sorpreso di più è la scorrevolezza su asfalto, soprattutto ad alte velocità. Se non si scende troppo con la pressione la differenza con uno pneumatico 700x30 non è così pronunciata come si potrebbe immaginare. Inoltre, più l’asfalto è rugoso o rovinato, più questa differenza si riduce. Personalmente ho fatto uscite di gruppo insieme ad amici con la bici da corsa e sono riuscito a pedalare con facilità, stando a ruota, anche a 38-40 km/h.
Ma per capire che le gomme larghe scorrono bene basta ricordare che quest’anno alla Parigi-Roubaix quasi tutti hanno usato pneumatici 700x32 e hanno chiuso a poco medo di 49 km/h di media. A fare la differenza, più che la larghezza, sono struttura della carcassa e disegno del battistrada.

Super comoda…
Su questo punto non serve dilungarsi molto. La gomma più larga permette di usare pressioni più basse e di assorbire meglio le sconnessioni. Rispetto ad una bici da corsa con gomme 700x28 o 700x30 il comfort è nettamente maggiore, soprattutto quando si affrontano tratti di asfalto sconnesso (ormai all’ordine del giorno) o si desidera affrontare dei segmenti di strada bianca.
Il risultato? A parità di posizione in sella si torna a casa dopo 4 o 5 ore con meno dolori.

… e super sicura
Buche, tagli sull’asfalto, sconnessioni con un setting di questo genere non sono più un problema, o comunque diventano meno pericolosi. Un aspetto non banale se consideriamo le condizioni in cui versano le strade italiane negli ultimi tempi.
Inoltre, la bici Allroad permette di ridurre i rischi in caso di imprevisti, come frenate improvvise o strade sporche, per non parlare della guida sul bagnato.
Nel complesso aumenta molto la percezione di sicurezza in sella, sensazione piacevole anche per i ciclisti più esperti, ma che fa la differenza soprattutto per chi si sente meno sicuro.

Molto divertente, anche se in modo diverso dal solito
Ok, la reattività e la prontezza non possono essere quelle di una bici da competizione montata con gomme 700x28, ma per chi non fa gare o non cerca la prestazione pura la Allroad offre divertimento assicurato.
In discesa fa paura (in senso buono), perché permette di scendere forte rischiando poco.
Inoltre, è più versatile e permette di arrivare dove non sempre con la bici da corsa è possibile (magari prestando attenzione a scegliere rapporti adeguati), riducendo di tanto il rischio di foratura.
La mia testa ha ancora un’indole racing (ho messo il numero sulla schiena per più di 25 anni), ma devo ammettere che l’ho trovata incredibilmente divertente.

Non solo pregi…
Il primo approccio con la bici Allroad è stato molto positivo, ma ovviamente non sono tutte rose e fiori.
Personalmente ho riscontrato due limiti importanti, uno rispetto alla bici da corsa, uno rispetto alla gravel: prontezza e reattività sono lontane rispetto ad una bici da corsa racing; la guida su discese sterrate è più complicata rispetto ad una gravel, anche se entrambe le cose dipendono dal mezzo che si usa, in particolare dalle geometrie.

Sostituisce la Gravel? No
Dal mio punto di vista la Allroad non sostituisce la gravel, perché certe discese e certi passaggi con una bici Allroad come quella che vedete in queste immagini non si possono affrontare (se di base usate un telaio gravel, le cose cambiano un po’).
E in ogni caso, anche sulle strade bianche o sullo sterrato scorrevole il feeling di guida e il comfort non sono quelli offerti da una gravel con gomme 700x45.
Di contro, chi viene dal mondo road potrebbe apprezzarne agilità e maneggevolezza, oltre che quel filo di “durezza” e “nervosismo” in più.

Sostituisce la bici da corsa? Ni
Se fate gare e per voi la bici da corsa è principalmente ricerca delle massime prestazioni, allora la risposta è assolutamente no.
Se avete superato quel concetto di bici da corsa e vi stuzzica l’idea di un mezzo che non sacrifica del tutto le prestazioni, è perfetto sulle lunghe di stanze, vi permette comunque di uscire in gruppo con gli amici, ma apre le porte a nuove strade, allora potrebbe non essere solo un’alternativa alla specialissima, ma la bici definitiva.
Dipende dai punti di vista e dalla predisposizione mentale.
Le sensazioni su asfalto, per quanto mi riguarda, sono molto più simili a una bici da corsa che ad una gravel.

Ma che cos’è allora una bici Allroad?
Di bici classificate come All-road vere e proprie sul mercato ce ne sono poche, almeno per ora.
E tutto sommato è normale, perché è già difficile definire il gravel, figuriamoci l’Allroad.
Per me la base della bici All road può essere una gravel racing, così come una bici da corsa con passaggio ruota abbondante, non necessariamente endurance, ma con risultati leggermente diversi in fatto di guidabilità, specie su sterrato.
Oggi a fare l’Allroad sono sopratutto le ruote e le gomme.
Ruote più da strada che da gravel, ma con canale largo almeno 25 mm.
Gomme comprese tra 700x32 e 70x38, slick o semi slick, che sull’asfalto scorrono e offrono sensazioni simili alla bici da corsa, ma che non temono lo sterrato leggero. Per quello che ho provato fino ad ora, la sezione Allroad “ideale” è la 700x35, ma dipende sempre dagli utilizzi.

L’altra chiave di volta è la pressione d’uso.
Troppo sgonfie su asfalto non scorrono e danno la sensazione di una bici “molle”.
Troppo gonfie su sterrato rimbalzano tanto e si guidano male. Serve qualche prova per trovare l’equilibrio giusto, che può cambiare parecchio in base al percorso.

Chi vede il bicchiere mezzo vuoto potrebbe sostenere che non va come una bici da corsa su strada e non va come una gravel su sterrato.
Chi vede il bicchiere mezzo pieno, al contrario, potrebbe dire che va meglio di una gravel su strada e permette di fare cose che con la bici da corsa non si possono fare.
Dipende dai punti di vista. E dal vostro modo di intendere la bici…
Io per ora vi dico che l’ho usata volentieri e che nei prossimi mesi continuerò a farlo, probabilmente molto di più di quanto mi aspettassi prima di averla provata.
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.






