

Viene svelato oggi il Pirelli P Zero Race TLR SL-R, primo pneumatico dell’azienda italiana a utilizzare la nuova tecnologia PAAS e già usato in gara da inizio stagione da alcuni Pro’ dei Team Alpecin-Premier Tech e Lidl-Trek con l’etichetta Prototype (tra cui anche Van der Poel alla Sanremo, foto in basso).

Si tratta di un pneumatico da competizione pura, che grazie alla sua particolare forma promette di ottimizzare l’aerodinamica dell’insieme ruota/pneumatico, oltre che essere più leggero e più scorrevole rispetto al già performante P Zero Race TLR RS. L’infografica in basso sintetizza la destinazione dei vai P Zero Race attualmente in gamma.
Abbiamo avuto la possibilità di testare il Pirelli P Zero Race TLR SL-R in anteprima qualche settimana prima del lancio ufficiale e di seguito trovate dettagli tecnici e impressioni.

1 – Dettagli tecnici
- Struttura del copertone
La caratteristica distintiva del nuovo Pirelli P Zero Race TLR SL-R sta nella sua geometria, sviluppata con la tecnologia PAAS (Pirelli Advanced Aerodynamic System). In particolare, la variabile chiave è relativa al punto di massima larghezza della gomma posizionato in prossimità del cerchio.
La particolare forma del P Zero Race SL-R permette al flusso d’aria di scorrere aderente al fianco dell’insieme ruota/gomma, riducendo la formazione di turbolenze, ottimizzando la resa aerodinamica e massimizzando "l'effetto vela", anche se con leggere differenze da ruota a ruota.


I vantaggi più evidenti rispetto ad una gomma “non aerodinamica” come il P Zero Race RS si avvertono soprattutto in condizioni di vento laterale, con angoli di imbardata compresi tra 0° e ±20°. Con il vento frontale la differenza è minima, in condizioni di vento normale il miglioramento aerodinamico raggiunge il 20% e può essere ancora superiore in caso di vento molto forte.
Pirelli sottolinea che rispetto alle soluzioni aerodinamiche di altri competitor, la tecnologia PAAS permette di non scendere a compromessi in termini di leggerezza e scorrevolezza. Inoltre, visto che la parte più larga dello pneumatico si trova vicino al bordo del cerchio, dunque non è soggetta a usura, le prestazioni aerodinamiche rimangono anche più costanti nel tempo.


Oltre alla tecnologia PAAS, il Pirelli P Zero Race TLR SL-R introduce anche una nuova struttura, chiamata Litecore, composta da una carcassa a 120 TPI con tre strati sui fianchi e due sotto al battistrada, senza protezioni aggiuntive contro le forature.
Si tratta della struttura più leggera e con la miglior efficienza in fatto di rolling resistance mai prodotta dall’azienda italiana, pensata in modo specifico per le competizioni.
Diverso dal resto della gamma P Zero è anche il battistrada, completamente slick come era quello del P Zero Race TT.

- Mescola
Il P Zero Race TLR SL-R utilizza la mescola SmartEvo2, cioè la stessa già impiegata sul P Zero Race RS.
Rispetto alla precedente SmartEvo Pirelli dichiara miglioramenti sia in fatto di scorrevolezza che di aderenza (specie sul bagnato) grazie ai nuovi processi produttivi Made in Italy e ad una variazione della formulazione chimica.
Al tatto e alla vista si caratterizza per la consueta porosità tipica delle gomme Pirelli P Zero, che personalmente mi trasmettono grande sicurezza.

- Misure e versioni disponibili
Il P Zero Race TLR SL-R è una gomma da competizione pura e per il momento è proposta nelle due misure più usate dai professionisti, cioè 700x28 e 700x30.
Nel prossimo futuro arriverà anche la 700x32.

- Larghezza effettiva in mm
Sulle Bontrager Aeolus RSL con dentino di ritenzione e canale interno da 23 mm il nuovo Pirelli P Zero Race TLR SL-R misura 29,55 mm.

- Peso
Il Pirelli P Zero Race TLR SL-R 700x28 ha un peso rilevato di 283 grammi, circa 20 grammi in meno rispetto all’RS.

- Prezzo
Il prezzo di listino è di 99,90 euro. Alto, ma allineato ai prodotti da competizione dei competitor. Anzi, alcuni pneumatici aerodinamici hanno un prezzo ancora più elevato.

2 – Prestazioni
- Facilità di montaggio
Personalmente non ho riscontrato particolari differenze rispetto al P Zero Race TLR RS, almeno sulle ruote Bontrager, che notoriamente sono tra le più ostiche in questo senso.
Con un po’ di manualità e la strumentazione giusta si può fare tutto in autonomia. Non ho avuto problemi neanche nel far tallonare gli pneumatici. Ricordo, però, che facilità di montaggio e di tallonamento dipendono spesso dal mix ruota/gomma e quindi possono variare da situazione a situazione.

- Scorrevolezza
L’impressione è quella di una gomma performante e scorrevole, anche grazie alla carcassa estremamente flessibile che si adatta alle microsconnessioni e alle porosità dell’asfalto.
Obiettivamente, su strada è difficile percepire delle differenze rispetto al P Zero Race TLR RS, dunque ci limitiamo a riportare i dati forniti da Pirelli (rispetto all’RS):
- - miglioramento del 20% in fatto di prestazioni aerodinamiche
- - miglioramento del 10% in termini di resistenza al rotolamento.

- Tenuta di strada
Il P Zero Race TLR SL-R offre prestazioni da gomma premium: agile, precisa e molto prevedibile.
La carcassa flessibile trasmette tanta fiducia anche su fondi non perfetti e può aiutare chi è meno sicuro nella guida.
Le sensazioni sono molto molto simili all’RS, anche se l’ho trovata leggermente più dinamica e più “facile” sui fondi non perfetti, ma si tratta di differenze minime.
- Comfort
La flessibilità della carcassa aiuta non solo in fatto di scorrevolezza e tenuta in curva, ma anche per quanto riguarda il comfort e la capacità di assorbimento delle vibrazioni.
A mio avviso è uno dei prodotti migliori sul mercato in questo senso, tanto che dopo diverse prove mi ha permesso di trovare una pressione ideale d’uso (4,5-4,6 bar, sono 67 kg) leggermente superiore al P Zero Race TLR e anche al P Zero Race TLR RS.

- Durata
Il test è durato poche settimane e non posso darvi un dato preciso relativo all'usura, che come sapete dipende da diversi fattori (peso del ciclista, fondo stradale, tipologia di utilizzo). In media Pirelli stima circa 3.000-3.500 km.
In ogni caso si tratta di uno pneumatico da gara, dunque, se il vostro focus è la longevità, forse è meglio orientarsi su qualcosa di diverso.
- Resistenza alle pizzicature e/o forature
Durante il test non ho riscontrato forature o pizzicature, ma anche qui vale il discorso fatto al punto precedente.
È una gomma da competizione pura e dunque è più delicata rispetto ad altri modelli e si rivolge ad un pubblico specifico.
Se cercate il massimo della protezione dovete orientarvi sul Cinturato EVO (che però è molto più pesante e meno scorrevole), se cercate un compromesso il mio preferito rimane il P Zero Race TLR.

Pirelli P Zero Race TLR SL-R: in conclusione
Il P Zero Race TLR SL-R è facile da categorizzare: si tratta di un "prodotto da gara", destinato alla ricerca delle massime prestazioni per il professionista o per l'appassionato evoluto che sa quanto un pneumatico possa fare la differenza sul comportamento della bici.
Scorrevole, dà tanta fiducia in discesa ed è molto comodo anche a pressioni d'esercizio più alte del normale. In più, anche se è difficile da percepire su strada, i dati mostrano che è anche più aerodinamico dell'RS, ma questo aspetto probabilmente interessa solo i Pro' e gli agonisti.
L'altra faccia della medaglia? La protezione contro le forature è minima e la resa chilometrica è inferiore rispetto ad altri prodotti della gamma Pirelli, ma non si può avere tutto.
La scelta dipende dalle vostre esigenze. Il P Zero Race TLR SL-R è l'estremo opposto del Cinturato EVO, nel mezzo poi ci sono diverse opzioni...

Perché comprarlo
- - Peso contenuto
- - Prestazioni aerodinamiche superiori senza compromettere scorrevolezza e tenuta
- - Comfort
Perché non comprarlo
- - Prezzo elevato (anche se in linea con i competitor)
- - Struttura senza nessuna protezione aggiuntiva contro le forature
Per maggiori informazioni: pirelli.com/tyres/it-it/bici
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




