Distanza minima di 1,5 m per il sorpasso dei ciclisti: la norma spiegata dalla Polizia di Stato

Redazione BiciDaStrada.it
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Distanza minima di 1,5 m per il sorpasso dei ciclisti: la norma spiegata dalla Polizia di Stato

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Il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore il 14 dicembre 2024, tra le altre novità ha introdotto la distanza minima di 1,5 per il sorpasso dei ciclisti. Nello specifico, l’articolo 148 comma 9-bis ora recita: «Il sorpasso dei velocipedi da parte dei veicoli a motore deve essere effettuato con adeguato distanziamento laterale in funzione della velocità rispettiva e dell'ingombro del veicolo a motore, per tener conto della ridotta stabilità dei velocipedi, mantenendo, ove le condizioni della strada lo consentano, la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri. Chiunque viola le disposizioni del presente comma è soggetto alle sanzioni amministrative di cui al comma 16, primo periodo».

sorpasso dei ciclisti.

Si tratta di una modifica importante, che era chiesta da tempo dalle Associazioni e dagli appassionati, ma che inizialmente aveva sollevato non poche perplessità per via della postilla “ove le condizioni della strada lo consentano” che sembrava lasciare ampio spazio all’interpretazione.

Sorpasso dei ciclisti: la spiegazione della Polizia di Stato

In questi giorni in cui sta svolgendo un ruolo importantissimo al Giro d’Italia, la Polizia di Stato ha chiarito la situazione attraverso una serie di video pubblicati sui propri canali ufficiali.

Da questi contenuti emerge che l’automobilista deve comunque rispettare il metro e mezzo per il sorpasso e che se questo richiede di invadere l’altra corsia, il sorpasso può essere effettuato solo in presenza di striscia discontinua.

In caso di striscia continua, invece, l’automobilista dovrà aspettare che le condizioni della strada consentano di procedere al sorpasso rispettando la distanza in modo sicuro, esattamente come accadrebbe con un'Ape, un trattore o qualsiasi altro mezzo lento.

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Nello stesso post la Polizia di Stato ricorda che i ciclisti devono procedere sul margine destro della strada e in fila indiana.

Per la precisione ricordiamo che l’art. 182 del CdS dispone che i ciclisti sono obbligati a procedere sempre in fila indiana sulle strade extraurbane (salvo il caso in cui uno dei ciclisti sia minore di 10 anni), mentre possono pedalare affiancati all’interno dei centri abitati, ma non in numero superiore a 2 e purché le condizioni del traffico lo consentano.

Nell’attesa di un cambio culturale che richiederà anni, ora la norma c’è e sembra chiara. L’auspicio è che ci saranno anche controlli per farla rispettare e, da parte nostra, ci dovrà essere anche l’impegno a pedalare con buon senso, rispettando il codice della strada. 

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