

Nel World Tour c'è un'anomalia. Tra i 16 costruttori di biciclette il colosso cinese Xidesheng Bicycle Co., Ltd. (XDS) è l'unica realtà che non mette a disposizione del pubblico occidentale i mezzi utilizzati dai pro'. A configurare un caso più unico che raro c'è il fatto che il marchio è primo sponsor di una squadra. Qualcosa però sta cambiando. XDS e X-LAB arrivano in Europa con una visione e una strategia commerciale ben precisa.

Il motivo che sostiene questa affermazione è da ricercare negli ultimi aggiornamenti del sito xds.co, vera e propria vetrina internazionale del marchio proprietario X-Lab dedicato all'alta prestazione.

XDS e X-LAB arrivano in Europa via USA
Per anni XDS ha operato principalmente dietro le quinte come partner industriale (OEM/ODM) per svariati marchi globali.
Secondo quanto riportato da Bloomberg l'azienda cinese stima che "circa un quarto delle bici vincitrici di tappa al Tour de France siano prodotte nei suoi stabilimenti".

E non stentiamo a crederlo visto che in occasione della festa per i 50 anni di Trek in quel di Waterloo (Wisconsin, Stati Uniti) erano presenti anche alcuni rappresentanti di XDS.
Senza dimenticare che il marchio cinese figurava, assieme a Giant, tra gli sponsor della pedalata di beneficenza Trek 100.

Un intreccio curioso che diventa ancora più interessante se pensiamo che proprio dagli Stati Uniti è partita la "conquista" di XDS verso il mercato occidentale.
La sede operativa XDS International, infatti, è a Santa Monica (California).
A fine agosto l'evento in grande stile a New York X-LAB House of Motion (foto sotto) che ha riunito sotto lo stesso tetto rivenditori, media e i vertici dell'azienda tra cui i fratelli Yanke "Edwin" Tan e Kendrick Tan (immagine di seguito), oggi al comando delle operazioni.

Qualche giorno fa nella sezione career del sito xds.co è stata pubblicata una nutrita lista di posizioni aperte per il ruolo di Territory Manager in diversi paesi europei tra cui l'Italia.

L'indizio: posizioni aperte per Territory Manager (anche in Italia)
Attraverso i propri canali aziendali e piattaforme professionali come LinkedIn, XDS ha avviato una corposa campagna di reclutamento per la selezione di Territory Sales Manager sul suolo europeo.
L'attenzione si concentra su diversi paesi chiave: Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia, Germania.

La lista delle posizioni aperte in realtà è molto più lunga e include anche nazioni che non hanno una tradizione ciclistica consolidata a cui vanno ad aggiungersi i distributori già attivi in Norvegia e in Svizzera per via delle differenti politiche doganali.

Basta leggere uno di questi annunci per farsi un'idea della strategia di penetrazione sul mercato europeo.
- - Superamento del modello a importatore unico
Anziché delegare in blocco la commercializzazione al distributore, XDS vuole creare e far crescere in casa propria una forza vendita dipendente.
- - Presidio diretto dei negozi
I manager sul campo avranno il compito di visitare direttamente i rivenditori indipendenti di biciclette per affiliarli e concordare le forniture "su misura", senza vincoli o eccedenze (punto chiave della filosofia XDS).
- - Gestione e supporto flotte demo
L'obiettivo è garantire garanzie dirette, supporto B2B snello e test-bike per abbattere lo scetticismo iniziale del negozio fisico verso i marchi emergenti.

XDS e X-LAB arrivano in Europa: il cambio di prospettiva
Fino ad oggi, la presenza di colossi manifatturieri asiatici in Europa si divideva sostanzialmente tra la produzione conto terzi e la vendita diretta ai negozianti.
Pardus con l'apertura della sede europea a Battaglia Terme (PD) e ancor prima Seka, tramite la distribuzione affidata a DSB Bonandrini, sono gli esempi a noi più prossimi di marchi cinesi che approcciano il Vecchio Continente.

La creazione di una rete capillare di Territory Manager dipendenti apre un terzo scenario: quello della presenza diretta che sembra votata alla riduzione dei costi di gestione della filiera a beneficio del prezzo finale della bicicletta.
La sfida è interessante quanto spinosa al tempo stesso perché al momento pare non esserci un ufficio di riferimento.
Sarà possibile e sostenibile gestire tutto oltreoceano con il solo aiuto di hub logistici distribuiti tra Portogallo e Paesi Bassi?
I punti di domanda rimangono, ma il futuro pare essere scritto: XDS e X-LAB arrivano in Europa e non vogliono più rimanere nell'ombra.
La prossima partita si giocherà a colpi di prezzi, servizio e presenza sul territorio.
Quali saranno i nuovi equilibri alla luce della commistione d'interessi con alcuni grandi marchi?

Per maggiori informazioni: xds.co/en
Foto in apertura: XDS Astana Team
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Nell'articolo qui sotto riportiamo la visione di Yanke (Edwin) Tan, amministratore delegato di XDS International.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.





