
Pidcock ai Mondiali con ruote Partington: il retroscena dietro alla follia da 6.000 euro
Giovanni Bettini

Pidcock ai Mondiali con ruote Partington: il retroscena dietro alla follia da 6.000 euro
Giovanni Bettini
Nel ciclismo professionistico c'è un legame che non viene mai infranto alla luce del sole: l'accordo di sponsorizzazione tra una squadra e un partner tecnico. Proprio in virtù di questo dogma, vedere Tom Pidcock ai Mondiali con ruote Partington R-Series Performance ha finito per suscitare un certo clamore.

Dietro all'audace scelta che ha portato il campione britannico del Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team a scegliere le ruote prodotte da una piccola azienda australiana in uno degli eventi più importanti dell'anno c'è un curioso intreccio...

Pidcock ai Mondiali con ruote Partington: quando la zona è grigia
A scatenare il tam tam sul web e sui social non è stata soltanto la cifra da capogiro del set che per la cronaca ha un prezzo di listino pari a 6.083 euro (4.986 euro IVA esclusa).
Quando un corridore indossa la maglia della propria Nazionale, entra in una sottile e affascinante zona grigia. I vincoli in essere durante la stagione diventano per poche ore più elastici.
È un equilibrio delicato in cui la ricerca maniacale di ogni minimo possibile vantaggio prevale sulla logica al punto da configurare un ritorno d'immagine a costo zero.
Non è la prima volta che un nome di primo piano si smarca dagli accordi di sponsorizzazione.
Ricordate la vittoria di Cipollini a Zolder nel 2002? Re Leone vinse su ruote Lightweight "anonime" in barba all'accordo in vigore con Mavic.
La cosa interessante è che Pidcock ai Mondiali con ruote Partington è andato oltre questa dimensione unendo con maestria i puntini a proprio vantaggio e a beneficio di chi gli paga lo stipendio. Senza suscitare troppi mal di pancia (si spera) in casa Sram/Zipp.

Pinarello, Q36.5, Partington: il "pacchetto Glasenberg"
Le ruote Partington non sono una novità assoluta.
Ve ne avevamo parlato nel 2023 in questo articolo.
La curiosità risiede nel fatto che Pidcock è il primo attore di una realtà nelle mani del magnate Ivan Glasenberg (foto sotto), un nome che in questi anni abbiamo imparato a conoscere per via dell'acquisizione di Pinarello e più recentemente di una quota di minoranza di Campagnolo.

Attraverso la sua holding (SPAC SA) con sede a Zurigo, Glasenberg ha costruito a ritmo esponenziale un vero e proprio ecosistema verticalmente integrato nel ciclismo d'alta gamma facendo leva prima di tutto sulla propria passione per gli sport di resistenza e su un patrimonio personale che sfiora, secondo Forbes, i 14 miliardi di dollari.
Una quota che colloca il magnate di origini sudafricane con passaporto australiano e svizzero, tra i 250 uomini più ricchi del pianeta.

Nel portfolio di Glasenberg oltre alla proprietà di Pinarello e alla partecipazione in Campagnolo troviamo:
- - il 45% di Q36.5;
- - la licenza del Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team (che non a caso è svizzera pur avendo sponsor italiani);
- - il 10,017% di Technogym (quota raddoppiata a maggio 2026, Glasenberg è il secondo azionista singolo più importante dell'azienda romagnola);
- - investimenti in Amacx (integratori, sponsor del team Pinarello-Q36 e non solo) e, appunto, in Partington.

Alla luce di questo intreccio Pidcock ai Mondiali con ruote Partington non suona più come un azzardo tecnico, ma come una vera e propria operazione di marketing votata ai marginal gains.

Ruote Partington R-Series Performance: specifiche tecniche
Cerchio: fibra di carbonio Toray con riempimento in schiuma PMI, tubeless ready
Spalla cerchio: con dentino di ritenzione (no hookless)
Altezza cerchio: 50 mm
Larghezza canale interno: 23 mm
Larghezza esterna: 34 mm
Raggi: aero in fibra di carbonio, 18 ant./24 post. con tecnologia Flexon "da cerchio a cerchio"
Mozzi: in alluminio con anodizzazione silver
Cuscinetti: in acciaio
Ruota libera: a cricchetto, tipo Ratchet
Corpetti disponibili: Shimano (HG e Microspline), Sram XDR, Campagnolo (N3W)
Peso: 1.200 gr (+/- 1%)
Al Mondiale Pidcock ha utilizzato il set con cerchio da 50 mm allestito con coperture Vittoria Corsa Pro Speed da 30 mm.


Per maggiori informazioni: partington.cc
Foto in apertura: @alex_staubin
QUI tutte le nostre news e gli approfondimenti sulle bici dei professionisti.
Nell'articolo qui sotto tutti i dettagli delle Zipp 202 NSW superleggere utilizzate dal campione britannico a inizio stagione.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.





