Non capita tutti i giorni di passare una giornata con i pro' e di assistere ad un allenamento in autodromo dedicato alla cronometro a squadre.
Alla vigilia della Parigi-Nizza abbiamo visitato il Servizio Corse del Team Groupama-FDJ che dal 2018 si trova a Villepinte (Francia), giusto di fronte alla vecchia sede Française des Jeux.
Siamo poi entrati nel circuito privato UTAC Mortefontaine dove il team transalpino ha oliato i meccanismi di una disciplina piuttosto delicata.

Una giornata con i pro': i numeri del Servizio Corse
1.550 mq suddivisi in due piani.
Al piano terra i magazzini, l'officina e il parcheggio dei camion. Al primo piano gli uffici amministrativi e le postazioni riservate ai responsabili delle varie aree. Il Servizio Corse come punto di riferimento. La casa di una grande famiglia composta da 120 persone in continuo movimento (QUI l'organico completo del team World Tour).

Sono "solo" 20 i profili che lavorano stabilmente nel quartier generale di Villepinte fra cui tre meccanici che hanno il compito di "tenere sempre in bolla" il magazzino.

280 in tutto le bici fornite da Wilier al team World Tour che in pancia ha anche una formazione Continental e Junior. Tre i modelli di riferimento Filante SLR, Verticale SLR, Supersonica SLR (crono) con la "vecchia" Turbine SLR ancora in gioco.

A completare l'allestimento, oltre la trasmissione Shimano (Groupama-FDJ da sempre è legata al colosso nipponico), c'è Miche, al debutto nella massima serie del ciclismo professionistico.
Il marchio di San Vendemiano (TV) assorbito da Wilier nel gennaio del 2022, fornisce ben 360 coppie di ruote tra Kleos RD, Kleos RD SPX3 e Kleos RD Crono.

Su strada la scelta dei corridori ricade sulla tuttofare Kleos RD 50 con la Kleos RD 62 che viene utilizzata in diverse situazioni anche per via del canale più largo (23 mm contro i 21 mm Kleos RD 36 e Kleos RD 50).
Ai margini la Kleos RD 36, che entra in gioco solo quando il dislivello inizia ad essere veramente importante.
E non è finita qui perché Miche non si limita solo a fornire le ruote.
Il pacchetto riservato al team è ben più ampio e comprende:
- - i perni passanti Light RD Strada;
- - i supporti ciclocomputer;
- - i movimenti centrali (Integrale RD + soluzioni custom);
- - le ghiere per i rotori;
- - e gli ingranaggi da cronometro con profilo in carbonio X1-RD (oltre 100 unità con dentature miste comprese tra 60T e 68T).

Oltre ai componenti il Servizio Corse ospita i magazzini riservati all'abbigliamento gara e da riposo.
I corridori ricevono ad inizio stagione la dotazione completa e personalizzata: a Villepinte si trova così un piccolo deposito con il materiale di scorta non personalizzato adiacente il magazzino dedicato ai massaggiatori che ospita anche un'area riservata a scorte alimentari, integratori e materiali per la pulizia.
Tra interno ed esterno gli spazi per i vari mezzi.
L'intero parco veicoli comprende:
- 18 ammiraglie;
- 7 Van;
- 6 camion centinati;
- 5 camion
- 2 bus
- 2 camper

Una giornata con i pro': la prova in pista
Oliare i meccanismi e l'affiatamento. Mettere alla prova i materiali.
Questi gli obiettivi di un allenamento a porte chiuse in un ambiente controllato come quello di un autodromo.

Il contesto ideale per provare le andature (vedi sotto), testare configurazioni, operare le regolazioni di fino ed esporre criticità.



L'allenamento a Mortefontaine ci ha permesso di vedere da vicino la Wilier Supersonica SLR di Stefan Küng (foto sotto) e non solo...

Accompagnati da Mattia Palombini, Sport Marketing Manager Wilier e Miche e da Claudio Salomoni, Responsabile Prodotto Wilier, vi portiamo dietro le quinte in un grande team World Tour.
Mettetevi comodi e... Buona visione!
Per maggiori informazioni:
equipecycliste-groupama-fdj.fr/en
wilier.com/it
miche.it
Crediti per tutte le immagini: Different Media Productions
Qui sotto la nostra intervista a Gregory Girard, Direttore Generale di Miche, in merito al legame con la squadra diretta da Marc Madiot.
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Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.







