
L’UCI e la limitazione dei rapporti in gara: facciamo chiarezza sul 10 Sram
Nicola Checcarelli

L’UCI e la limitazione dei rapporti in gara: facciamo chiarezza sul 10 Sram
Nicola Checcarelli
In questi giorni si sta facendo un gran parlare delle nuove normative introdotte dall’UCI per tutelare la sicurezza dei corridori professionisti: manubri più larghi, distanza minima tra le leve e anche una possibile limitazione dei rapporti in gara (o meglio, per essere più precisi, una limitazione dello sviluppo metrico).
Le prime bozze condivise dall’UCI indicavano come rapporto massimo il 54x11 e questo ha fatto nascere dei dubbi sulla possibilità dei team equipaggiati Sram di continuare a utilizzare le cassette con pignone finale da 10 denti.

In realtà, in una comunicazione ufficiale rilasciata dall’UCI nei giorni scorsi, tra le altre cose si legge quanto segue: “L’UCI effettuerà un test a fine stagione per limitare lo sviluppo metrico massimo. L’obiettivo di questa misura è limitare le velocità estreme dei corridori, che rappresentano un fattore di rischio per la loro sicurezza. I test, che si svolgeranno in tutte le tappe del Tour del Guangxi in Cina (14-19 ottobre), limiteranno il rapporto massimo del cambio all’equivalente del 54x11 (10,46 metri per giro di pedivella). Il test sarà seguito da un sondaggio tra i corridori e permetterà di studiare la misura in dettaglio in vista di eventuali ulteriori test nel 2026”.

Da questa dichiarazione emergono 2 concetti chiave.
Primo: al momento si tratta solo di una sperimentazione su pochi giorni di gara e la decisione definitiva sulla limitazione dei rapporti è ancora lontana dall’essere presa.
Secondo: come era facile immaginare l’UCI non fornisce un’indicazione relativa ad una combinazione specifica, ma ad uno sviluppo metrico massimo, corrispondente a 10,46 metri.

I team equipaggiati con gruppi Shimano lo possono raggiungere con il 54x11.
I team equipaggiati con gruppi Sram, anche in caso di limitazione, potranno continuare ad usare le cassette con il 10 come pignone finale, adeguano le corone anteriori.
Il problema, nel caso, sta nel fatto che il 50x10 è ancora fuori da limite (10,650 m) e che il 48x10 risulta decisamente più corto (10,224 m) del 54x11. Insomma, se la limitazione dovesse diventare definitiva, potremmo anche immaginare di vedere sul mercato una corona anteriore da 49 denti?
La possibilità di limitare lo sviluppo metrico è emersa su raccomandazione di SafeR, la struttura dedicata alla sicurezza nel ciclismo su strada femminile e maschile, che riunisce rappresentanti di tutte le parti interessate del settore, tra cui anche i corridori. A parlarne, qualche tempo fa, era stato anche Van Aert, come potete leggere nell’articolo qui sotto:
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.





