TEST - Raymon Arva Ultra: rigidissima e con ottimo prezzo

Nicola Checcarelli
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TEST - Raymon Arva Ultra: rigidissima e con ottimo prezzo

Nicola Checcarelli
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Raymon è un marchio tedesco che in Italia è conosciuto soprattutto in ambito e-Mtb e Mtb, ma che propone prodotti molto interessanti anche per il mondo gravel e road, come la Raymon Arva Ultra che abbiamo avuto la possibilità di testare in queste ultime settimane.

Raymon Arva Ultra

Fondata nel 2017 da Susanne e Felix Puello, imprenditori di lunga esperienza che già erano stati protagonisti dello sviluppo di Haibike, Raymon per alcuni anni ha fatto parte del gruppo Pierer.
Nel 2023, prima ancora della grave crisi di Pierer, i fondatori hanno avviato il riacquisto di Raymon Bicycle e ne hanno ripreso il pieno controllo nel 2025, iniziando un nuovo corso guidato dal motto “Unleashed, bold and accessible” (Senza limiti, audaci, accessibili).

Di seguito trovate il test completo, mentre se andate di fretta qui sotto abbiamo sintetizzato le caratteristiche salienti in un video di meno di 3 minuti:

1 – Dettagli tecnici

- Geometrie

Le geometrie della Raymon Arva sono racing e testimoniano che si tratta di un modello pensato prima di tutto per le competizioni e le alte prestazioni. Un'indole poi confermata anche dalle sensazioni su strada, in virtù della rigidità del telaio.

Raymon Arva Ultra

Reach abbondante e stack contenuto portano il ciclista ad avere una posizione piuttosto carica sull’avantreno, anche se sostenibile nel tempo. Il rapporto stack to reach in taglia 54 è di 1,4, in linea, per darvi un’idea, con una Giant Propel. 

L’angolo del piantone è dritto (74° in taglia 56), mentre l’angolo di sterzo è piuttosto aperto per una bici di questo genere (73° sempre in taglia 56).

La bici è proposta in 6 taglie e qui sotto trovate i dati principali:

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- Assetto in sella

Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e per il test ho usato una 56, cioè la taglia che utilizzo abitualmente.
Rispetto ad altri marchi tedeschi che propongono misure “che vestono tanto”, come ad esempio Canyon, le taglie Raymon sono “standard”.

Avrei potuto utilizzare anche una misura 58 per ridurre il dislivello sella/manubrio o semplicemente per togliere qualche spessore da sotto l’attacco.

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- Cura costruttiva

La Raymon Arva Ultra è una bici che bada al sodo, senza inutili orpelli, ma con soluzioni pratiche e funzionali.

Il telaio è realizzato con carbonio Ultra Alto Modulo. Le forme dei tubi sono squadrate e aerodinamiche, ma non estreme come su alcune aerobike di ultimissima generazione. Nel complesso la possiamo considerare una bici aero allround, dunque adatta ad ogni percorso, magari cambiando il modello di ruote.

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Il passaggio cavi integrato e il serraggio sella nascosto sono ormai d’obbligo.

La bici utilizza un reggisella proprietario con forma molto aerodinamica, che lascia poco spazio al comfort e presenta il forcellino UDH.

Tra i dettagli vi segnaliamo il lato destro della forcella chiuso e la particolare forma della parte finale del fodero, pensata per ottimizzare le prestazioni aerodinamiche.

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L’unica piccola pecca riguarda le opzioni colore, poiché Raymon ne propone solo una per ogni allestimento. Di contro, gli allestimenti sono ben 7, di cui anche uno con Campagnolo Record WRL.

- Componentistica utilizzata

Il nome Ultra identifica l’allestimento con Shimano Ultegra Di2, che si posiziona a metà della gamma Raymon Arva ed è uno dei più interessanti per rapporto qualità/prezzo.

Sulla funzionalità del gruppo Ultegra Di2 non c’è molto da dire, sappiamo tutti che è uno dei migliori prodotti in circolazione in relazione al costo.

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L’aspetto da sottolineare è che su questo modello ci sono alcuni componenti che non sempre si trovano su modelli considerati di media gamma, come ad esempio il cockpit integrato Vision Metron 5D Evo, che a mio avviso offre una delle migliori ergonomie sul mercato e contribuisce ad aumentare la rigidità complessiva dell’avantreno.

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Degna di nota anche la scelta di proporre di serie pneumatici top di gamma come i Continental GP5000, anche se in versione per camera d’aria e 700x28.

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L’allestimento è completato dalle ruote Vision SC 60 i23, che in virtù del loro profilo da 60 mm contribuiscono a dare alla bici un animo ancora più aggressivo. Nota di merito per i mozzi, veramente molto scorrevoli pur non essendo la versione top di gamma.

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- Peso

Il peso della Raymon Arva Ultra, in taglia 56 e senza pedali, è di 7,7 kg.

- Prezzo

La Raymon Arva Ultra costa 5.499 euro. È vero che alcuni marchi (non tanti) con montaggio Ultegra Di2 propongono prezzi più bassi, ma valutando la qualità complessiva di telaio e componenti il costo è competitivo, anche in virtù della politica di garanzia.

- Garanzia sul telaio

A partire dal 2025 Raymon propone garanzia a vita su telaio e forcella, esclusivamente sul primo proprietario e a patto di registrare la bici entro 90 giorni dall’acquisto. QUI trovate i dettagli della politica di garanzia.

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2 – Comportamento in salita

Non è una bici leggera e non è equipaggiata con ruote da salita, ma nonostante questo risulta molto divertente, soprattutto se si ha gamba per rilanciare l’azione in fuorisella. A fare la differenza è la rigidità del mezzo, che ne rappresenta il vero punto di forza e compensa il peso leggermente più alto della media.

Certo, chi fa abitualmente tanto dislivello può trovare bici più specifiche, oppure potrebbe semplicemente pensare di montare un set di ruote più leggero e con profilo più basso (le SC60 sono circa 1.700 grammi).

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3 – Comportamento in discesa

La rigidità del mezzo, in particolare quella dell’avantreno, in discesa comporta pregi e difetti.

Da un lato permette un inserimento in curva super preciso e una grande rapidità nei cambi di direzione.
Dall’altro la rende più nervosa e non perdona facilmente eventuali errori di impostazione. Le ruote da 60 mm amplificano ancora di più queste sensazioni.

Nel complesso è una bici da competizione e dunque richiede una certa esperienza e un po’ di manico per portala al limite.

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4 – Comportamento in pianura

La Arva Ultra è una bici aero e Raymon ha deciso di valorizzarne al massimo le caratteristiche, scegliendo componenti senza compromessi, come le ruote da 60 mm, le gomme 700x28 e il manubrio integrato Vision. Con un set di ruote meno spinto probabilmente sarebbero migliorate le prestazioni in salita e discesa, ma forse non avrei percepito quell’effetto “wow” che invece ho avuto in pianura sin dalle prime uscite.

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La Arva è veloce, scorrevole e rigidissima. È piacevole quando si pedala in scia oltre i 30 km/h ed è divertentissima quando si vuole cambiare ritmo o fare uno sprint con gli amici.

Di contro, non è la bici più comoda sul mercato, ma su questo aspetto in parte si può lavorare con tipologia e sezione degli pneumatici. Come già anticipato nel video, la si può mantenere con gomme 700x28 e camera d’aria se si desidera valorizzarne al massimo rigidità e prontezza, si può passare ad una sezione da 30 mm e al sistema tubeless se si desidera un setting più “soft”…

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Ho fatto un paio di uscite montando le nuove ruote Dura-Ace e pneumatici tubeless da 30 mm. Al netto delle ruote, che contribuiscono a ridurre molto il peso, con le gomme tubeless più larghe migliorano il comfort e il feeling in discesa.

Raymon Arva Ultra: in conclusione

Forse non ha l’appeal dei marchi più blasonati, ma sotto il punto di vista delle prestazioni è una purosangue da competizione, una di quelle bici su cui più spingi sui pedali, più ti invita a spingere e ti fa divertire.

Il vero punto di forza è la rigidità complessiva della struttura, che parte dal telaio ed è valorizzata anche dalla scelta dei componenti.

Per chi desidera renderla più docile e versatile, il consiglio è di passare a pneumatici tubeless da 30 mm.

Il rapporto qualità/prezzo è invitante, anche in virtù della garanzia a vita.

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Perché comprarla

  • • Bici veloce e rigidissima, molto performante in pianura
  • • Buon rapporto qualità/prezzo
  • • Garanzia a vita

Perché non comprarla

  • • Il peso non è il suo punto di forza
  • • Non si può scegliere la colorazione, ogni allestimento ne propone solo una

Per maggiori informazioni: raymon-bicycles.com

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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