La Wilier Filante SLR ID2 è l’ultima evoluzione della piattaforma aero dell’azienda italiana.
Il peso del telaio è rimasto invariato rispetto alla generazione precedente, ma la bici nel complesso risulta molto più rigida e aerodinamica e si distingue per soluzioni tecniche ed estetiche davvero raffinate.


Ve ne abbiamo già parlato in occasione del lancio ufficiale, ma ora abbiamo avuto la possibilità di provarla, nella versione Dura-Ace Di2, per un periodo più lungo di tempo e sulle nostre strade.
Di seguito trovate il test completo, mentre qui sotto un breve video di 3 minuti in cui abbiamo evidenziato le principali differenze tra Wilier Filante SLR ID2 e Filante SLR di prima generazione.
1 – Dettagli tecnici
- Geometrie
Le geometrie della Wilier Filante SLR ID2 non sono state rivoluzionate e hanno un’impostazione molto racing.
Le due differenze principali riguardano il reach, che ora è più generoso, e l’angolo di sterzo, che è più aperto per offrire maggiore stabilità alle alte velocità. È stato leggermente aumentato anche lo stack, per consentire di tenere una posizione aerodinamica, ma senza sacrificare del tutto il comfort. Il rapporto stack to reach in taglia L adesso è di 1,422.

L’aggiornamento più evidente riguarda il manubrio F-Bar, che ha un reach e un drop più contenuti rispetto al passato e che grazie al design O.E.F (Optimized Ergonomic Flare) introduce un flare ortogonale di 3 cm tra presa bassa e presa alta (vedi fotto sotto). Nel complesso, seguendo i canoni attuali, risulta piuttosto stretto, visto che la misura più larga è la 39/42 cm.

Di seguito trovate la tabella taglie nel dettaglio sia del telaio che del manubrio:


- Assetto in sella
Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e, come per tutti i test Wilier, ho utilizzato una taglia L, con attacco manubrio da 110 mm.
La taglia come sempre si è rivelata perfetta. Personalmente, al posto del manubrio 37/40, avrei preferito un 39/42 cm, privilegiando maggiormente comfort e guidabilità piuttosto che l’aerodinamica, ma sono punti di vista.

In ogni caso, in fase di ordine, oltre alla taglia del telaio si può scegliere la combinazione attacco/piega preferita.

- Cura costruttiva
La cura costruttiva e la raffinatezza dei dettagli è uno degli elementi distintivi di tutti i prodotti di alta gamma Wilier, che a mio avviso, a parità di prezzo, sotto questo punto di vista offre qualcosa in più rispetto alla maggiora parte dei competitor, come avevamo raccontato in questo articolo.
Il telaio è realizzato con un mix di fibre di carbonio Toray T800, T1100 e M46JB e, a parità di peso, secondo i dati forniti da Wilier risulta più rigido del 7,5% nella zona del movimento centrale se raffrontato con la "vecchia" Filante SLR.

Rispetto alla generazione precedente i foderi della forcella sono più profondi e rimangono più lontani dalla ruota, il foro del perno passante lato destro è stato chiuso, la zona di sterzo è decisamente più generosa, i foderi del carro sono stati riprogettati e si innestano più in basso sul tubo piantone, il reggisella (disponibile con offset 0 e 15 mm) è nuovo e deriva dalla Supersonica SLR.




Osservandola da vicino, oltre alle differenze più evidenti di cui vi abbiamo appena parlato, colpisce l’estrema attenzione nella lavorazione delle forme dei tubi, che sono molto articolate (vedi foto sotto), per non lasciare nulla al caso sotto il profilo aerodinamico.



Il risultato, in base a quanto dichiarato da Wilier, è un miglioramento delle prestazioni aerodinamiche della sola bici, a 50 km/h, del 13,1%. Girandola in altri termini, per mantenere i 40 km/h, con la Filante SLR servivano 287,95 watt, con la Filante SLR ID2 ne servono 273,8…
Un ruolo importante nel miglioramento delle prestazioni aerodinamiche è affidato all’aero kit, cioè al sistema di portaborraccia e borracce integrate sviluppato insieme a Elite. Se vogliamo proprio trovare il pelo nell’uovo, dal punto di vista puramente estetico mi sarebbe piaciuto avere i portaborraccia (e perché no anche le borracce) in tinta con il telaio.

Tra gli altri dettagli della Wilier Filante SLR ID2 segnaliamo la compatibilità con forcellino UDH, il passaggio ruota massimo che è stato portato a 34 mm e un serraggio sella nascosto che si aziona in modo semplice e funziona bene.
Una nota di merito, infine, va alle grafiche, raffinate e di grande qualità, come consuetudine Wilier Triestina.



- Componentistica utilizzata
La Wilier Filante SLR ID2 che abbiamo avuto in test era equipaggiata con Shimano Dura-Ace Di2 e componenti di altissima gamma. In pratica la possiamo considerare quasi come la replica della bici utilizzata dal Team Groupama-FDJ nel 2025.
La trasmissione è tutta Dura-Ace Di2 con misuratore di potenza integrato nella guarnitura.
Le ruote sono le Miche Kleos 50 RD con cuscinetti CeramicSpeed, allestite con gomme Vittoria Corsa Pro TLR 700x30.



Qualche parola va spesa sicuramente sul nuovo manubrio F-Bar ID2 (340 grammi), che ha un’ergonomia molto valida ed è rigidissimo. Farà la felicità di chi ama bici dall’avantreno molto solido, anche se forse sacrifica qualcosa in fatto di comfort.


Tra le chicche segnaliamo il movimento centrale Miche Integrale RD con cuscinetti ceramici, i perni ruota Miche lavorati al CNC colorati e alleggeriti, il supporto del ciclocomputer sempre in alluminio lavorato al CNC.




- Peso
La Wilier Filante SLR ID2 con gruppo Dura-Ace Di2 in taglia L (senza pedali, con due portaborraccia e supporto ciclocomputer) pesa 7,350 kg. Non può competere con la Verticale SLR, ma è in linea con la maggior parte delle bici aero sul mercato.
Il telaio, in taglia M, ha un peso dichiarato di 860 grammi.
Alla fine, nonostante il peso superiore alla Verticale SLR, rimane la scelta preferita dai Pro’ per la maggior parte delle gare, anche quelle con tanta salita.

- Prezzo
La bici in test ha un prezzo di 12.700 euro. Alto, ma in linea con i prodotti top di gamma dei marchi più blasonati.
Il kit frame composto da telaio, forcella, manubrio, reggisella e aerokit costa 5.800 euro.
- Garanzia sul telaio
Bici, telai e manubri in carbonio Wilier Triestina sono coperti da garanzia di 5 anni, previa registrazione su sito wilier entro 10 giorni dall’acquisto e purché acquistati presso un rivenditore autorizzato. Nei primi 24 mesi è possibile accedere anche ad una politica di Crash Replacement in caso di rottura.

2 – Comportamento in salita
Non è esattamente una bici da salita, sia per forme che per peso, ma i Pro’ molto spesso la preferiscono alla Verticale SLR anche nelle tappe di montagna, in virtù delle sue prestazioni aerodinamiche e della straordinaria rigidezza torsionale, che si apprezza appena ci si alza sui pedali, anche senza doverci mettere 400 o 500 watt.
In tutta onestà, però, a livello amatoriale, dove le velocità sono nettamente più basse rispetto a quelle dei Pro’, credo che per chi affronta abitualmente tanta salita la Verticale SLR potrebbe essere più godibile.

3 – Comportamento in discesa
La Wilier Filante SLR ID2 è una bici da professionista e come tale si comporta, nel senso che serve un po’ di tempo per trovare la giusta confidenza e va guidata con decisione. La rigidità complessiva della struttura e il manubrio stretto mi hanno richiesto di cambiare un po’ stile di guida. A essere onesto, la prima uscita probabilmente ho sbagliato anche la pressione delle gomme.
È super precisa in inserimento e molto stabile in percorrenza nei curvoni veloci, ma non è facile da correggere in caso di errore. Rispetto a bici più “docili” per portarla al limite serve un po’ di manico, specialmente in condizioni difficili, come asfalto viscido o sconnesso.
4 – Comportamento in pianura
È il suo terreno e lo si capisce sin dalle prime pedalate.
La Filante SLR ID2 è facile da accelerare e con un minimo di allenamento permette di viaggiare senza troppa difficoltà oltre i 35 km/h. Su strada, onestamente, è impossibile valutare i miglioramenti aerodinamici, mentre è molto facile percepire la straordinaria rigidità del mezzo, che a mio avviso è uno dei più rigidi sul mercato. Immaginiamo che farà la felicità dei Pro’ (in special modo dei velocisti) e in generale di chi ama le bici da competizione pura, che non disperdono neanche un watt.

Il comfort è in linea con altre bici di questa categoria, ma non è il suo punto di forza. Per chi fa tanti chilometri e vuole un boost in questo senso lo pneumatico da 30 mm è la scelta giusta.

Wilier Filante SLR ID2 Dura-Ace Di2: in conclusione
Come con una donna di carattere mi è servito un po’ di tempo per entrare in confidenza con la Wilier Filante SLR ID2, ma adesso devo ammettere che mi dispiace rimandarla indietro. E sicuramente mi dispiacerebbe anche di più se ancora mettessi il numero sulla schiena con regolarità e avessi la gamba di qualche anno fa... 😅
È la vera bici da "corridore", super rigida, che perdona poco, ma che ti restituisce tutto quello che metti sui pedali. Per sfruttarla al massimo, però, bisogna riuscire a pedalare con una certa regolarità sopra i 35 km/h, meglio 40 km/h, magari durante qualche swattata con gli amici oppure in gara. Esaltante in particolare in volata e nei rilanci.

Se invece pedalate con passo più tranquillo, ha senso considerarla sopratutto per la raffinatezza estetica e per la cura del dettaglio, che rappresentano due punti di forza delle bici Wilier e che poi, diciamo la verità, sono due degli aspetti che più influenzano la scelta d’acquisto finale…

Perché comprarla
- • Bici rigidissima, esaltante nei rilanci e in volata
- • Cura costruttiva e raffinatezza dei dettagli di altissimo livello, superiore alla media
- • Geometrie racing, ma ben equilibrate
Perché non comprarla
- • Prezzo elevato, anche se concorrenziale rispetto a prodotti simili dei marchi più blasonati
- • Il comfort non è un punto di forza
- • Per gli utenti meno racing poteva essere utile un’opzione aggiuntiva dell’F-Bar con piega un paio di cm più larga
Per maggiori informazioni: wilier.com/it/bici/strada/filante-slr
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.






