

La nuova Orbea Orca Aero è l’ultima novità dell’azienda basca, lanciata appena prima del Tour de France e usata in gara dai Pro’ del Team Lotto-Intermarché.
Nonostante le forme molto profonde di tubi, Orbea non parla più strettamente di aero bike, ma di efficient bike, cioè un mezzo capace di performare bene su differenti percorsi, capace di rispondere al meglio alle esigenze attuali del ciclismo professionistico.


Noi abbiamo avuto modo di provare una delle versioni top di gamma, cioè la M10I LTD PWR montata con Shimano Dura-Ace Di2. A seguire trovate il test completo, ma vi anticipiamo già che ci ha sorpreso in positivo.
Se preferite il video alla lettura, qui sotto abbiamo cercato di sintetizzare tutto in 3 minuti:
1 – Dettagli tecnici
- Geometrie
Le geometrie sono racing, ma non estreme come quelle di altre aero bike.
L’impostazione porta ad avere un certo carico sull’anteriore, ma gli angoli e il rapporto stack to reach sono equilibrati e strizzano l’occhio anche a chi in bici ci sta tanto tempo.
In taglia 55 l’angolo piantone è di 73,5°, quello di sterzo di 73,2°.
Il rapporto stack to reach è di 1,435, mentre il carro posteriore misura 40,8 cm.

Rispetto alla versione precedente Orbea ha abbassato il movimento centrale dai 2 ai 4 mm (in base alla misura) per migliorare la stabilità e l’aerodinamica del ciclista.
La nuova Orbea Orca Aero è disponibile in 7 misure e qui sotto trovate la tabella taglie nel dettaglio e le combinazioni del cockpit:


- Assetto in sella
Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e come faccio sempre con le bici Orbea ho scelto una taglia 55.
La bici in test era montata con attacco da 100 mm e con soli 2 cm di spessori sotto il cockpit (sulle bici in commercio ce ne sono 4). Per una posizione perfetta avrei avuto bisogno di un attacco da 110 mm e di uno spessore in più, ma vi ricordo che tramite il programma MyO, Orbea vi dà la possibilità di personalizzare le misure dei componenti: per il cockpit integrato avete la possibilità di scegliere tra ben 13 opzioni.
In alternativa avrei potuto optare anche per una 57 con attacco da 100 mm, ma forse avrei avuto poco fuori sella.


- Cura costruttiva
La cura del dettaglio, come già evidenziato nel titolo e nel video, è uno dei punti di forza della nuova Orbea Orca Aero.
La bici, almeno per il momento, è disponibile esclusivamente in carbonio OMX, cioè quello più pregiato proposto dall’azienda basca.
Il telaio ha un peso dichiarato di 900 grammi, cioè ben 250 grammi in meno rispetto alla versione precedente. Se ci mettiamo un leggero aumento della rigidità complessiva, il rapporto rigidità/peso è cresciuto in modo notevole.

Le forme aerodinamiche sono estremamente elaborate, in particolare nella zona anteriore e in quella di transizione tra forcella e zona di sterzo.
La forcella ha il lato destro completamente chiuso e, inoltre, grazie ad una cover in gomma Orbea ha nascosto anche il perno sul lato sinistro, con un guadagno aerodinamico, ma soprattutto estetico.


Tra le novità segnaliamo la struttura a chiglia della parte bassa del movimento centrale (foto in basso), pensata per gestire il flusso d’aria in una zona critica.
Orbea quantifica il vantaggio aerodinamico rispetto alla generazione precedente in 5,1 watt a 50 km/h, che salgono a quasi 20 watt (equivalenti a 1’19” su 40 km) se consideriamo l’ottimizzazione del sistema bici+ciclista.


La nuova Orca Aero è compatibile con standard UDH e ha un passaggio ruota fino a 37 mm, cioè uno dei più abbondanti tra le bici del World Tour.


La cosa che mi è piaciuta in modo particolare e che distingue Orbea da molti altri competitor, è che la cura del dettaglio non è solo finalizzata a ottimizzare prestazioni ed estetica, ma anche ad una migliore usabilità della bici per l’utente finale.
A questo proposito vi segnalo alcune soluzioni molto interessanti:
- • l’introduzione del limitatore di sterzo Spinblock a 90°, pensato per evitare che il manubrio possa creare danni accidentali al tubo orizzontale in caso di caduta (o anche solo per caricarla in macchina)
- • il posizionamento della batteria nella parte bassa del movimento centrale, che abbassa il baricentro e quindi migliora la stabilità, ma allo stesso tempo è di facile accesso
- • gli inserti in gomma sotto i foderi della forcella, che prevengono danni se si poggia la bici a terra senza ruota anteriore
- • il serraggio sella e la regolazione del tilt puliti, semplici e funzionali.


- Componentistica utilizzata
La Orbea Orca Aero M10I LTD PWR con Shimano Dura-Ace Di2 è la versione top di gamma, insieme alla M11E LTD PWR con Sram Red AXS.
La componentistica è di altissimo livello e contribuisce ad accrescere le prestazioni complessive e a mantenere un peso contenuto.
Non ci dilunghiamo sul gruppo Dura-Ace Di2, sulla cui precisione e affidabilità vi abbiamo ormai detto tutto più e più volte.

Invece spendo qualche parola in più, perché lo meritano, sul manubrio OC Carbon RA10 e sulle ruote Oquo RA57 LTD CS (entrambi i marchi sono di proprietà Orbea).
Il manubrio è aerodinamico, ma non troppo estremo e si impugna bene anche sulla barra centrale.
Disponibile in 13 diverse combinazioni, offre un’ottima ergonomia, soprattutto nella zona di transizione con i comandi e un bilanciamento ideale tra rigidezza e capacità di assorbire le vibrazioni. Per intenderci, ho provato altre bici aero con manubri più rigidi, che però risultavano scomodi sulle lunghe distanze e probabilmente ideali solo per i professionisti.
In questo caso, invece, l’equilibrio è ideale e il componente si sposa molto bene con una bici che è già molto rigida di suo.


Promosse a pieni voti anche le ruote RA57 LTD con raggi in carbonio, che in fatto di prestazioni non hanno assolutamente niente di invidiare ai prodotti top dei brand più famosi, anzi.
Il mozzo Q10 è estremamente raffinato nella lavorazione e molto scorrevole. Il rapporto rigidità/peso è ottimo, l’estetica gradevole.


Certo, i raggi in carbonio con profilo aero da 5,2 mm le rendono molto rigide, ma si sposano alla perfezione con la natura della bici e si rivolgono a chi cerca il massimo delle performance. Chi desidera una soluzione più bilanciata può optare per la versione con raggi in acciaio.

- Peso
Il peso è solo una delle variabili che incide sulle prestazioni di una bici, ma questo è un gran bel punto di partenza per una bici aero con ruote da 57 mm: 7,07 kg in taglia 55, senza pedali, ma con 2 portaborraccia, powermeter e supporto ciclocomputer.


- Prezzo
La nuova Orbea Orca Aero nella versione M10I LTD PWR utilizzata per il test ha un prezzo di listino di 10.999 euro. Alto, ma molto concorrenziale se paragonato ad allestimenti analoghi offerti dai top brand.
Particolarmente interessante anche il prezzo del kit frame (telaio, forcella, cockpit e reggisella): 2.999 euro.
- Garanzia sul telaio
Orbea garantisce telai e forcelle a vita.
La garanzia è applicabile solo sul primo acquirente, che deve aver compilato la registrazione online entro 30 giorni dall’acquisto della bicicletta o telaio.

2 – Comportamento in salita
Sorprendente! È una spada e a mio avviso è una delle bici aero che va meglio in salita. Onestamente non fa rimpiangere le prestazioni di una bici più specifica.
Il merito è senz'altro del peso contenuto, ma credo anche dell’ottimo equilibrio complessivo tra laminazione della fibra di carbonio e geometrie.
Con le ruote da 57 mm brilla soprattutto sulle salite più pedalabili, ma con ruote da 45-50 mm è super anche sulle pendenze a doppia cifra.
Dopo averla provata ho capito perché i Pro’ la usano praticamente sempre, anche per le tappe di alta montagna.

3 – Comportamento in discesa
È una spada anche in discesa, con i suoi pro e i suoi contro.
È super precisa in inserimento di curva e tiene molto bene la traiettoria, ma per prenderci la giusta confidenza serve qualche uscita, anche in virtù delle ruote da 57 mm.
Deve essere guidata con un po’ di decisione e non è facile da correggere in caso di errore, ma d’altronde parliamo di una bici nata per le competizioni.
Con ruote meno rigide e meno esigenti, ovviamente, risulta un po' più docile.

4 – Comportamento in pianura
Come già anticipato nel video, la nuova Orbea Orca Aero non mi ha sorpreso per la capacità di mantenere la velocità in pianura (che è notevole, ma tutto sommato era facile da immaginare), quanto per la prontezza con cui risponde alle accelerazioni, specie a quelle ad alta cadenza da seduti.
Una parte del merito va sicuramente alle ruote con raggi in carbonio, ma l’altra va attribuita alla rigidità della struttura, specie nella zona del movimento centrale.

Capitolo vento: nonostante le forme molto profonde dei tubi e le ruote ad alto profilo rimane sempre molto stabile. Non soffre tanto il vento forte, quanto le folate e le turbolenze, quindi attenzione soprattutto quando vi superano, o incontrate in senso opposto, camion ad alta velocità o percorrete una discesa a breve distanza da qualche auto.

Nuova Orbea Orca Aero M10I LTD: in conclusione
La nuova Orbea Orca Aero è una bici pensata prima di tutto per chi ama andare forte, non solo in pianura. Risponde in maniera eccezionale alle accelerazioni e qualche volta porta ad andare anche un po’ oltre il proprio limite perché quando spingi sui pedali dà veramente soddisfazione.
Di contro, richiede qualche uscita per prenderci confidenza in discesa, soprattutto nelle giornate ventose.
Il telaio e la forcella concedono poco al comfort, ma nel complesso la bici non è più scomoda della media delle bici aero, anzi. Inoltre, il manubrio rigido ma senza eccessi, e il passaggio ruota abbondante, strizzano l’occhio anche a chi cerca un buon assorbimento delle vibrazioni o non ha il fisico da professionista.
Davvero di alto livello la cura dei dettagli, con la garanzia a vita e il programma di personalizzazione MyO che rappresentano ulteriori plus, come su tutti i modelli Orbea.

Perché comprarla
- • Velocità con cui risponde alle accelerazioni
- • Prestazioni in salita
- • Cura del dettaglio, sia finalizzato al miglioramento delle prestazioni, sia all’usabilità
Perché non comprarla
- • Telaio e forcella non concedono molto al comfort, ma siamo comunque sopra la media delle bici aero
- • In discesa richiede qualche uscita per prenderci confidenza
Per maggiori informazioni e per vedere tutti i modelli: orbea.com/it-it/
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




