Pedali SRM X Q36.5: stack al minimo e quel foro che cambia la pedalata

Giovanni Bettini
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Pedali SRM X Q36.5: stack al minimo e quel foro che cambia la pedalata

Giovanni Bettini
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Un mese fa l'anteprima (QUI il nostro articolo). Oggi si alza ufficialmente il velo sui nuovi pedali SRM X Q36.5.

pedali SRM X Q36.5

Si tratta di un progetto nato per caso, o destino, a margine di una cena.

Attorno al tavolo due amici: Luigi Bergamo, fondatore e titolare di Q36.5 (già vice amministratore delegato e responsabile R&D Assos, foto sotto), e Ulrich "Uli" Schoberer (foto sotto), padre del misuratore di potenza SRM.

La prima bozza del progetto nasce su un tovagliolo.

«L'ispirazione è nata osservando i pedali Time TBT e la scarpa Racing TBT (foto sotto, n.d.r.) che utilizzavo a fine anni '80 e che custodisco ancora oggi», racconta Luigi.

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Pedali SRM X Q36.5: l'ispirazione è arrivata scavando nei ricordi. Luigi Bergamo con la scarpa Time Racing TBT usata a fine anni '80. Foto: Alex Faedda

«A cena con Uli, parlando della calzatura Unique Pro e dello spessore minimo della suola in carbonio (2,2 mm, n.d.r.) gli ho chiesto: "Perché non creiamo un sistema per aumentare la connessione tra bici e ciclista?"».

Detto. Fatto, ed eccoci qui.
Nel reel qui sotto le caratteristiche salienti di questa novità.

Pedali SRM X Q36.5: i dettagli di un sistema esclusivo (per ora)

Il pedale

Il nome ufficiale è X-Pedal Direct II.

Il corpo in lega di alluminio 7075 tinto tramite anodizzazione (cast-dyed), presenta un'area di contatto pari a 1.653 mm² dove è possibile individuare anche il regolatore della tensione di sgancio.

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Foto: Alex Faedda

Il perno in acciaio temprato si innesta al corpo incontrando nell'ordine due tenute a protezione di una coppia di cuscinetti.

Sia le tenute che i cuscinetti sono costruiti in Poliammide 6 rinfonzato al 20% in fibra di vetro. Si tratta di un tipo di nylon utilizzato anche nell'automotive che garantisce elevata resistenza all'usura e resistenza chimica.

Pedal SRM Q36.5 exploded

La distanza tra la battuta sulla pedivella e il centro del corpo è pari a 54 mm (pedal center). Disponibile una seconda versione più corta che riduce di due millimetri (52 mm) questa quota.

Lo stack è di 8,7 mm.
Peso della coppia: 254 gr (senza tacchette e viti).

SRM raccomanda l'ispezione, la pulizia e la lubrificazione delle parti interne una volta l'anno.
Non ci sarà una versione con misuratore di potenza: SRM continua a credere nel misuratore di potenza montato su spider.

pedali SRM X Q36.5

Le opzioni colore sono i tutto sette e riprendono le tonalità dei terminali della pedivella a lunghezza regolabile SRM Origin Aero Aluminium presentata a fine settembre.

La versione con anodizzazione bianca in foto è dedicata esclusivamente a Q36.5.

La tacchetta

Concepita in origine in due pezzi (in stile Time TBT) si presenta come un unico insieme.

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La porzione posteriore "affonda" nel pedale e presenta il classico scalino di ritenzione mentre la punta (che ricorda la forma dello standard Look KEO) funge da perno configurando così il classico sistema di aggancio/sgancio.

Tra le due parti viene rilevato lo spessore minimo pari a un mm. Da notare che proprio al di sotto di questa zona si trova il perno del pedale.

pedali SRM X Q36.5

Una specifica che contribuisce a delineare uno stack complessivo (pedale + tacchetta) ridotto: 9,7 mm.

Tale quota riduce di sei mm la distanza tra perno e suola della scarpa rispetto allo standard Shimano preso come punto di riferimento in fase di sviluppo (15,6 mm).

Non è un record assoluto a livello di stack, ma poco ci manca visto che i pedali PW8 di Ekoi restituiscono una distanza tra suola della scarpa e perno pari a 8 mm con la tacchetta a quattro fori Wahoo Speedplay (senza adattatore a tre fori) che ferma questa quota a 8,5-8,4 mm a seconda della serie prodotto presa come riferimento.

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Foto: Alex Faedda

La tacchetta è costruita in nylon 612 (PA612) rinfonzato al 20% in fibra di vetro ed è dotata di due fori lungo il canale centrale per la regolazione a cui si aggiungono altri due alloggiamenti (i fori esterni) dedicati agli inserti in gomma antiscivolo.

Tre le versioni disponibili per altrettante libertà angolari:

  • - ;
  • - ± 1.2° (versione fornita di serie con la scarpa Unique Pro 4.0);
  • - ± 3°.

Attenzione! Le tacchette sono tutte nere: le relative specifiche si possono individuare grazie anche alla stampigliatura tono su tono impressa sul lato esterno (immagine sotto).

Peso: 53 gr (viti + tacchetta).

Come regolare la tacchetta dei pedali SRM X Q36.5?

A livello di impronta sulla scarpa la tacchetta dei pedali copia l'ingombro complessivo di una tacchetta Shimano.

Tutti coloro che utilizzano lo standard del colosso nipponico possono trovare così la giusta configurazione ancora più facilmente.

Pedals SRM X Q36.5
La scarpa utilizzata dall'ex pro' Ivan Santaromita

A partire dal mese di maggio Ergon metterà a disposizione il regolatore TP1 dedicato allo standard SRM. Nel frattempo Q36.5 fornirà a tutti gli acquirenti della scarpa Unique Pro 4.0 con suola a quattro fori un cartoncino rigido che ne replicherà le funzioni.

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Foto: Alex Faedda

La scarpa

È il nodo cruciale del sistema.

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Foto: Alex Faedda

La calzatura Q36.5 Unique Pro presentata a giugno di quest'anno non viene stravolta, ma presenta cinque aggiornamenti che danno forma alla Unique Pro 4.0.

  • - Puntale più alto a protezione degli sfregamenti;
  • - inserto elastico sul collo piede attorno la fibbia superiore che accoglie l'ancoraggio del cavo del sistema BOA Li2;
  • - contrafforte (la parte posteriore della scarpa) leggermente più alto;
  • - nuove opzioni colore dedicate (White Check e Bllue Check);
  • - quarto foro sulla suola in fibra di carbonio Made in the Dolomites, "la più sottile al mondo", attualmente in fase di brevetto.
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Le migliorie emergono in particolare se si osserva la scarpa sul piano frontale. Foto: Alex Faedda

Ed è proprio quest'ultima la caratteristica che permette di sfruttare al meglio i nuovi pedali SRM.
In pratica aprendo a rombo la classica configurazione tre fori a delta viene garantita la compatibilità con con il nuovo sistema.

In altri termini aggiungendo un foro tutti i produttori di scarpe da ciclismo possono accogliere lo standard SRM beneficiando di uno stack ridotto senza al tempo stesso precludere l'utilizzo delle comuni soluzioni a tre fori. Un aspetto da non sottovalutare e che Q36.5 ha abbracciato in anteprima.

Ad oggi, infatti, per utilizzare lo standard Ekoi PW8 è necessaria la scarpa dedicata mentre le suole a quattro fori (disposti a rettangolo) per Wahoo Speedplay sono sempre più rare al punto da rendere necessario l'utilizzo di una piastra aggiuntiva che però aumenta lo stack.

Unique Pro SRM pedal Q36.5
In evidenza il quarto foro che restituisce una disposizione a rombo

Le prime manovre da parte delle aziende del settore sono già in atto.
Secondo quanto ci ha riferito Ulrich Schoberer, Nimbl e Giant avrebbero già messo a punto alcuni prototipi con suola a quattro fori dedicati agli atleti sponsorizzati.

Confermato il peso 225 gr (mezzo paio, taglia 42) così come le taglie dal 37 al 48 (mezze taglie dal 39 al 45). La versione a quattro fori è distinguibile grazie anche a due varianti cromatiche inedite: Check White e Check Blue (foto sotto).

Lo stack complessivo (pedale + tacchetta + suola) è pari a 11,9 mm.

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In alto la Unique Pro Check White, in basso la versione Check Blue. Foto: Alex Faedda

Pedali SRM X Q36.5: come cambia la posizione?

SRM e Q36.5 hanno lavorato a stretto contatto con Oliver Elsenbach, biomeccanico fondatore di Solestar (foto sotto), per cercare di capire qual è l'impatto sulla pedalata di un'ampia superficie di contatto abbinata ad uno stack ridotto.

Gli effetti sono molteplici.

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- Migliore stabilità e trasferimento di potenza

Il piede è posizionato più vicino al centro di rotazione della pedalata (centro movimento centrale). Di conseguenza il baricentro del ciclista si sposta più vicino al suolo agevolando una posizione più raccolta e aerodinamica.

Una maggior superficie di contatto, inoltre, migliora la stabilità, riduce la dispersione della forza (forza di taglio) in fase di spinta aprendo ad un trasferimento di potenza più diretto.

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- Pedivelle corte e compensazione

L'uso di pedivelle più corte, sempre più in voga, richiede un aumento dell'altezza sella che di fatto sposta verso l'alto il baricentro del ciclista.

Questa impostazione, secondo Elsenbach, genera prima di tutto un disequilibrio a livello di stack telaio. In sostanza la bici potrebbe risultare più nervosa in particolar modo alle alte velocità.

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Foto: Alex Faedda

In secondo luogo Elsenbach ha osservato che per una riduzione della lunghezza della pedivella di 7,5 mm (da 172,5 mm a 165 mm, riduzione media della lunghezza della pedivella nel campione), è richiesto un aumento medio dell'altezza sella pari a circa il 65% dello scostamento (± 5 mm).

I pedali SRM X Q36.5, secondo le osservazioni maturate dal tecnico tedesco, richiedono una riduzione l'altezza sella in un intervallo compreso tra i 4 ed i 7 mm.

Di conseguenza, l'aumento dell'altezza sella causato dalle pedivelle più corte è essenzialmente compensato dallo stack ridotto scarpa+pedale.

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Foto: Alex Faedda

- Sensazione di "avere più coppia"

La sensazione condivisa tra tutti i ciclisti che hanno partecipato all'indagine è quella di avere più forza torcente disponibile in particolar modo a wattaggi e intensità elevate (accelerazioni in salita, rilanci fuori dalle curve, etc) con cadenza "significativamente più elevata" anche a carichi elevati.

Tuttavia per Elsenbach sono necessari ulteriori indagini circa il lattato e il consumo di ossigeno per dimostrare una rilevanza statistica.

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Foto: elsenbach-sportdiagnostik.de

- Posizione ottimizzata sulla bici da crono

Lo scienziato tedesco ha poi osservato una riduzione della distanza naso/mento-appendici di circa 1,5 cm in assetto crono/triathlon tale da richiedere un aggiustamento a livello della visiera del casco (test eseguiti su Cyclus 2 Ergometer)

Pedali SRM X Q36.5: disponibilità e prezzi

Il sistema scarpa-pedale è disponibile per l'acquisto su q36-5.com, presso il Q36.5 Flagship Store di Zurigo e tramite All4Cycling, rivenditore esclusivo per l'Italia.

Di seguito i prezzi.

Pedale SRM X-Pedal Direct II: 550 euro
Scarpa Q36.5 Unique Pro: 550 euro (quattro fori)
Tacchette: 40 euro

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Lo standard SRM sarà veramente rivoluzionario? La palla ora passa al mercato e ai produttori di calzature da ciclismo. Foto: Alex Faedda

Per maggiori informazioni: q36-5.com/it

Foto in apertura: Alex Faedda

Qui sotto il nostro test dei pantaloncini Gregarius Pro del marchio bolzanino.

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Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

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