

Van der Poel ormai le sta usando da inizio stagione, prima in versione prototipale, poi definitiva. Shimano le ha lanciate ufficialmente a luglio 2026, come una sorta di anteprima del gruppo R9300, visto come prototipo alla Vuelta. Noi abbiamo avuto la possibilità di provare le nuove ruote Shimano Dura-Ace C50 nelle scorse settimane e a seguire trovate il test completo.
Se preferite il video alla lettura, qui sotto in poco più di 2 minuti abbiamo sintetizzato tutte le novità tecniche rispetto alla generazione precedente:
1 – Dettagli tecnici
– Caratteristiche dei cerchi
I cerchi delle nuove ruote Shimano Dura-Ace C50 della serie 9370 sono progettati per ottimizzare l’efficienza con gomme da 28 e 30 mm.
La larghezza del canale interno è salita da 21 a 23 mm ed è stata rivista anche la forma complessiva, ora molto più bombata.
Inoltre, la larghezza esterna è diversificata tra anteriore e posteriore: 31 mm per la ruota davanti, 32 mm per quella dietro. Larghezze differenti sono state adottate anche per le C60, mentre le C36, più orientate alla salita, hanno la stessa larghezza.

Shimano dichiara di aver sviluppato l’aerodinamica dei cerchi dopo oltre 5,4 milioni di simulazioni, ottenendo un miglioramento del 6% rispetto al modello precedente.
La struttura è hooked (foto in basso), cioè con dentino di ritenzione, per offrire massima affidabilità e la più ampia compatibilità possibile con sistema tubeless o camera d’aria, come da tradizione Shimano.
Rivista anche la grafica, con il ritorno della scritta Dura-Ace di grandi dimensioni.


– Caratteristiche dei mozzi
La qualità dei mozzi con sistema cono e sfera è da sempre una delle caratteristiche distintive delle ruote Shimano, che garantiscono grande scorrevolezza anche sotto carico.

In questo caso, più che le performance, l’evoluzione riguarda l’affidabilità nel tempo e la praticità della manutenzione, con l’introduzione di calotte dei cuscinetti sostituibili. Shimano, inoltre, dichiara un miglioramento dell’impermeabilità.
Il corpo dei mozzi WH-R9370 è sempre in alluminio, ma la struttura delle flange è stata rivista per ospitare i raggi in carbonio.



– Caratteristiche dei raggi
Il passaggio dai raggi in acciaio a quelli in carbonio rappresenta una delle principali novità della nuova serie Dura-Ace WH-R9370.
L’adozione di raggi in fibra permette di preservare la rigidità torsionale, ma con una consistente riduzione di peso. Nello specifico, Shimano dichiara un risparmio di circa il 40% per ogni singolo raggio (2,7 g contro 4,5 g per un raggio da 280 mm).

Le C50 montano 21 raggi all’anteriore e 21 al posteriore, con profilo aerodinamico 4 mm x 1,1 mm, realizzati da un fornitore esterno su specifiche richieste tecniche di Shimano. Sulle C36 ne troviamo 18 all’anteriore e 21 al posteriore, mentre sulle C60 21 all’anteriore e 24 al posteriore.
Scelte diverse, pensate per differenti obiettivi, che posizionano le C50 come ruote all-round, adatte anche alla salita e più versatili rispetto alla generazione precedente, come vi illustreremo anche nelle impressioni d’uso.
Il montaggio Optbal prevede 14 raggi lato trasmissione e 7 lato opposto sulla posteriore, 14 raggi lato disco e 7 lato opposto sull’anteriore.

– Peso
Il peso rilevato è di 1.327 grammi, con nastro ma senza valvole, cioè circa 150 grammi in meno rispetto al modello precedente.
Shimano ha sempre preferito privilegiare robustezza e rigidità alla leggerezza estrema, ma ora il valore è in linea, se non più basso, con i prodotti dei principali competitor.


– Prezzo
Le nuove ruote Shimano Dura-Ace C50 hanno un prezzo di listino di 2.799 euro. Ok, ci sono prodotti meno costosi, ma se facciamo il confronto con i top brand il prezzo è molto competitivo. Le Miche Deva RD che abbiamo provato qualche mese fa, ad esempio, costano 3.200 euro.
– Garanzia
Shimano garantisce i prodotti Dura-Ace (ed XTR) per 3 anni a decorrere dalla data di acquisto. QUI trovate tutti i dettagli e i casi non coperti da garanzia.

2 – Prestazioni
- Comportamento in salita
Il mix tra rigidità torsionale e leggerezza le rende estremamente performanti su ogni terreno, anche sulle salite più ripide.
A mio avviso sono “più da salita” rispetto alla generazione precedente e relegano le C36 solo per chi vuole veramente una ruota molto specifica e superleggera.
Non è un caso che tra i Pro’ la versione più usata sia proprio la C50.

- Comportamento in discesa
È forse il terreno su cui le nuove ruote Shimano Dura-Ace C50 mi hanno sorpreso di più. Visti i raggi in carbonio e l’indole racing mi aspettavo un prodotto un po’ nervoso, invece le ho trovate molto bilanciate e meno estreme rispetto ad altri modelli.
Precise in inserimento, non si scompongono neanche quando si frena forte e non soffrono molto neanche il vento. L’ampliamento del canale interno è sicuramente un vantaggio in fatto di stabilità e feeling.

- Rigidità torsionale
Quello che sorprende non è tanto la rigidezza complessiva, da sempre cavallo di battaglia di Shimano, ma l’equilibrio tra rigidità torsionale e capacità di assorbimento verticale.
I raggi in carbonio hanno permesso di mantenere le stesse prestazioni della generazione precedente, ma con un consistente risparmio di peso.
Non ho neanche lontanamente la potenza di un Pro’, ma le ho messe alla prova con qualche partenza da fermo intorno ai 1.000 watt e la sensazione è stata quella di non disperdere nemmeno un filo di energia.
Da non dimenticare, inoltre, che la rigidità torsionale è un vantaggio anche quando si frena forte, poiché garantisce maggiore stabilità e prevedibilità di comportamento.

- Scorrevolezza
La scorrevolezza dei mozzi Shimano è da sempre straordinaria e si apprezza sia a bassa che ad alta velocità. Se avrete modo di usarle rimarrete sorpresi dalla facilità con cui mantengono la velocità.

- Comfort
Ve l’ho già anticipato nel paragrafo relativo alla rigidità torsionale: le nuove ruote Shimano Dura-Ace C50, pur essendo pensate per la competizione, hanno un’ottima capacità di assorbimento delle vibrazioni.
Personalmente non le ho trovate più scomode rispetto alla generazione precedente con raggi in acciaio e questo mi ha permesso di usarle con piacere anche con pneumatici 700x28 (Pirelli P Zero Race SL-R), mentre di solito per le ruote con raggi in carbonio preferisco di gran lunga le 700x30.

Nuove ruote Shimano Dura-Ace C50: in conclusione
Il vero punto di forza delle nuove Dura-Ace C50 è il bilanciamento complessivo. Sono super scorrevoli, con un rapporto rigidezza/peso eccezionale, ma allo stesso tempo sufficientemente comode e non troppo scorbutiche. Un mix molto difficile da trovare, soprattutto su ruote che nascono per la competizione.
L’impressione è che Shimano abbia pensato non solo alla prestazione assoluta, ma anche alla capacità di mantenere la prestazione nel lungo tempo.


A mio avviso sono più versatili e all-round rispetto al passato, da montare senza problemi in tutte le condizioni e su ogni percorso. Per chi cerca il massimo della rigidità e dell’aerodinamica, invece, la scelta deve spostarsi sulle C60, ma non credo siano così “per tutti” come le C50.
Sul prezzo si può discutere: non è competitivo come quello di alcuni prodotti cinesi, ma non è aumentato molto rispetto alla precedente versione ed è più concorrenziale rispetto ai top brand, con cui è più sensato fare il confronto…

Perché comprarle
- • Ottimo bilanciamento tra rigidezza e comfort
- • Scorrevolezza da prima della classe
- • Peso molto contenuto
Perché non comprarle
- • Prezzo elevato, anche se più concorrenziale di molti competitor
- • Garanzia di 3 anni. Non male, ma c’è chi fa meglio...
Per maggiori informazioni: bike.shimano.com/it
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Sull'autore
Nicola Checcarelli
Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.




