
Prototipo nuovo Shimano Dura Ace R9300: 5 considerazioni, foto e video sul gruppo in gara alla Vuelta
Giovanni Bettini

Prototipo nuovo Shimano Dura Ace R9300: 5 considerazioni, foto e video sul gruppo in gara alla Vuelta
Giovanni Bettini
L'esordio alla Vuelta del prototipo nuovo Shimano Dura Ace R9300 ha lanciato un messaggio chiaro ed evidente: l'arrivo di un gruppo trasmissione a 13 velocità è molto più di una semplice suggestione.

Lo stato dell'arte è avanzato.
Il Tour de France 2027 potrebbe essere il palcoscenico ideale per il debutto ufficiale. La Grande Boucle da diverso tempo assieme al vecchio Giro del Delfinato (ora Tour Auvergne-Rhône-Alpes) rappresenta la cassa di risonanza ideale per tutta l'industria della bicicletta.
Questo arco temporale permetterebbe al colosso nipponico di affinare gli ultimi dettagli sfruttando la finestra dei ritiri invernali per formare al meglio lo staff tecnico delle squadre.

Superata la fiammata di notizie di fine agosto abbiamo raccolto dati concreti, foto e clip video delle biciclette Canyon e Wilier utilizzate alla Vuelta dai team Alpecin-Premier Tech e Groupama-FDJ United con l'obiettivo di provare a rispondere alla fatidica domanda: quali sono le novità di questa trasmissione rispetto alla precedente generazione R9200?
Nel reel qui sotto una veloce panoramica con i primi dettagli.
Prototipo nuovo Shimano Dura Ace R9300: cosa cambia?
Al netto dei materiali raccolti, delle bocche cucite in casa Shimano con i meccanici dei team che "arrivano fino ad un certo punto" e della fuga di notizie sul forum Weight Weenies (foto sotto), abbiamo formulato cinque ipotesi su come potrebbe essere davvero il nuovo Dura-Ace R9300...

1 - 13 velocità con l'incognita del corpetto
La novità di maggior impatto è senza dubbio l'introduzione del 13° pignone, già sdoganato da Campagnolo.
L'evoluzione non si ferma: un rapporto in più consente di ridurre ulteriormente i "salti di cadenza" garantendo uno sviluppo metrico ancora più omogeneo ed una gamma rapporti potenzialmente più ampia.

Uno scenario che potrebbe spalancare le porte ad un impiego più ampio di trasmissioni 1x su strada.
Ricordate Van der Poel al Tour de France di quest'anno (foto sotto) con monocorona e cambio XTR a 12 velocità?
Un'operazione che a oggi assume i connotati di qualcosa di più di un semplice esperimento...

Rimane l'incognita attorno il pignone 10T (e perché no 9T).
L'impiego di questo standard imporrebbe l'utilizzo di un corpetto ruota libera Shimano Micro Spline (immagine sotto) di derivazione gravel/Mtb al posto del corpetto HG L2 12v introdotto con la serie R9200. Il motivo è semplice: il pignone minimo consentito su corpetto HG L2 è l'11T.

Il quadro a questo punto diventerebbe variegato, ma nel complesso gestibile per le squadre con una possibile offerta 1x griffata Dura-Ace che andrebbe però a rendere più complesse le dinamiche commerciali.
Una maggiore contaminazione tra i gruppi trasmissione in "stile Van der Poel" non è da escludere.
Torniamo ai fatti.
Le indiscrezioni raccolte alla Vuelta ci dicono che la cassetta 13v è montata su un corpetto 12v tipo HG e che a sua volta è abbinata ad una guarnitura doppia tradizionale.

Una configurazione che indirettamente conferma un pacco pignoni 13v con partenza 11T e spaziature per forza di cose ridotte.
Altro dato interessante riguarda la catena: si tratta della collaudata CN-M9100 Dura-Ace/XTR 12v ad oggi in gamma.

Secondo quanto emerso dalle schede tecniche delle nuove ruote il cambio sarebbe in grado di "tirare" il 36T come pignone massimo.
Le pulegge, infine, sembrano leggermente sovradimensionate.

2 - Ancora semi wireless
Piaccia o no Shimano sembra confermare lo schema attuale con le leve che comunicano senza fili accoppiate a cambio e deragliatore cablati a loro volta alimentati da una batteria inserita nel telaio (vedi immagine sotto).
Il colosso nipponico fino ad oggi ha brillato per autonomia grazie ad un monte ore d'esercizio ad oggi non raggiungibile da trasmissioni wireless.

Le immagini scattate in Spagna unite ai leak di Weight Weenies confermano la centralina inserita nel corpo superiore del cambio.
La porta di ricarica rivela un aggancio a quattro pin disposti a quadrato e non in linea, ma trattandosi si documentazione legata ad un brevetto potrebbe non essere la soluzione definitiva.

3 - Ergonomia aero
Shimano rilancia le leve a doppio controllo dotate di pulsanti X e Y posizionati dietro la leva freno abbinati ad un nuovo pulsante ausiliario posto sul lato interno del corpo comande all'altezza del pomello.
Qualcosa di simile a Sram, ma con maggior rilievo.


Questa nuova soluzione sembra voler compiere un ulteriore passo in avanti verso la fruibilità mentre si pedala in posizione aero con le mani sulle leve.
La particolare lavorazione posta sul lato superiore del pomello (foto sotto) lascia intendere che il pulsante ausiliario così come lo conosciamo oggi potrebbe non essere stato accantonato.
In questo scenario sarebbero quattro in tutto i pulsanti su ogni corpo: complicazione o esperienza senza precedenti?

4 - Forcellino UDH-to-Direct Mount
Il prototipo del nuovo Shimano Dura Ace R9300 mostra un'interfaccia telaio-cambio semplificata che dà i contorni dell'ufficialità alle soluzioni adottate dai pro' con l'attuale R9200.

Tre i punti di svolta messi a segno da questa configurazione.
- - Sfrutta al 100% lo standard UDH: il telaio ha l'asola e l'interfaccia classica Universal Derailleur Hanger, l'installazione del cambio è più semplice e qui si innesta la seconda novità.
- - Eliminazione del B-Link Shimano: il nuovo standard mette da parte definitivamente il tirante corto (B-Link) con montaggio nativo diretto su forcellino a beneficio dell'estetica e di una maggior rigidità dell'insieme.
- - Il sistema di montaggio diventa a tutti gli effetti un UDH-to-Direct Mount. Al posto del forcellino UDH Sram (che creerebbe non poco imbarazzo) il cambio viene installato su un componente ibrido: UDH all'estremità telaio e Direct Mount all'estremità opposta.

5 - Guarnitura direct mount
La revisione tecnica è ad alto impatto.

Le noie relative alla rilevazione e alla precisione dei dati ha portato il marchio giapponese a modificare in maniera importante la struttura dell'insieme che al tempo stesso sembra confermare l'impiego dell'alluminio forgiato e la costruzione Hollowtech II (pedivella cava con asse da 24 mm solidale con la pedivella destra).

Incrociando le immagini della Vuelta con quanto depositato presso la Federal Communications Commission (le immagini Weight Weenies) possiamo dedurre che la nuova guarnitura lato destro sia composta da tre blocchi.
- - Ingranaggi
- - Spider a 4 viti simmetrico
- - Pedivelle indipendenti con interfaccia a calettamento

In sostanza il blocco pedivella destro viene accoppiato allo spider che funge da piatto in maniera analoga a quanto proposto da Sram.
L'intenzione sembra essere quella di fornire una risposta più lineare e stabile alla deformazione a beneficio dell'accuratezza dei dati.


Il sensore, inoltre, ora sembra essere parte integrante della pedivella e non più componente esterno.
Confermata l'unità di trasmissione sulla pedivella sinistra così come la porta di ricarica posta sotto al sensore principale che ricalcherebbe il medesimo standard del cambio, come avviene già oggi.

Prototipo nuovo Shimano Dura Ace R9300 vs R9200: in sintesi

Prototipo nuovo Shimano Dura Ace R9300: in conclusione
Un'evoluzione orientata alla massima efficienza e alla praticità.
Il prototipo visto alla Vuelta ha tutta l'intenzione di lasciarsi alle spalle i nodi della serie R9200 legati in particolare al misuratore di potenza grazie un design che sembra essere studiato attorno alle esigenze del ciclista agonista e ad una gamma rapporti aggiornata e con ogni probabilità più ampia.


Le prime avvisaglie già ci dicono che il nuovo Dura-Ace sarà votato al rafforzamento dell'identità di Shimano e al consolidamento della posizione di privilegio tra i pro' e nel gruppo degli appassionati.
Il pacchetto di aggiornamenti indica, inoltre, che la differenza si gioca sempre di più sui dettagli: è in questo frangente che emergono vincoli e limiti imposti dai brevetti altrui. Si tratta una dimensione che tocca i tre grandi produttori (Shimano, Sram e Campagnolo), inclusa la crescente concorrenza cinese.
Ad emergere è una "guerra tecnologica" piuttosto interessante che porta a blindare brevetti per mettere i bastoni tra le ruote ai diretti rivali.
Shimano ha messo le carte in tavola. Non ci resta che attendere l'apertura di un nuovo ciclo.

Per maggiori informazioni: bike.shimano.com/it
QUI tutte le news e gli approfondimenti sulle novità 2027.
Qui sotto la storia del gruppo Dura-Ace.
Condividi con
Tags
Sull'autore
Giovanni Bettini
"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.




