Nuova Selle Italia SLR: come montarla in modo corretto

Nicola Checcarelli
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Nuova Selle Italia SLR: come montarla in modo corretto

Nicola Checcarelli
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La nuova Selle Italia SLR è l’ultima evoluzione di uno dei modelli più iconici sul mercato. 
Lanciata a luglio 2025, ha preso il posto della SLR Boost, riproponendone la stessa seduta e le stesse caratteristiche tecniche, anche se con alcune novità e una forma a prima vista leggermente diversa.

nuova Selle Italia SLR

Qual è il montaggio corretto? 
In che punto devo misurare l’inclinazione?
Se passo da una SLR Boost alla nuova SLR posso posizionarla nello stesso modo o devo cambiare qualcosa? E posso aspettarmi le stesse sensazioni?

In questo articolo, grazie ai tecnici di Selle Italia (nello specifico Enrico Grando - Marketing e Communication Manager ed Enrico Andreola - Product Manager), abbiamo risposto a queste domande.

nuova Selle Italia SLR

Nuova Selle Italia SLR: cosa cambia rispetto alla Boost

La nuova SLR è stata alleggerita e migliorata in diversi piccoli dettagli, ma al netto dell’aspetto estetico, a detta di Selle Italia il feeling della seduta dovrebbe essere esattamente lo stesso.

In breve, qui sotto trovate le novità principali rispetto alla SLR Boost, mentre se volete ulteriori approfondimenti vi rimandiamo all’articolo di presentazione:

  • sella più corta di 6 mm (242 contro 248 mm) recuperati un po’ nella parte anteriore e un po’ in quella posteriore
  • imbottitura ridotta al minimo nella zona posteriore, un’area inutilizzata dalla maggior parte degli utenti. È proprio la ridefinizione del padding che, a prima vista, dà l'impressione che la sella sia più piatta rispetto al passato, ma in realtà il centro anatomico (BRP) e il feeling di seduta rimangono invariati
  • nuovo layup dei binari in carbonio e angolo del rail rivisto per garantire migliore assorbimento delle vibrazioni
  • stack (distanza in altezza) tra piano sella e punto di innesto del rail aumentato di 4 mm. Questa soluzione permette di avere più spazio per l’uso delle chiavi con alcuni reggisella, rendendo il montaggio più semplice, ma richiede un aggiustamento dell’altezza sella passando dalla Boost alla nuova SLR.
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SLR Boost e nuova SLR a confronto

Come montarla in modo corretto

La procedura per montare la nuova Selle Italia SLR (e in realtà quasi tutte le selle in commercio) in modo corretto consiste nel prendere i riferimenti di altezza e arretramento dal centro anatomico (BRP), che per Selle Italia è posizionato dove la sella è larga 7 cm ed è evidenziato nella parte inferiore della scocca.

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Evitate di rilevare arretramento o distanza dal manubrio partendo dalla punta o dal retro della sella. La nuova SLR è più corta rispetto alla Boost e alla maggior parte delle altre selle, quindi otterreste un risultato impreciso. 

In sostanza, prima di smontare la vecchia sella rilevate altezza e arretramento dal punto in cui è larga 7 cm e riproponete quei valori in corrispondenza del BRP della nuova Selle Italia SLR.

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Dove misurare l’inclinazione 

Una volta regolate altezza e arretramento occorre settare l’inclinazione, che ha un'influenza notevole sul feeling in bici poiché incide sulla rotazione del bacino, sulla dinamica di pedalata e sul bilanciamento dei pesi.

Da progetto le selle sono pensate per lavorare in bolla, ma non è detto che questo sia l’assetto corretto per tutti. Molti preferiscono pedalare con la punta inclinata verso il basso di 1 o 2 gradi. L’importante è non esagerare, perché altrimenti il carico su mani e braccia può aumentare in modo eccessivo.

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Al netto delle preferenze personali o delle indicazioni fornite dal biomeccanico, l’elemento chiave è dove misurare l’inclinazione.
In tanti rilevano l’inclinazione con una livella lunga prendendo come riferimento la punta e il retro della sella. In realtà questo non è il modo corretto poiché il piano di appoggio non è mai completamente piatto e in questo modo la parte anteriore rimane quasi sempre rivolta verso l’alto.

La misurazione dell’inclinazione va fatta in corrispondenza del centro anatomico (BRP), o comunque dal BRP in avanti, con appositi strumenti come quelli forniti da Selle Italia (foto in basso), oppure con una livella corta o con le App a disposizione sugli smartphone.

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Non trascurate quest’aspetto, perché ha un’incidenza enorme sul feeling in sella. Se volete saperne di più, ne abbiamo parlato in modo più approfondito nell’articolo che trovate qui sotto:

Da SLR Boost a nuova Selle Italia SLR

Sulla nuova Selle Italia SLR la posizione del BRP rispetto al carrello è identica alla Boost e questo rende ancora più semplice e immediato il passaggio dall’una all’altra.

In pratica, prendendo come riferimento la scala millimetrata sul carrello, basta posizionare la nuova SLR come la vecchia Boost per avere lo stesso arretramento e poi abbassare di 4 mm per compensare i 4 mm di stack in più tra rail e piano sella.

L’unica variabile da verificare con attenzione è l’inclinazione, come spiegato al paragrafo precedente.

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Prima uscita? Portatevi sempre dietro un multitool

Se passate da una SLR Boost alla nuova Selle Italia SLR e riportate le misure in modo preciso dovreste aver sin da subito lo stesso feeling di seduta.

Tuttavia, nel passaggio da una sella “vecchia”, magari un po’ consumata, ad una nuova, i ciclisti più sensibili potrebbero avvertire qualche differenza. Per questo i tecnici Selle Italia durante le prime uscite consigliano sempre di portare con sé una chiave esagonale o un multitool per eseguire le regolazioni di fino “on the road”.

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Nuova SLR 3D, cambia qualcosa rispetto ai modelli tradizionali?

Passando da una SLR “normale” ad una 3D ci sono degli accorgimenti particolari da tenere a mente in fatto di regolazioni?
In teoria no, perché a livello progettuale la forma è uguale. Sono gli stessi tecnici Selle Italia, però, a sottolineare che la pratica non sempre coincide con la teoria: l’imbottitura 3D con cushioning differenziato, infatti, restituisce un comportamento “dinamico” diverso e questo può generare delle sensazioni leggermente differenti.

Secondo i feedback ricevuti da utilizzatori e atleti con la nuova SLR 3D potrebbe essere necessario ritoccare di qualche mm l’altezza e modificare in modo minimo l’inclinazione della punta verso il basso.
Nel caso della Novus 3D, che ha un'imbottitura meno sostenuta e affonda un po' di più in corrispondenza della seduta, potrebbe essere necessario inclinare la punta della sella verso il basso in modo più evidente.

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Quando è ora di cambiare la sella?

Chiudiamo questo contenuto con qualche indicazione sulla durata della sella e su quando è opportuno cambiarla.

Selle Italia chiarisce che è difficile definire un periodo d’uso ottimale uguale per tutti, poiché sulla durata incidono vari fattori, come il peso del ciclista e le condizioni d’uso.
A livello generale, la vita ideale di una sella è compresa tra i 10.000 e i 15.000 km (1 o 2 anni per un amatore “medio”).
A prescindere dai chilometri, quando inizia a cedere nella parte centrale significa che è ora di sostituirla.

Se una sella si “sfonda” prima dei 5.000 km la cosa non è normale ed è sintomo di qualche problema al prodotto.

Se volete saperne di più, ne abbiamo parlato in modo approfondito nell’articolo che trovate qui sotto:

Sfatiamo anche un luogo comune piuttosto diffuso: le selle con il foro non durano meno rispetto a quelle chiuse, almeno in casa Selle Italia. 

In passato era parzialmente vero perché il progetto partiva da una sella chiusa a cui veniva tolta una parte in un secondo momento. Oggi accade esattamente l’opposto: il progetto parte sempre da una sella con scocca aperta (che costituiscono oltre il 95% del mercato) a cui viene aggiunta una parte nel caso dei modelli chiusi.
La durata, dunque, è analoga, ma è vero che le selle chiuse possono risultare un po’ più rigide.

Per maggiori informazioni: selleitalia.com

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

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