Da Maglia Nera a componente di primo piano: il nastro manubrio secondo Nabico

Giovanni Bettini
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Da Maglia Nera a componente di primo piano: il nastro manubrio secondo Nabico

Giovanni Bettini
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Nastri Bici Corsa, oggi Nabico. Una storia iniziata nel 1972 a Piove di Sacco (PD).

Una di quelle realtà abituate a lavorare conto terzi in maniera discreta, nell'ombra, senza il riconoscimento diretto degli appassionati. Appassionati che in oltre 50 anni d'attività hanno potuto toccare con mano la qualità artigianale 100% Made in Italy dell'azienda veneta su bici di noti marchi.

Nabico

Una storia che poteva finire senza onori e che oggi continua. Guardando al futuro.

Il passato come punto di partenza (Nabico è l'acronimo di NAstri BIci COrsa) e un nuovo modo d'intendere il nastro manubrio. Da componente trascurato (tanto uno vale l'altro), a ruolo di primo piano.
E non potrebbe essere altrimenti data l'interfaccia tra bici e ciclista.

La storia di Nabico: il passaparola e una sfida

Come spesso avviene nel mondo delle due ruote a pedali è il passaparola a fare la differenza.

A fine 2022 Michela Fontana (foto sotto), già co-proprietaria di Cicli Olympia, viene a sapere che questa piccola manifattura sta per chiudere.

La concorrenza è spietata e la considerazione attorno al nastro manubrio è scarsa. Carbonio, aerodinamica, prestazioni, prezzo, calamitano l'attenzione. Antonio Licata, fondatore dell'Azienda, alla soglia degli 80 anni dopo oltre mezzo secolo d'attività vuole mollare.

Nabico

Michela coglie l'occasione per rimanere ancorata al "suo" mondo.
Rileva i macchinari, acquisisce il portfolio clienti e trasferisce le attività in una nuova sede più moderna e funzionale a Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD).

Assieme a lei Domenico Scantamburlo, proveniente da Cicli Olympia e Nicholas Boldrin, ingegnere meccanico fresco di laurea, già collaboratore Nastri Bici Corsa.

Domenico Scantamburlo Michela Fontana Nicholas Boldrin
Michela Fontana (al centro) assieme a Domenico Scantamburlo (a sinistra) e Nicholas Boldrin

«Nel nastro manubrio - precisa Michela - ho visto un'opportunità».

«L'utente medio della bici da strada e gravel in genere è piuttosto informato sulla dotazione tecnica, ma raramente conosce il nastro manubrio, la sua composizione, i materiali, le sue varianti, l'importanza di cambiarlo con regolarità...».

«È stato questo aspetto a farmi accendere la lampadina. Si trattava di unire la qualità già esistente ad un modo diverso di presentare il componente. Questo è uno dei motivi per cui ogni nostro articolo è accompagnato da una scheda tecnica dettagliata e trasparente dove la composizione è sempre dichiarata».

Cutted ribbons

È solo un nastro manubrio: non ditelo a Nabico

In poco più di due anni l'Azienda ha saputo mettere a punto 11 proposte distribuite su due collezioni (strada e gravel). A Sant'Angelo di Piove di Sacco sono Michela, Nicholas e Domenico a far tutto.

Nastri manubrio personalizzati Nabico

«La nostra fortuna - prosegue Michela - è la filiera corta. Le materie prime (PVC espanso, poliuretano EVA, n.d.r.), provengono da fornitori attivi nel raggio di 300 km. Nel nostro laboratorio abbiamo taglio, foratura, stampa e scarnitura, l'operazione che permette di abbassare i bordi riducendo di conseguenza l'effetto scalino durante l'avvolgimento».

«Ogni nastro utilizza biadesivo 3M che viene applicato sul semilavorato solo quando c'è un'effettiva richiesta. Ciò permette di consegnare ad un marchio del settore, a un distributore, a un negozio o a un privato un prodotto sempre "fresco" che di conseguenza è più resistente all'usura».

Applicazione biadesivo Nabico

«Inoltre, rispetto ai comuni biadesivi, la soluzione 3M consente alla colla di non spalmarsi sulla curva manubrio eliminando la necessità di utilizzare detergenti o solventi velocizzando di conseguenza le operazioni di manutenzione».

Nabico

Le quantità minime sono un altro punto di forza di Nabico.
Nessun vincolo per i distributori e rivenditori così come per gli appassionati che ordinano tramite il sito.

20 unità costituiscono la soglia per richiedere la personalizzazione del nastro con colore e stampa dedicata: un servizio pensato per le aziende del settore, squadre ed eventi sportivi.

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Il futuro: tra gel, igiene e sostenibilità

Il nastro Bio Galibier (sotto la nostra news) è l'ultima proposta griffata Nabico. Spicca per via della composizione e il trattamento che riduce la carica batterica su una delle parti più esposte della bici da strada e gravel.

A tal proposito...
Se ancora siete scettici su questo trattamento e sull'importanza di cambiare spesso il nastro manubrio vi facciamo vedere cosa si può nascondere tra le vostre mani e il manubrio in particolare sulle pieghe in lega...

Nabico

Abbiamo chiesto infine a Michela di delineare il prossimo futuro di Nabico.

L'introduzione del gel in sostituzione del biadesivo, il possibile riciclo e l'utilizzo ancora più responsabile e consapevole di questo accessorio che a fine vita diventa rifiuto indifferenziato sono tutti aspetti inseriti in agenda.

Nabico
A proposito di responsabilità: tutti i nastri manubrio Nabico vengono confezionati da un’associazione che supporta l’inclusione lavorativa di persone con disabilità

Per maggiori informazioni: nabico.it

Qui sotto il nostro test del nastro Roubaix Dots.

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Sull'autore
Giovanni Bettini

"I poveri sono matti" diceva Zavattini. Anche i ciclisti oserei dire. Sono diventato "pazzo" guardando Marco Pantani al Tour de France 1997 anche se a dire il vero qualcosa dentro si era già mosso con la mitica tappa di Chiappucci al Sestriere. Prima le gare poi le esperienze in alcune aziende del settore e le collaborazioni con le testate specializzate. La bici da strada è passione. E attenzione: passione deriva dal greco pathos, sofferenza e grande emozione.

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