TEST - Mondraker Arid Carbon RR: un progetto ben riuscito

Nicola Checcarelli
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TEST - Mondraker Arid Carbon RR: un progetto ben riuscito

Nicola Checcarelli
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La Mondraker Arid Carbon è stata lanciata a fine 2024.
Si tratta della prima gravel non elettrica del marchio spagnolo, caratterizzata dall’iconico “triangolino Mondraker”, che di solito si trova sulla zona di sterzo, mentre qui è stato posizionato in corrispondenza dell’innesto dei foderi alti sul piantone per migliorare l’assorbimento delle vibrazioni.

Come già anticipato nel titolo, dopo averla messa alla prova diverse settimane nella versione RR, vi possiamo dire che ci sembra un progetto davvero ben riuscito.

Se vi fa piacere, nel video qui sotto vi portiamo in sella con noi per un giro gravel in cui vi raccontiamo le nostre sensazioni su questa bici. Più in basso trovate il nostro consueto test.

1 – Dettagli tecnici

- Geometria

Le geometrie sono di derivazione mtb, con un avantreno allungato, un angolo sterzo aperto (70° in tutte le misure) e un attacco corto.
Mondraker le chiama Forward Geometry e sono pensate per aumentare la stabilità in fuoristrada, senza perdere agilità e precisione di guida.

Il carro posteriore è lungo 42,5 cm e in taglia M/L, l’interasse è da 1067 mm.

La Mondraker Arid Carbon è proposta in 5 taglie. Qui sotto trovate la tabella nel dettaglio:

- Assetto in sella

Sono alto 183 cm, pedalo a 77,5 cm e per questo test ho usato una M/L con cui ho trovato subito il feeling giusto, sia in fatto di comfort che di guidabilità. A mio avviso, infatti, le geometrie azzeccate sono uno dei punti forti di questa Arid Carbon, che la rendono facile da guidare, ma mai troppo lenta. 

Per una posizione perfetta avrei dovuto mettere un attacco 1 cm più lungo rispetto a quello di serie.

- Cura costruttiva

Il telaio della Mondraker Arid Carbon è realizzato con fibra di carbonio Stealth Air, già impiegata dal marchio spagnolo in ambito Mtb. Mondraker ha lavorato per aumentare la rigidità e la reattività nella zona del movimento centrale e del tubo sterzo e, allo stesso tempo, per migliorare la flessibilità del triangolo posteriore in modo da ottimizzare comfort e trazione. Un altro elemento che aiuta ad assorbire le vibrazioni è il tubo orizzontale molto schiacciato.
Al di là dei proclami, vi posso assicurare che ci è riuscita e che il telaio risulta molto versatile e adatto ad un ampio ambito di utilizzi.

Il triangolino di cui vi abbiamo parlato a inizio articolo, oltre che una valenza estetica, contribuisce ad aumentare ulteriormente la capacità di assorbimento in una zona delicata.

Il vano portaoggetti posizionato sul tubo obliquo è una soluzione a cui ormai siamo abituati e che trovo molto utile. Il sistema Carry-On di Mondraker si distingue dalla maggioranza dei competitor perché per accedervi non serve togliere completamente il coperchio, ma basta ruotarlo. Nel prezzo sono comprese anche tre piccole borse per trasportare e mantenere ordinati gli accessori (foto in basso).

Tra gli altri dettagli segnaliamo il forcellino posteriore con standard UDH, il movimento centrale filettato T47, i numerosi punti di fissaggio extra, la protezione in gomma sotto il movimento centrale (molto utile sullo scassato), il serraggio sella integrato (ma funzionale) e il passaggio ruota che permette di montare gomme fino a 50 mm di sezione.

Infine, è bene segnalare che la Mondraker Arid Carbon è predisposta esclusivamente per trasmissioni 1x. Una scelta che può non piacere a tutti, ma che riflette la concezione di gravel del marchio spagnolo e che in linea di massima mi trova d’accordo.

- Componentistica utilizzata

La versione RR è quella che si trova subito sotto il top di gamma e sfrutta una componentistica di tutto rispetto.
Il gruppo è lo Sram Force AXS XPLR, con cassetta 10-44 e corona anteriore da 40 denti. Una combinazione che mi piace, anche se chi non ha una grande gamba e vuole affrontare tratti impegnativi potrebbe optare pure per un 38. La guarnitura è già dotata di powermeter di serie.

Le ruote sono le Mavic Allroad SL Carbon con canale interno da 25 mm e un peso dichiarato di 1.550 gr. Era da parecchio tempo che non usavo ruote Mavic di alta gamma e devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso: ottima scorrevolezza e un buon equilibrio tra capacità di assorbimento e rigidità torsionale.
Le ruote sono equipaggiate con gomme Maxxis Reaver TR 700x45, di cui vi abbiamo parlato in questo test.

Una nota di merito va ai componenti ONOFF, marchio di proprietà Mondraker. Il manubrio aero ha un’ottima ergonomia. Il nuovo reggisella con 15 mm di arretramento contribuisce in modo considerevole ad assorbire le vibrazioni e quindi ad aumentare il comfort in sella.

- Peso bici

La Mondraker Arid Carbon RR in taglia M/L, senza pedali e portaborraccia, pesa 8,950 gr.
Il peso dichiarato del solo telaio, sempre in taglia M/L, è di 1.250 gr.

- Prezzo bici

La versione RR ha un prezzo di listino di 6.499 euro. Non basso, ma commisurato alla qualità di telaio e componenti. L’allestimento base, che sfrutta comunque lo stesso telaio, costa 3.199 euro. 

Molto interessante la possibilità di acquistare il solo kit frame a 1.999 euro.

- Garanzia

Mondraker offre una garanzia a vita su tutti i suoi telai contro i difetti di materiale o di lavorazione, previa registrazione entro 3 mesi dall'acquisto nell'apposita area del sito ufficiale Mondraker.

2 – Comportamento in salita

- Su asfalto

Le geometrie sono più orientate al fuoristrada che all’asfalto, ma il peso contenuto e la rigidità della zona del movimento centrale danno soddisfazione anche sulle salite asfaltate.
La bici è molto reattiva quando ci si alza sui pedali, più reattiva di molte bici da strada endurance.

- Su sterrato

La reattività e la leggerezza si apprezzano anche in fuoristrada, sopratutto nei tratti in cui si riparte da bassa velocità. A sorprendere in positivo, però, è sopratutto il bilanciamento e la capacità di mantenere sempre in trazione la ruota posteriore, anche su tratti difficili. Credo che il merito sia da dividere in egual misura tra laminazione della fibra, geometrie e componenti.

3 – Comportamento in discesa

- Su asfalto

Sicura, stabile, divertente, anche con gomme gravel. Lungo le discese con asfalto rovinato va molto più forte di una bici da corsa. Non c’è molto altro da dire…

- Su sterrato

Come anticipato nel video, è il terreno su cui si esalta e fa più la differenza rispetto ai competitori, in particolare se le discese sono tecniche e difficili, a patto, ovviamente, di individuare la pressione giusta degli pneumatici.

Riesce a far convivere aspetti tra loro spesso in contrapposizione: è stabile e facile da guidare sullo sconnesso e lungo i tratti veloci, ma allo stesso tempo è precisa in inserimento e non è lenta nei cambi di direzione. Una vera goduria.

4 – Comportamento sul pedalato

– Su asfalto e sterrato

Non è una gravel race, ma non sfigura affatto grazie alla qualità del telaio. Si pedala senza grande sforzo ad una velocità di crociera di circa 28-30 km/h, ma a ruota di amici con la bici da corsa ho viaggiato senza difficoltà a 37-38 km/h.
Per chi ama il gravel scorrevole e le alte velocità, una posizione leggermente più allungata potrebbe aiutare.

Nettamente sopra la media la capacità di assorbire le vibrazioni, che si ripercuote sul comfort. Pensate che a parità di gomme ho alzato la pressione che uso abitualmente di 0,2-0,3 bar, mantenendo lo stesso feeling, ma ottenendo una bici più scorrevole sui tratti veloci e riducendo il rischio di pizzicare nei tratti scassati.

Mondraker Arid Carbon RR: in conclusione

La Mondraker Arid Carbon RR è una gravel che mi è piaciuta molto e che rispedisco all’azienda con un certo dispiacere, perché l’ho sentita “mia” sin dalle prime uscite.

È una bici versatile, in grado di accontentare una vasta fetta di appassionati di questa disciplina. Nel complesso, a mio avviso va meglio in off-road che su asfalto, ma lavorando su gomme e pressioni si può adattare perfettamente a tanti tipi di utilizzo. Perfetta per l’avventura e il divertimento, non sfigurerebbe nemmeno in una gara gravel grazie alla reattività del telaio.

La cosa che mi ha sorpreso di più è l’equilibrio tra rigidezza torsionale, e quindi prontezza nella risposta, e capacità di assorbimento verticale delle vibrazioni, con quest’ultimo aspetto che dà vantaggi sia in termini di feeling di guida e trazione che di comfort. A tal proposito, zero dolori anche dopo uscite lunghe e impegnative.

Dal punto di vista commerciale trovo molto interessante la possibilità di acquistare il solo kit frame ad un prezzo non impossibile e poi montarlo a proprio piacimento.

Perché comprarla

  • - Equilibrio tra rigidità torsionale e capacità di assorbimento verticale
  • - Comoda e super divertente in discesa
  • - Politiche commerciali interessanti, con garanzia a vita e possibilità di acquistare il solo kit frame

Perché non comprarla

  • - Il prezzo dell’allestimento RR non è basso, ma è comunque in linea con la qualità e i componenti scelti.
  • - Non è una bici pensata in modo specifico per le gare gravel. Se il vostro focus è quello forse ci sono prodotti più centrati, ma onestamente non ho trovato dei veri limiti tecnici.

Per maggiori informazioni: mondraker.com/it

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Sull'autore
Nicola Checcarelli

Passione infinita per la bici da strada. Il nostro claim rappresenta perfettamente il mio amore per le due ruote e, in particolare, per la bici da corsa. Ho iniziato a pedalare da bambino e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di fare della bici il mio lavoro, ricoprendo vari ruoli in testate di settore, in Regione Umbria per la promozione del turismo in bici, in negozi specializzati. Con BiciDaStrada.it voglio trasmettervi tutta la mia passione per le due ruote.

Commenti su: TEST - Mondraker Arid Carbon RR: un progetto ben riuscito
  1. Ciao Nicola e complimenti per i contenuti che portaste sul canale. Veramente interessante la Arid. Attualmente ho un Grevil taglia 53 e attacco da 80. La vorrei sostituire per migliorare il comfort nelle uscite in fuoristrada. Frequento soprattutto il basso Garda, Lessini e zona Riva del Garda. Giri dalle 4 alle 6 ore.
    Sono alto 171 e cavallo 82.
    Che taglia mi consiglieresti?
    Grazie.

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