Le 10 salite della Vuelta 2025 che decideranno la corsa: dati e altimetrie

Redazione BiciDaStrada.it
|
test

Le 10 salite della Vuelta 2025 che decideranno la corsa: dati e altimetrie

Redazione BiciDaStrada.it
|

Manca poco al via de La Vuelta 2025, che prenderà il via sabato 23 agosto da Torino per concludersi domenica 14 settembre a Madrid. La corsa a tappe spagnola si annuncia come sempre durissima e adatta agli scalatori. In questo articolo abbiamo selezionato le 10 salite della Vuelta 2025 che con tutta probabilità decideranno la corsa.

Per la prima volta nella storia La Vuelta partirà dall’Italia, con il Piemonte che ospiterà ben 3 tappe oltre alla partenza della quarta tappa. Il percorso in totale misura 3.138 km e prevede ben 11 tappe di montagna o media montagna e 10 arrivi in salita. In aggiunta sono previste una cronosquadre e una crono individuale.

Qui sotto trovate il dettaglio e i chilometraggi di tutte le tappe:

Il grande favorito per la vittoria finale è Jonas Vingegaard, ma subito dietro di lui troviamo un nutrito gruppo di avversari, a partire dalla coppia Almeida-Ayuso della UAE Team Emirates-XRG, sulla carta fortissimi, ma il cui rapporto andrà gestito con attenzione. 

Tra i nomi di spicco segnaliamo anche Richard Carapaz ed Egan Bernal, con quest’ultimo che passo dopo passo sta cercando di tornare il grande corridore che era prima del terribile incidente del 2022.
Al via ci sarà anche Jay Hindley, che però negli ultimi anni non ha più trovato lo smalto mostrato al Giro d’Italia 2022.
Le speranze azzurre sono riposte in Antonio Tiberi e Giulio Ciccone. Dopo l’ottimo Giro d’Italia c’è tanta curiosità anche per Giulio Pellizzari.

Ma torniamo al focus di questo articolo, analizzando le 10 salite de La Vuelta 2025 che potrebbero decidere la corsa.

1- Limone Piemonte (sabato 24 agosto)

La Vuelta 2025 propone un primo arrivo in salita già alla seconda tappa, con il traguardo di Limone Piemonte posizionato al termine di una frazione non difficile.

L’ascesa verso Limone Piemonte misura 9,8 km con una pendenza media del 5,1%, ma gli ultimi 2 km sono impegnativi, con punte al 10%.

Non è una salita dura e realisticamente sul traguardo dovrebbe arrivare un gruppetto a giocarsi la vittoria, ma va considerata una salita importante, poiché viene affrontata a inizio corsa e chi non si è presentato al top potrebbe pagare dazio.

2- Pal. Andorra (giovedì 28 agosto)

Dopo 3 frazioni movimentate e la cronosquadre di Figueres, La Vuelta propone la prima vera tappa di montagna, con 3.475 m di dislivello in 170,3 km e un difficile arrivo in quota a Pal.

La salita finale è impegnativa, in particolare nella seconda parte, con gli ultimi 3 km che presentano una pendenza media dell’8% e punte al 12%. L’ascesa nel complesso misura 9,6 km con una media del 6,3%. C’è ancora tanta strada da fare, ma con tutta probabilità qui vedremo chi tra i favoriti della vigilia non potrà lottare per le parti nobili della classifica.

3- Cerler (venerdì 29 agosto)

Dopo l’arrivo di Pal i corridori dovranno affrontare un’altra dura tappa di montagna, con oltre 4.000 metri di dislivello e l’arrivo in quota a Cerler.

L’ascesa verso Cerler è più dura rispetto a quella di Pal e risulta particolarmente insidiosa perché molto irregolare: misura 12,1 km con una media del 5,8%, ma la media è influenzata da due tratti in discesa.
Al netto di questi 2 segmenti, la parte iniziale è molto ripida, con 7 km sempre intorno all’8-9% e punte al 14%.

4- Puerto de Belagua (martedì 2 settembre)

Dopo l’arrivo in salita non particolarmente difficile di Valdezcaray nella nona tappa, La Vuelta 2025 propone il suo quinto traguardo in quota (su 10 tappe) sul Puerto de Belagua.
La tappa non è difficilissima, ma potrebbe rivelarsi delicata perché viene dopo il primo giorno di riposo e apre una serie di 5 frazioni consecutive estremamente impegnative.

La salita finale non è tra le più dure della corsa, ma per lunghezza e pendenza (dura, ma non impossibile) ha i numeri per fare la differenza.

In totale misura 9,4 km con una media del 6,3%, ma una pendenza massima del 10%. Gli ultimi 2 km sono facili, ma i primi 7 km hanno una pendenza costante tra il 7 e l’8%, dove si può fare sufficiente velocità per fare la differenza.

5- Collada de Brenes (giovedì 4 settembre)

Dopo l’insidiosa tappa di Bilbao, che non presenta grandi salite, ma ben 7 Gpm che promettono spettacolo, nella 12esima frazione troviamo la 5a delle 10 salite della Vuelta 2025 che decideranno la corsa: la Collada de Brenes.

Diversamente rispetto alla maggior parte delle tappe di montagna o media montagna, l’arrivo non è in quota, ma l’ascesa è dura e non è detto che chi rimane staccato possa recuperare nei 23 km che separano il Gpm dal traguardo. Anzi, è più facile che i distacchi possano ulteriormente ampliarsi.

La Collada de Brenes misura 7 km con una pendenza media del 7,9% e punte massime al 16%. Se si esclude il primo chilometro facile, il resto dell’ascesa non dà mai respiro.

6- Alto de L’Angliru (venerdì 5 settembre)

L’Angliru è una delle salite più dure de La Vuelta 2025 e sarà affrontata al termine della tappa più lunga della corsa: 202,7 km con 3.964 m di dislivello. Rispetto a quanto successo spesso in passato, non è l’unica ascesa della tappa, ma è preceduta da 2 Gpm di 1a categoria.

L’Angliru in totale misura 12,4 km con una media del 9,7% e molti tratti sopra al 20%. La salita è dura sin dai primi chilometri, ma dopo il tratto facile tra il quarto e il quinto chilometro, diventa proibitiva. Il nono e il decimo chilometro sono i più duri con una pendenza vicina al 16%. Vedremo tanta sofferenza e grande spettacolo, ma difficilmente ci saranno distacchi enormi, perché la velocità è inevitabilmente bassa.

L’ultimo a vincere qui, nel 2023, fu Primoz Roglic, nell’incredibile tappa in cui la Jumbo Visma piazzò al secondo posto Vingegaard e al terzo Kuss, con quest’ultimo che poi avrebbe conquistato a sorpresa la vittoria finale.

Il record scalata è di Roberto Heras (2000) con 41:55”. Nel 2023 Roglic e Vingegaard impiegarono 42:29”. Visto quanto sono migliorate le prestazioni negli ultimi 2 anni, un Vingegaard al top potrebbe sicuramente battere il record.

7 e 8 -  Puerto de San Llaurienzu e La Farrapona (sabato 6 settembre)

Dopo le fatiche dell’Angliru i corridori affronteranno un’altra tappa durissima, con l’arrivo in quota a La Farrapona. A nostro avviso, per più di un motivo, si tratta di una delle frazioni più difficili (se non la più difficile) de La Vuelta 2025: arriva al termine di 5 tappe molto dure, viene affrontata dopo lo sforzo strenuo dell’Angliru, negli ultimi 45 km racchiude 2 salite durissime, cioè il Puerto de San Llaurienzu e l’ascesa finale verso La Farrapona.

Il Puerto de San Llaurienzu è lungo 10,1 km con una pendenza media dell’8,5%, ma gli ultimi 5 km sono sempre sopra al 10%. Se qualcuno volesse provare a far saltare la corsa potrebbe attaccare già qui e in questo caso sull’arrivo de La Farrapona potremmo vedere distacchi enormi.

La Farrapona è una salita lunga e dura, in particolare negli ultimi 6 km, che sono costantemente sopra l’8%. Misura 16,9 km con una media del 5,9% e punte al 13%. È piuttosto irregolare e qualcuno potrebbe far fatica a trovare il ritmo. Considerando le fatiche della tappa e dei giorni precedenti, pensiamo che gli ultimi 6 km faranno tanta differenza.

9- Alto de El Morredero (mercoledì 10 settembre)

L’Alto de El Morredero non è estremo come l’Alto de L’Angliru, ma ha i numeri per vedere grandi distacchi e dati importanti in fatto di VAM e watt (sempre che a questo punto i corridori abbiano ancora energie da spendere).

La Vuelta è già arrivata qui 2 volte, che hanno visto i successi di corridori del calibro di Heras (1997) e Valverde (2006).

La salita misura 8,8 km con una pendenza media del 9,7% e massima del 16%.
I primi 5 km sono durissimi, ma probabilmente la differenza principale in fatto di distacchi la vedremo negli ultimi 4 km, duri ma più "umani", dove chi ha gamba può innestare il rapporto più lungo e fare velocità.

10- Bola del Mundo. Puerto de Navacerrada (sabato 13 settembre)

165,6 km, 4.226 m di dislivello e 5 Gpm. Nella penultima tappa tutto può ancora succedere, perché al termine di una Vuelta così dura le crisi sono dietro l’angolo.

Il Puerto de Navacerrada è una delle salite più famose della Vuelta. La corsa a tappe spagnola vi è transitata per ben 34 volte e nel 2025 lo farà altre 2 volte. La prima dal versante delle "siete revueltas”, la seconda dal versante di Madrid, salendo poi fino alla Bola del Mundo, già arrivo di tappa altre 2 volte.  Nel 2010 si impose Vincenzo Nibali (vittoria assegnategli dopo la squalifica per doping di Mosquera, che era arrivato a braccia alzate sul traguardo).

La Bola del Mundo misura 12,3 km con una pendenza media dell’8,6% e punte fino al 20%. L’ascesa fino al Puerto de Navacerrada è dura, ma non impossibile. Continuando verso la Bola del Mundo, invece, diventa proibitiva, con molti tratti compresi tra il 18 e il 20%.

Per tutte le informazioni su La Vuelta 2025: lavuelta.es

Foto d'apertura Unipublic / Cxcling Creative Agency /Naike Erenozaga

Condividi con
Sull'autore
Redazione BiciDaStrada.it

La redazione di BiciDaStrada.it: ciclisti per passione e vocazione. Giornalisti di mestiere

Iscriviti alla nostra newsletter

... E rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie!
arrow-leftarrow-right