Al Giro del Delfinato i corridori della Bahrain-Victorious hanno corso (e vinto) le tappe di montagna con una bici che ha tutta l’impressione di essere la nuova Merida Scultura.

Non abbiamo dettagli o certezze, ma le differenze rispetto al mezzo usato da Caruso e compagni al Giro d’Italia sono evidenti.

 nuova Merida Scultura

nuova Merida Scultura
Nella foto in alto, la bici utilizzata al Giro, in basso quella usata al Delfinato. Foto facebook.com/BahrainVictorious – BettiniPhoto

La nuova bici sembra essere una via di mezzo tra l’attuale Scultura e la Reacto, ovvero la bici aero di casa Merida, confermando l’attenzione all’aerodinamica che ormai tutti i brand stanno dedicando anche sui telai da salita.

Le differenze più evidenti si trovano sul carro posteriore e nella zona di sterzo e forcella.

Rispetto al modello attuale, la nuova Merida Scultura ha un carro con foderi ribassati, che come ormai sappiamo migliorano il comfort (grazie alla maggiore flessione consentita al tubo verticale), ma rendono anche il carro più reattivo e aerodinamico.
L’innesto dei foderi, però, non è basso e massiccio come sulla Reacto, ma è più esile e collocato più in alto sul tubo piantone.

Foto facebook.com/BahrainVictorious - BettiniPhoto
Foto facebook.com/BahrainVictorious – BettiniPhoto

Simile alla Reacto, ma anche in questo caso più “snello”, è lo snodo sella (foto sopra).
Dalle immagini non si riesce a vedere con chiarezza, ma al contrario di altri competitor sembra che Merida abbia previsto l’utilizzo di un reggisella tradizionale e non di uno con forma specifica.

Venendo all’avantreno, si nota subito la scomparsa dei cavi esterni, che ora sono completamente integrati, già a partire dal manubrio Vision Metron 5D.
Decisamente diversa pare anche la forcella, leggermente più massiccia, ma soprattutto con foderi più distanti tra loro, che da un lato permettono un maggiore passaggio ruota, ma anche una migliore resa aerodinamica grazie alla riduzione delle turbolenze.

 nuova Merida Scultura

In alto, la bici usata da Caruso al Giro, con il passaggio cavi esterno. Sotto quella usata al Delfinato. Foto facebook.com/BahrainVictorious – BettiniPhoto

L’impressione, dunque, è che la nuova Merida Scultura sia un compromesso tra le attuali Scultura e Reacto, dunque una bici all-round, con ancora una forte vocazione verso la salita, ma con più attenzione alle prestazioni aerodinamiche.

Vista da davanti, anche se più snella, la nuova Scultura ha una linea molto simile alla Reacto. oto facebook.com/BahrainVictorious – BettiniPhoto

Non ci resta che aspettare qualche settimana per scoprire tutti i dettagli, visto che a questo punto al lancio ufficiale non dovrebbe mancare molto…

Qui sotto, se volete fare un confronto più dettagliato, trovate la Merida Reacto del Team Bahrain Victorious utilizzata al Giro d’Italia:

VIDEO – La Merida Reacto della Bahrain Victorious pronta per lo sterrato