

La EF Education - Easypost ha condiviso i dati della vittoria di Carapaz, che a Castelnovo ne’ Monti si è imposto con una bellissima azione solitaria nel finale di una tappa molto impegnativa. Oltre ai watt, però, ci sembra doveroso sottolineare anche il tempismo perfetto dell’attacco.

Dello scalatore ecuadoriano si è parlato poco in questa prima parte di Giro d’Italia, ma lui non ha mai nascosto le sue ambizioni di classifica, rafforzate dai valori mostrati in questa tappa.
D’altronde non dobbiamo dimenticare che è stato campione olimpico a Tokyo 2020 e il Giro lo ha già vinto nel 2019.
I dati della vittoria di Carapaz
La EF Education - Easypost ha mostrato il riepilogo dei dati della tappa registrati sul ciclocomputer Wahoo dell’ecuadoriano.
Qui sotto abbiamo estrapolato quelli più significativi, con qualche considerazione sui valori di potenza.
Carapaz ha chiuso una tappa con circa 3.500 m di dislivello a 40,1 km/h di media, toccando una punta di velocità massima di 83,7 km/h.
l dispendio energetico è stato di 3.994 Kcal mentre il TSS (training stress score) è stato di 289, alto ma non estremo.
La frequenza cardiaca massima è stata di 184 battiti, mentre la media è stata di 142 battiti. L'importante differenza tra FC media e massima testimonia che nella prima parte di gara Carapaz è stato sempre in controllo.

Veniamo ai watt. Il ciclocomputer di Carapaz ha registrato una potenza media di 242 watt e una normalizzata di 298 watt per 4 ore 35 minuti. Se teniamo conto del peso di circa 61-62 kg è veramente tanta roba.
Interessanti sono soprattutto i dati a 5 e 20 minuti.
Sui 5 minuti, probabilmente in occasione dell’attacco finale, Carapaz ha fatto segnare 445 watt, con un rapporto peso/potenza di 7,2 kg.
Sui 20 minuti, il tempo abitualmente impiegato per il test della FTP, ha espresso 381 watt.
Il valore di FTP oggi non è più il riferimento principe per gli atleti di altissimo livello, ma visto che per molti è facile da comprendere, prendendo per buono questo dato potremmo ipotizzare circa 6 w/kg.

Sul GPM di Pietra di Bismantova (5,8 km al 5,8%), teatro dell'attacco decisivo, è salito a circa 27,2 km/h di media, mentre nei 2 minuti del massimo sforzo Velon ha registrato addirittura una velocità media di 30,6 km/h.
Chiudiamo con una curiosità. In una delle ultime schermate vengono mostrati i dati del CORE, cioè del sensore di temperatura corporea ormai sempre più utilizzato in gruppo. E’ interessante notare come, nonostante la giornata non sia stata calda, la temperatura media di Carapaz durante la tappa è stata di 38,4°, con un picco addirittura di 39,5°.
Qui trovate le classifiche del Giro: giroditalia.it/
Foto d'apertura Marco Alpozzi/Lapresse
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