

A fine marzo 2025 vi abbiamo presentato il sistema scarpe-pedali Ekoi PW8, che sfrutta un design e un meccanismo di sgancio rapido completamente nuovi, brevettati dalla stessa azienda francese.
Qui sotto l'articolo con i dettagli, i pesi e i prezzi:

Dopo essere stati al lancio ufficiale, avvenuto in Costa Azzurra, abbiamo avuto modo di provare i pedali e le scarpe Ekoi PW8 per circa un mese sulle strade di casa, per capire quali potessero essere i pregi, i difetti e le differenze rispetto ai sistemi a sgancio rapido tradizionali, ovvero quelli utilizzati da Shimano, Look, Time, Speedplay e altre aziende.

Ma non ci siamo fermati alle sensazioni, siamo andati più a fondo, portando i pedali e le scarpe Ekoi PW8 in un laboratorio di biomeccanica, per regolare le tacchette correttamente e per capire se questo sistema potesse offrire realmente dei vantaggi sulla “qualità della pedalata”, rispetto ai sistemi tradizionali.

Ekoi PW8 in laboratorio: le regolazioni
Per analizzare le prestazioni “pure” dei pedali Ekoi PW8 ci siamo affidati al laboratorio IMFIT di Massimo Iafisco, con sede a Roma.

Ma prima di iniziare il test vero e proprio abbiamo lavorato sulla regolazione delle tacchette ed abbiamo notato un dettaglio interessante: le indicazioni offerte dal tutorial presente sul canale YouTube di Ekoi non corrispondono sempre alla realtà.

Per intenderci, Ekoi consiglia di individuare l'osso del primo metatarso, tracciare una linea virtuale che prosegue sotto alla suola e posizionare l'inserto anteriore della tacchetta in corrispondenza di quella linea.
È spiegato bene qui:
Su di me, questo metodo non ha funzionato, perché il primo metatarso era troppo avanti, ben oltre la scala millimetrata.

Quindi abbiamo posizionato la tacchetta tutta avanti (freccia corrispondente al numero 6) ed abbiamo poi controllato la posizione del perno rispetto al primo metatarso del pedale con i pedali agganciati.

In questo modo, la posizione era corretta, il metatarso si trovava pochi millimetri davanti al perno, quindi non siamo andati oltre.
Tuttavia, vi consiglio di fare questo doppio controllo in fase di setup.

Per quanto riguarda la regolazione laterale, variabile grazie all'inserto posteriore, abbiamo scelto quella che permettesse di mantenere la punta più “aperta”, ma questo è un dettaglio molto soggettivo.

In laboratorio abbiamo potuto regolare alla perfezione anche l'altezza della sella: per utilizzare i pedali e le scarpe Ekoi PW8 è necessario abbassarla, visto che lo stack (altezza tra suola e perno del pedale) è ridotto a 8 mm.
Ekoi consiglia di abbassare la sella di 3-5 mm, ma in realtà, per riproporre lo stesso angolo del ginocchio che avevamo con scarpe Sidi e pedali Shimano Ultegra abbiamo dovuto abbassarla di 7-8 mm.

Nel complesso, la regolazione delle tacchette è più semplice, se paragonata a dei sistemi classici, ma serve un po' di accortezza nell'individuazione della distanza antero-posteriore e dell'altezza sella corretta.

Ekoi PW8 in laboratorio: il test
L'obiettivo del test era capire se ci fossero delle differenze reali sulla qualità di pedalata tra scarpe e pedali tradizionali (in questo caso Shimano SPD SL) e il kit Ekoi PW8.

Per “qualità di pedalata” si intende la sua efficienza durante tutta la rotazione: un ciclo di pedalata ideale dovrebbe ridurre al minimo i punti morti, garantendo una propulsione costante e poco dispendiosa.

In fase di presentazione, Ekoi ha parlato di una “attivazione più rapida in fase di trazione”, quindi volevamo capire se ci fosse del vero in queste affermazioni.
Il test effettuato consiste in intervalli da 3 minuti a 300 watt, che per il sottoscritto è un valore poco sotto alla FTP, quindi non massimale e gestibile.
Durante questi test sono stati utilizzati dei sensori che analizzano l'intera fase di pedalata, fissati sulle scarpe, sui quadricipiti e dietro alla schiena.

Gli intervalli sono stati effettuati prima con le scarpe Sidi e i pedali Shimano Ultegra, per poi ripeterli con scarpe e pedali Ekoi PW8.


Il risultato?
Le differenze tra i due sistemi non sono state importanti: la qualità di pedalata è molto simile, con qualche punto a favore dei pedali Ekoi.
In generale, con i PW8 la pedalata risulta leggermente più efficiente, ovvero si hanno meno punti morti, quindi meno dispersione di forza e di conseguenza un dispendio energetico inferiore.
Sia chiaro, le differenze sono minime, ma pur sempre presenti.
Qui sotto, dei grafici che spiegano meglio la situazione:




Come vanno su strada?
Dopo il test “scientifico” è arrivato il momento di provare il sistema Ekoi PW8 su strada.
Il primo approccio è stato strano, perché cambia il modo di pedalare e anche il coinvolgimento di alcuni muscoli. Ad esempio, dopo le prime due uscite ho avvertito un leggero indolenzimento del tibiale anteriore, che generalmente non è tanto sollecitato durante la pedalata.

Dopo 2-3 uscite ho iniziato ad adattarmi: il fastidio ai tibiali è sparito, ma avvertivo la necessità di una maggiore libertà angolare.
Inizialmente avevo impostato le tacchette sui 3° di gioco laterale, poi le ho invertite passando a 6° (il massimo range disponibile) e mi sono trovato decisamente meglio. Di base, però, la libertà percepita è inferiore rispetto a quella che si ha con gli altri sistemi a sgancio rapido.

Da una parte questo è positivo, perché l'appoggio sembra più stabile e sicuro, ma chi cerca la massima libertà di movimento, per via di problemi alle ginocchia o asimmetrie particolari, potrebbe non trovarsi bene.
Agganciare e sganciare i pedali, invece, risulta molto facile sia con l'inserto da 3° che con quello da 6°.

Grazie alla posizione “definitiva” ho potuto spingere un po' di più, sia da seduto che nei rilanci sui pedali.
Da seduto non ho avvertito differenze abissali, ma la stabilità del piede è maggiore rispetto a quella che si ha con i sistemi classici, soprattutto quando si pedala ad alta cadenza. Per questo motivo mi è sembrato di mantenere una pedalata più composta ed efficace.
In termini di wattaggio e bilanciamento tra i due arti non ho notato delle differenze degne di nota durante il periodo di test, ma avere un piede più stabile e una pedalata più composta può aiutare ad esprimersi meglio e in modo più economico, soprattutto sulle lunghe distanze.

Delle differenze più importanti a livello di sensazioni le ho avvertite procedendo in piedi sui pedali: l'appoggio molto più ampio e lo stack ridotto offrono una stabilità e una sicurezza eccezionali, sembra di spingere con tutto il piede e non si hanno oscillazioni laterali.
Non sono un velocista, ma penso che questo sistema sia ottimo anche in volata, perché dona un supporto estremo e quindi tanta fiducia nei momenti più concitati.

Inaspettatamente, lo stesso supporto l'ho avvertito anche in discesa, per due motivi: la sella è più bassa e anche il peso del corpo è posizionato più in basso, inoltre, l'appoggio ampio aiuta a mantenere la stabilità anche sulle strade con buche o avvallamenti, che non sono una rarità in molte zone d'Italia...

Ottima anche la possibilità di camminare su tutti i fondi senza scivolare, né rovinare le tacchette: una sensazione piacevole, che prima d'ora avevo provato solo con le scarpe da Mtb.

Nel complesso, quindi, le sensazioni sono state positive.
Non ho avvertito delle differenze enormi rispetto a scarpe e pedali tradizionali, ma Ekoi PW8 è sicuramente un sistema valido e interessante.
Cosa non mi convince
Come tutti i prodotti, ci sono dei pregi ma anche dei difetti o degli aspetti che potrebbero essere migliorati.
Innanzitutto parlerei della scelta delle scarpe: ad oggi, i pedali Ekoi si possono utilizzare solo con le calzature Ekoi, anzi, con un solo modello studiato per questo brevetto. Pian piano la scelta potrebbe ampliarsi, ma attualmente è un limite importante.
Ad esempio, chi ha già due o tre paia di scarpe a casa, da alternare durante la stagione, non potrebbe più utilizzarle. E siccome le scarpe di un certo livello non costano poco, questo è un dettaglio da evidenziare.

Inoltre, Ekoi non produce (e probabilmente non produrrà mai), dei pedali PW8 con misuratore di potenza integrato, perché il sensore andrebbe ad occupare spazio e quindi ad aumentare lo stack. Una filosofia in parte giusta, che però va ad imporre un altro limite: chi ha scelto la soluzione del powermeter nei pedali non potrà sfruttare i vantaggio del sistema Ekoi PW8.

Un altro aspetto su cui riflettere è la variazione dell'altezza sella: sappiamo quanto i ciclisti su strada siano pignoli e legati alle abitudini, quindi il fatto di dover abbassare di 7-8 mm la posizione di seduta, variando anche il dislivello sella-manubrio, potrebbe creare qualche tentennamento al momento della scelta.

Infine, con scarpe e pedali Ekoi PW8 è difficile, se non impossibile, utilizzare i copriscarpe.
I puntali tradizionali non si possono indossare, perché il tessuto sottostante non permette di agganciare la scarpa sul pedale. Occorrono dei copriscarpe classici, con apertura totale nella parte bassa, che non è facile trovare...
Ma visto che Ekoi produce anche abbigliamento, non è escluso che verranno realizzati dei copriscarpe e puntali specifici per il sistema PW8.

Ekoi PW8: in conclusione
Ekoi PW8 è un sistema particolare e intelligente, ma non per tutti, almeno per ora.
I vantaggi sul peso, sulla qualità e sul feeling della pedalata ci sono, ma parliamo di “marginal gain” pensati solo per gli agonisti e per gli amatori più evoluti.
Per la maggior parte degli altri ciclisti il vantaggio più significativo potrebbe essere quello di riuscire a camminare con facilità su ogni terreno, senza rischiare di scivolare.
Per sfruttare al massimo questo sistema occorre un setup specifico di bici e tacchette, oltre ad un periodo di adattamento iniziale: chi decide di utilizzarlo deve crederci fortemente e abbandonare definitivamente scarpe e pedali tradizionali.

Insomma, ci sono dei limiti ed è inutile negarlo, ma trattandosi di una tecnologia nuova è anche normale.
Se la scelta sul fronte scarpe dovesse aumentare e se dovesse iniziare ad utilizzare i pedali Ekoi PW8 qualche professionista, le possibilità che questo standard diventi più popolare potrebbero esserci.
Tempo al tempo...

Per altre informazioni e per acquistare le scarpe e i pedali PW8 visitate il sito ufficiale di Ekoi.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/




