Sebbene non sia tra i fastidi più frequenti, il dolore al tendine d’Achille in bici è una problematica piuttosto diffusa e fastidiosa.
Quando il tendine d’Achille si infiamma, infatti, non crea problemi solo durante la pedalata, ma anche nella vita quotidiana e necessita di trattamenti specifici.

Dolore al tendine d’Achille in bici

Le cause di questo fastidio possono essere molteplici e di varia natura, dai sovraccarichi eccessivi ad una scelta sbagliata dei materiali, senza dimenticare, come al solito, un errato posizionamento in sella.

In questo articolo riportiamo le cause più frequenti che provocano dolore al tendine d’Achille in bici e come provare a risolvere.
Ricordiamo che si tratta di consigli semplici, ma che se il problema sussiste è sempre meglio affidarsi a professionisti del settore, come fisioterapisti e biomeccanici.

Che cos’è il tendine d’Achille

Il tendine d’Achille si trova nella parte posteriore della gamba ed è il tendine più grosso del corpo umano. E’ costituito da una fascia di tessuto connettivale che unisce i muscoli del polpaccio (soleo e gastrocnemio) al calcagno.

Il suo ruolo è fondamentale per camminare, correre e saltare.
Inoltre, permette la plantarflessione del piede, ovvero il movimento di innalzamento del tallone e abbassamento dell’avampiede, tipico di quando si cammina sulle punte, ma anche di quando si pedala.

Infine, assorbe molte delle sollecitazioni che altrimenti interesserebbero il piede quando si salta, corre o cammina, tanto che studi biomeccanici hanno mostrato che è in grado di sopportare uno stress da carico di 3,9 volte il peso corporeo mentre si cammina e 7,7 volte il peso del corpo mentre si corre.

Sella troppo alta

E’ una delle cause più frequenti dei fastidi al tendine d’Achille.
Molto spesso, infatti, la sella troppo alta viene compensata a livello della caviglia, piuttosto che del ginocchio, attraverso un’eccessiva flessione plantare.
In pratica si tende a pedalare con il tallone sollevato, sollecitando in modo anomalo il tendine d’Achille, che ripetendo il gesto ciclico per migliaia di volte può infiammarsi.

Se il fastidio è accompagnato anche da una pedalata instabile, con oscillazione laterale del bacino, è molto probabile che il problema sia questo.
Possono bastare pochi millimetri per risolvere e ricreare angoli di lavoro più consoni sia a livello del ginocchio che della caviglia.

Dolore al tendine d’Achille in bici

Sella troppo bassa

Anche la sella troppo bassa può provocare stress al tendine d’Achille.
Il problema deriva sempre dalla compensazione messa in atto dal corpo, che si comporta in modo esattamente opposto alla situazione precedente.
Quando la sella è eccessivamente bassa, infatti, per cercare di “aprire” un angolo del ginocchio troppo chiuso si tende a pedalare con il tallone abbassato, con il rischio di generare sovraccarichi nel lungo periodo.

Questo tipo di problema potrebbe essere anche accompagnato da un fastidio alla parte anteriore del ginocchio. In questo caso provate ad alzare la sella di 2 o 3 mm alla volta, senza esagerare. Tenete conto che, sia in caso di sella troppo alta che troppo bassa, il sollievo non sarà immediato e il fastidio potrebbe continuare ancora per giorni.

Lunghe e intense pedalate in salita

Il sovraccarico, ovvero uno sforzo eccessivo protratto per troppo tempo rispetto alle nostre potenzialità, non è mai salutare. Per questo, quando si aumentano i carichi di lavoro, è sempre bene procedere per gradi.
Nel caso specifico del tendine d’Achille, la problematica è di frequente legata alla pedalata in salita, magari più lunga e intensa rispetto al solito.

In salita, infatti, si pedala spesso con il tallone leggermente più in basso del normale e questo può stressare l’intera zona.
Se il dolore è comparso dopo una Granfondo o un allenamento “tirato” e con tanto dislivello, la causa è quasi certamente questa.
Non resta che prevedere trattamenti adeguati e programmare qualche giorno di riposo per non peggiorare la situazione.

Forma della scarpa

La scarpa è uno dei componenti più personali e delicati per un ciclista.
Ogni individuo ha una conformazione del piede specifica, così come diversi sono i vari modelli di scarpa.

La struttura della coppa di contenimento del tallone è fondamentale per la stabilità del piede durante la pedalata e i modelli più recenti prestano particolare attenzione al comfort in questa zona, grazie all’inserimento di imbottiture specifiche.
Detto questo, non è scontato che tutte le scarpe si adattino alla perfezione a tutte le tipologie di piedi. Se durante la prova in negozio avvertite qualcosa di fastidioso, probabilmente non è il modello adatto a voi.

Attenzione anche alla scelta del numero corretto.
Un scarpa troppo grande può provocare un movimento anomalo del piede durante la pedalata e generare un’infiammazione da sfregamento.

Errato posizionamento delle tacchette 

La posizione delle tacchette riveste un ruolo chiave nella biomeccanica della pedalata, sia in termini di efficienza che di potenziali patologie.
Ne abbiamo parlato in modo approfondito in questo articolo.

Il dolore al tendine d’Achille in bici, ad esempio, si può associare a tacchette posizionate troppo avanti (scarpa molto indietro). In questo modo si aumenta il braccio di leva tra asse del pedale e caviglia, facilitando i cambi di ritmo, ma sollecitando parecchio il tendine d’Achille e i muscoli del polpaccio.

Se oltre al fastidio al tendine notate un affaticamento anomalo dei polpacci durante la pedalata, il problema potrebbe essere proprio questo.
Spostate indietro le tacchette di qualche millimetro per ridurre il braccio di leva del piede sul pedale e i conseguenti carichi sul tendine.

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