

La Cervélo Soloist è una delle novità più interessanti del marchio canadese.
È stata presentata qualche mese fa ed è già in commercio, sebbene si tratti di un modello 2027.
Noi l'abbiamo già provata ed abbiamo pubblicato il test completo:

Ma in realtà eravamo già in possesso della Cervélo Soloist 2025, quella presentata 4 anni fa, che negli anni aveva ricevuto solo degli upgrade su colorazioni e componenti.

Quindi, la domanda sorge spontanea: cosa cambia tra il precedente e il nuovo modello?
Di seguito facciamo una panoramica sulle differenze riguardanti sia i dettagli tecnici, sia le sensazioni di guida.

Telaio: design e tecnologie
La Cervélo Soloist precedente era già una bici molto equilibrata: più aerodinamica di una R5 e meno estrema di una S5, con cablaggi interni ma manubrio e attacco separati.

Il nuovo telaio 2027 rende le forme più marcatamente aero: tubo sterzo e forcella sono più profondi e la zona del movimento centrale è studiata per schermare il flusso verso la ruota posteriore.




Cervélo dichiara 8,6 W in meno di resistenza aerodinamica rispetto alla precedente Soloist.
Con le due borracce aero da 650 ml incluse, il vantaggio dichiarato rispetto a due borracce tonde è di ulteriori 4,3 W.

La novità visibile più importante è il cockpit monopezzo HB18, più pulito aerodinamicamente e più leggero del vecchio insieme manubrio-attacco.


Cambiano anche aspetti pratici: la nuova Soloist è solo per gruppi elettronici, adotta il forcellino UDH compatibile Sram Transmission e mantiene il movimento centrale filettato T47A.




Anche il sistema di chiusura del reggisella nel telaio, l'impanatura del perno ruota anteriore e il fissaggio della pinza freno sulla forcella sono diversi: scende il peso e migliora la praticità delle operazioni di serraggio.




Infine, il passaggio ruota cresce da 34 a 36 mm reali, quindi la nuova Soloist è più adatta a pneumatici larghi e a fondi stradali imperfetti.


Geometrie
La filosofia resta quella di una bici racing utilizzabile anche nelle uscite lunghe, non di una bici aero estrema. Tuttavia, le geometrie cambiano leggermente, infatti la Soloist 2027 riprende stack e reach della R5 attuale (la bici da salita di Cervélo).

In taglia 54, ad esempio, si passa da 540/383 mm di stack/reach della 2025 a 544,6/383,3 mm: la posizione è quindi pressoché identica in lunghezza, ma circa 5 mm più alta.
In compenso il tubo orizzontale si accorcia da 548 a 545 mm: è una geometria più moderna, da interpretare tramite stack e reach più che dal solo top tube.

La lunghezza dei foderi bassi resta a 410 mm su tutte le misure, mentre il movimento centrale è stato abbassato di circa 2 mm: in taglia 54 il BB drop va da 72 a 74 mm, per compensare l'altezza maggiore degli pneumatici da 36 mm e per mantenere il baricentro basso.


Aumenta inoltre la rigidità della zona sterzo, mentre quella del movimento centrale viene leggermente ridotta: sulla carta, una guida più precisa davanti senza rendere la bici inutilmente rigida sul lungo.

Peso
Il miglioramento è concreto ma va letto correttamente: l’azienda canadese dichiara di essere riuscita a ridurre il peso del sistema di 178 grammi.
Gran parte del merito è da attribuire al cockpit integrato HB18, lo stesso impiegato sulla Cervélo R5, che da solo consente un risparmio di 134 grammi rispetto al precedente HB13 in due pezzi (stem + piega).
Il telaio è più leggero di 28 grammi, la forcella di 16 grammi.

Il risultato è una Soloist più aerodinamica, ma anche più leggera: il modello più pregiato, quello con gruppo Sram Red AXS 2027 (foto sotto) pesa circa 6,86 kg, un valore in linea con quello di molte bici da salita.

La Cervélo Soloist 2025 montata con gruppo Shimano Ultegra Di2 e misuratore di potenza 4iiii Precision pesa 7,5 kg senza pedali.

La Cervélo Soloist 2027 in test, montata con gruppo Sram Force AXS e misuratore Quarq nello spider pesa 7,2 kg senza pedali.

Ruote e gomme sono identiche, gli altri accessori sono paragonabili sul fronte peso, quindi le differenze principali riguardano il telaio, il manubrio e il gruppo (Shimano Ultegra dovrebbe essere leggermente più pesante).
Appena possibile peseremo la nuova Soloist con gruppo Ultegra per avere una panoramica più precisa.

In ogni caso, entrambi i modelli hanno dei pesi ottimi, equilibrati e adatti a qualsiasi tipo di utilizzo.
Prezzo
La Cervélo Soloist 2025 era disponibile anche in versioni più accessibili, come quella con gruppo Shimano 105 meccanico o Di2 (foto sotto): oggi può essere interessante soprattutto se trovata come fine serie.

La 2027 parte invece da un’impostazione più pregiata: carbonio, power meter e cockpit integrato sono presenti su tutta la gamma, ma non c’è più una versione d'ingresso con gruppo 105.

I prezzi europei di lancio della nuova generazione sono: 5999€ per Rival AXS, 7499€ per Force AXS o Ultegra Di2, fino a 10999€ per Red AXS. Il kit telaio costa 3799 €.

Nello specifico, la versione 2025 con gruppo Ultegra costava 7199€ di listino, mentre il nuovo modello con stesso gruppo oppure montata Sram Force AXS costa 300€ in più (un aumento di prezzo non troppo marcato).

Sensazioni in salita
Sebbene le leve Sram cambino un po' l'impugnatura (sono più lunghe), l'assetto generale sulla bici è molto simile, quindi anche il modo di pedalarla.
La nuova Soloist, però, è più leggera e reattiva, due dettagli che fanno la differenza quando la strada sale.

Sia chiaro, la differenza non è abissale, ma percepibile da un ciclista sensibile.
Credo che anche il manubrio integrato incida sulla sensazione di maggiore reattività, specialmente nei rilanci fuorisella.
Di base, quindi, la Cervélo Soloist 2027 è più performante in salita.

Sensazioni in discesa
Qui abbiamo pro e contro.
La nuova Soloist è più reattiva e precisa nei cambi di direzione, mantenendo però un'ottima stabilità sul dritto ad alte velocità.

Ma è anche più rigida nella zona anteriore e sul carro posteriore, quindi serve una guida più attiva, soprattutto se il fondo stradale non è perfetto.
In poche parole, il vecchio modello era un po' più confortevole e meno esigente in discesa.

Sensazioni in pianura
Sin da subito ho avvertito una maggiore fluidità e velocità.
Effetto placebo? Forse, ma anche i watt lo confermano: con lo stesso impegno si va più veloci, nonostante i rapporti di Sram (che non amo particolarmente) siano meno adatti alle alte velocità in pianura.

Il merito è da attribuire alle forme più aero del telaio, ma soprattutto al cockpit integrato, che ha un grande impatto sulla resistenza all'aria nella zona anteriore della bici.
Anche qui, non parliamo di differenze abissali, ma comunque avvertibili da chi ha un po' di esperienza e sensibilità.


In conclusione...
La Cervélo Soloist 2027 è oggettivamente più completa, veloce e raffinata, dedicata ai ciclisti più esigenti, attenti al dettaglio e all'estetica.

Ma una Soloist 2025 da acquistare a prezzo scontato resta molto sensata per chi ha un budget più contenuto e non è un fanatico dell'integrazione a tutti i costi: in fin dei conti andava già molto bene, aveva le carte in regola per competere a tutti i livelli ed era anche un filo più comoda nelle lunghe distanze.

L'unico limite potrebbe riguardare lo spazio per le gomme: quelle da 34 mm sono già molto ampie (e poco utilizzate), ma chi ha intenzione di andare oltre deve optare per forza per il nuovo modello.

Qui gli altri articoli e test sulle bici Cervélo.
Per altre informazioni sulla Soloist: Cervelo.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Ciao, sono Daniele Concordia, biker di nascita ma occasionalmente anche stradista. Corro in Mtb da molti anni, ma ho corso anche su strada da Juniores e U23. Scrivo prevalentemente su MtbCult.it, ma qui sotto troverete anche i miei articoli su BiciDaStrada.it. Qui tutti i miei articoli pubblicati su MtbCult: https://www.bicidastrada.it/chi-siamo/daniele-concordia/



